A Gorizia Fasiolo spinge sull'Europa, «fondi 2025 per cambiare la città»

A Gorizia Fasiolo spinge sull'Europa, «fondi 2025 per cambiare la città»

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A Gorizia Fasiolo spinge sull'Europa, «fondi 2025 per cambiare la città»

Di Lisa Duso • Pubblicato il 14 Mar 2023
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Ieri sera il dibattito dei dem su Europa e accesso ai fondi, «incentivare lavoro e non solo turismo in città».

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È per dare attenzione alle istituzioni che chiedevano accesso ai fondi per Gorizia 2025, “vista l’indeterminatezza su come fare, con quale approccio e metodo”, che la dem Laura Fasiolo è intervenuta organizzando un momento di confronto come quello di ieri sera al Palace Hotel di Gorizia. Con la candidata del Partito democratico alle eegionali presenti anche gli esperti Mara Černic, componente dell'assemblea Gect, e Gianni Torrenti, ex assessore regionale alla Cultura e membro dell’Agis Triveneto.

Mara Černic, esperta in progettazione europea, ha quindi delineato le principali dinamiche del funzionamento dei bandi europei: basati su piani settennali, quello in corso (2021-2027) è il piano finanziario più grande che sia mai stato varato dall’Unione europea. Con un ammontare di 1.800 miliardi di euro, esso è un frutto di un accordo politico volto a contrastare gli effetti del Covid e la sua battuta d’arresto sulla società e sull’economia. Qui si inserisce lo Small projects fund: 8 milioni di euro gestiti dal Gect per finanziare la Capitale europea della cultura del 2025, all’interno di una cornice di cinque progetti Interreg della Regione.

Torrenti ha sottolineato l’elemento centrale della cultura che “deve diventare lo strumento principe da utilizzare per un arricchimento nell’interesse della città: generando un'attrattività non solo turistica quanto soprattutto lavoratoriale”. Problematica di tale processo, secondo l’ex assessore, è però la mancanza di fiducia, sia da parte delle imprese che dell’amministrazione locale: il membro Agis ha parlato della necessità di azioni concrete come il rinnovamento di negozi, corsi di lingua per dipendenti, un aumento dei posti letto necessari per andare incontro alla domanda turistica verrà con Gorizia 2025, ma “per riuscirci è necessario crederci”.

L’obiettivo, per Torrenti, è quello di "produrre qualcosa per Gorizia e Nova Gorica e per coloro che si troveranno a visitarle. E per farlo bisogna mobilitare migliaia di persone, affinché facciano anche piccole cose, aprendo la città a chi viene in visita". Intervenuta anche l’ex assessore regionale e nuova presidente di Uisp Fvg Sara Vito: Da appassionata di sport – ha dichiarato – ricordo che la cultura include anche la promozione di un vivere bene, sano e sportivo, e Gorizia ha una grande tradizione in questo campo".

L’ex senatrice dem ha voluto rimarcare la necessità di valorizzare la posizione centrale di Gorizia potenziandone le strutture di collegamento, includendo sia la logistica dei trasporti che i rapporti di solidarietà tra popoli, per “abbattere un confine di cui dovremmo smettere di parlare”. Un’occasione “per girare un po’ la testa: se prima Gorizia guardava sempre indietro, è questo un modo per guardare finalmente al futuro” è intervenuta Mara Černic. Ad aggiungersi inoltre il segretario cittadino Pd Franco Perazza seduto tra il pubblico, che si è detto speranzoso che Gorizia “smetta di crogiolarsi nel suo passato per costruirsi un futuro lavorando nel presente”.

Foto Daniele Tibaldi

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