Gorizia, il festival Musica cortese chiama i giovani con i suoni medievali

Gorizia, il festival Musica cortese chiama i giovani con i suoni medievali

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Gorizia, il festival Musica cortese chiama i giovani con i suoni medievali

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 19 Giu 2023
Copertina per Gorizia, il festival Musica cortese chiama i giovani con i suoni medievali

Quest'anno il tema sarà  Meghinardus, contano otto eventi che si protrarranno fino al 6 ottobre. Catalogo online della mostra in castello.

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Ritorna la musica medievale a Gorizia e nei luoghi che facevano parte della sua antica contea. Questa domenica riparte il festival Musica cortese, la kermesse internazionale ideata dall'associazione Dramsam che quest'anno compie 20 anni. Quest'anno il tema sarà  Meghinardus, contano otto eventi che si protrarranno fino al 6 ottobre. “Speriamo di poter tornare il prossimo anno in castello” è stato l'auspicio della presidente Alessandra Cossi, con il maniero che è stata a lungo cornice degli appuntamenti musicali.

Sarà  ancora una volta rispettata la combinazione di musica con luoghi storici, non solo goriziani come il Museo Archeologico di Cividale che aprirà  il programma con “Per fugir d'amor le punte”, un concerto di musica rinascimentale che avrà  per protagonista la “Anonima frottolisti” di Assisi. Nello stesso mese, venerdì 30 alle 19.30 tocca invece alla Domus Romana di Tito Macro, ad Aquileia, accogliere “La camalaula di Eutichiano”, un percorso storico-musicale incentrato sulla performance di Marco Ferrari, virtuoso di strumenti a fiato antichi.

Evento che che sarà  impreziosito dalla voce narrante di Andrea Bellavite, direttore della Società  per la conservazione della Basilica di Aquileia. Alle 21 della stessa giornata, nella locale Basilica, si potrà  poi applaudire “Le Passiones friulane dai codici isontini” che vedrà  impegnata la Schola Aquileiensis. Quindi, giovedì 6 luglio, l'iniziativa sconfinerà  per così dire a Vila Vipolže: alle 20 ci sarà  una visita alla dimora e alle 21 sarà  poi in cartellone “Il viaggio di Ulrico”, evento di poesia e musica trobadorica che vedrà  sul palco proprio il Dramsam Ensemble.

Un racconto, questo, che tocca Stiria e Istria passando per Gorizia e i suoi conti. Ci sarà  poi spazio alla storica Tenuta Villanova di Farra d'Isonzo e, a chiusura del programma, venerdì 6 ottobre alle 20.30 si suonerà  nella sala del Settecento della chiesa di Sant'Ignazio, a Gorizia, con l'Ensemble Girifalco. Titolo della serata è “Gode is the lay, swete is the note”. Quest'ultimo evento, oltre che in “Musica Cortese” rientra in “Confini”, iniziativa ideata e gestita dalla rete dei festival di Musica Antica della Regione Friuli Venezia Giulia.

“Conservare il patrimonio storico e antico - ha commentato il consigliere regionale Igor Treleani, vicepresidente della V commissione Cultura - oggi è la vera innovazione in un momento storico come questo”. Plauso al programma è arrivato anche dal sindaco Rodolfo Ziberna e dall'assessore alla cultura, Fabrizio Oreti, mentre la novità  vera di quest'anno - insieme all'inedita collaborazione con la Fondazione Aquileia - è anche la nascita di “Musica sCortese”, sezione dedicata alla rivisitazione di pezzi medievali da gruppi giovanili.

In questo caso, la data è quella di sabato 16 settembre, alle 17 in piazza Bevk a Nova Gorica. Si tratta di un contest rivolto a giovani musicisti italiani e sloveni che premierà  la migliore rivisitazione di temi musicali medievali in uno qualsiasi dei generi contemporanei (rock, pop, folk e altro). L'evento è coorganizzato dal “Dramsam. Centro giuliano di musica antica”, che fornirà  le musiche medievali su cui costruire nuove proposte, e dall'associazione Examina, che curerà  tutto l'appuntamento. C'è poi tutto il lavoro sulla mostra permanente Theatrum Instrumentorum.

Ospitata all'interno del castello, questa sarà  ora arricchita da un catalogo multimediale dove poter conoscere ogni dettaglio sui cimeli esposti e sentirli anche suonare. Il catalogo sarà  presente online sul sito del Dramsam ma prevede anche una fruizione in alcuni siti del territorio tramite qr code: precisamente al Museo Archeologico di Cividale, al Duomo di Gorizia, alla chiesa di San Martino di Terzo d'Aquileia, ai Musei civici di Udine oltre che in vari ambienti del castello goriziano. Un'iniziativa per spingere gli appassionati a visitare il maniero.

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