FILOLOGICA FRIULANA
Così Gorizia festeggia la Patria del Friuli, martedì 28 aprile al via le iniziative
In mattinata l'inaugurazione della mostra di illustrazioni 'Il sogno di Beatrice', da cui sarà tratto un albo in quattro lingue. Giovedì 7 maggio l'insediamento della tavola per la minoranza linguistica friulana.
Avranno inizio domani, con l’inaugurazione della mostra di illustrazioni “Il sogno di Beatrice”, le iniziative della Festa della Patria del Friuli, organizzate dal Comune di Gorizia in collaborazione con la Società Filologica Friulana. Gli eventi, che si protrarranno per un mese, vedranno al loro interno anche gli appuntamenti della Settimana della Cultura Friulana, in programma dal 7 al 17 maggio.
Il fitto calendario è stato illustrato questa mattina da Feliciano Medeot, direttore della sezione goriziana della Società Filologica, nella conferenza stampa tenutasi in Sala Dora Bassi alla presenza di Maurizio Negro, assessore alla Tutela delle identità linguistiche.
Fra gli appuntamenti spicca come momento particolarmente significativo quello di giovedì 7 maggio alle 18 in Casa Ascoli, sede della Filologica, dove si terrà l’insediamento della tavola per la minoranza linguistica friulana del comune di Gorizia, nuovo e inedito organismo per la tutela della marilenghe.
Domani, come anticipato, l’apertura dei festeggiamenti coinciderà con l’inaugurazione della mostra di illustrazioni “Il sogno di Beatrice” di Barbara Jelenkovich, ospitata in Casa Ascoli e dedicata alla storia del castello di Gorizia e all’età medioevale. La mostra si aprirà al mattino, con attività laboratoriali per le scuole, ma potrà poi essere visitata fino al 28 maggio (da lunedì a giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 12.30).
Grazie alla collaborazione del Comune non si esclude però la possibilità di una sua proroga fino al momento in cui verrà presentato l’albo in quattro lingue (italiano, sloveno, friulano, tedesco) tratto proprio dalla mostra.
Proseguendo con gli appuntamenti (organizzati in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina e con il sostegno della Regione, tramite l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana), venerdì 8 maggio alle 18 si terrà la conferenza con letture in friulano “Maridaile di Vendemis” a cura del Gruppo Folcloristico “Santa Gorizia”, mentre domenica 10 alle 18 ci sarà la lettura in musica “Fiore di roccia” tratta dal romanzo di Ilaria Tuti sulle portatrici carniche, con la partecipazione di Giulia Pizzolongo alla chitarra, Andrea Miola al mandolino e la voce di Serena Fogolini.
Numerose anche le presentazioni editoriali. Nel Centro Civico di Lucinico, lunedì 11 maggio alle 20.30, verrà presentato “Lucinico. L’altra città” di Roberto Covaz, voluto dal Comune di Gorizia nell’ambito di un “viaggio” alla scoperta dei quartieri cittadini. Martedì 12 maggio alle 17.30 in Casa Ascoli sarà invece presentato il numero 118 di Studi Goriziani, la rivista della Biblioteca Statale Isontina.
Mercoledì 13 maggio alle 17, nella sede dell’Unione Ginnastica Goriziana, saranno proposti i volumi di Giorgio Milocco “I volontari irredenti della Contea di Gorizia” e “I goriziani e i friulani nel Corpo Italiano in Estremo Oriente (1918/1920)”, mentre per ricordare il terremoto del 1976, giovedì 14 alle 18 in Casa Ascoli, in collaborazione con Italia Nostra sezione di Gorizia, sarà presentato “Architettura del Novecento a Gemona e nella pedemontana friulana” di Diana Barillari con un focus sulle architetture post terremoto.
Venerdì 15 alle 20.30 nel Centro Civico di Lucinico si parlerà dell’ultima opera letteraria di Egle Taverna, il romanzo “Lâ daûr dai siums”, mentre giovedì 21 maggio alle 18, in Casa Ascoli, Sophia Simon terrà la conferenza “Graziadio Isaia Ascoli e la Germania: contatti e collaborazioni con la società orientale di Halle e di Lipsia”.
A corredo degli eventi sarà inoltre possibile visitare il percorso multimediale di Casa Ascoli realizzato con il contributo della Fondazione Carigo e visitabile da lunedì a giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 12.30.
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