Gorizia, l’ex Convitto Fabio Filzi verso la demolizione: al suo posto sorgeranno impianti sportivi e 12 alloggi Ater

Gorizia, l’ex Convitto Fabio Filzi verso la demolizione: al suo posto sorgeranno impianti sportivi e 12 alloggi Ater

EDILIZIA URBANA

Gorizia, l’ex Convitto Fabio Filzi verso la demolizione: al suo posto sorgeranno impianti sportivi e 12 alloggi Ater

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Mag 2026
Copertina per Gorizia, l’ex Convitto Fabio Filzi verso la demolizione: al suo posto sorgeranno impianti sportivi e 12 alloggi Ater

La trasformazione dell’area abbandonata di via Pola nella progettualità condivisa tra Comune e Ater Gorizia. Entro il 2026 l’abbattimento dell’immobile, in questi giorni l’affidamento dell’incarico.

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Dopo anni di attesa, il progetto di riqualificazione dell'ex Convitto Fabio Filzi di Gorizia è pronto ad entrare in fase operativa. Ater Gorizia ha infatti comunicato l’approdo alla fase conclusiva della procedura di gara per l’affidamento dell’incarico di demolizione dell’edificio di via Pola 5: le offerte dovranno pervenire entro l’8 giugno e nei giorni successivi sarà completato l’iter di affidamento. Salvo imprevisti, i lavori di demolizione dovrebbero concludersi entro la fine del 2026, rendendo l’area disponibile per le successive fasi progettuali e realizzative.

Il progetto affonda le radici nel 2016, quando l'area fu inclusa nel Programma Straordinario per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie delle Città. Un finanziamento importante — il costo complessivo degli interventi ammonta a 10,4 milioni di euro, di cui circa 7,1 milioni destinati ai lavori e 3,3 milioni a demolizione e somme a disposizione — che tuttavia aveva subito un lungo rallentamento. Ora, in accordo con il Comune di Gorizia, si è trovato il passo giusto per portarlo a compimento. Finora, sono già stati eseguiti interventi di bonifica dell’amianto presente nelle pavimentazioni e di rimozione dei serbatoi interrati dell’impianto di riscaldamento a gasolio.

L'immobile fu costruito nei primi anni Sessanta per conto dell’Istituto per lo Sviluppo dell'Edilizia Sociale con destinazione a collegio maschile per i profughi giuliani e dalmati. Esaurita quella funzione, passò alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che lo utilizzò come sede dei corsi di formazione dell'Istituto Regionale per la Formazione Professionale. Dalla metà degli anni Novanta, in seguito all'entrata in vigore della Legge 626/94 e al manifestarsi di segni di degrado strutturale, l'edificio venne dismesso e ridotto a magazzino e archivio. Nel 2002 la Giunta Regionale ne autorizzò la cessione ad ATER Gorizia.

Le analisi strutturali condotte successivamente hanno confermato che, in zona sismica come quella di Gorizia, un recupero del fabbricato avrebbe richiesto interventi invasivi difficilmente compatibili con i requisiti della normativa vigente. La demolizione – 2.400 metri quadrati di superficie coperta su un’area complessiva di 8.720 metri quadrati - è diventata dunque la scelta tecnica obbligata, ma anche l'occasione per un completo ripensamento dell’area.

La futura destinazione dell'area è frutto di una progettualità condivisa tra Ater Gorizia e il Comune, con ruoli chiaramente distinti. La porzione verso via Pola sarà di competenza comunale (già affidata in questo caso la progettazione) e accoglierà una palestra conforme agli standard CONI — con una superficie di 995 metri quadrati — oltre a un campo di calcetto a cinque di cinquecento metri quadrati con tribune dotate di posti a sedere. L'impianto sarà aperto alla vicina scuola elementare di via Zara e disponibile per attività sportive pomeridiane.

La seconda area, con accesso veicolare indipendente, sarà invece interamente sviluppata e gestita da Ater: qui sorgerà un edificio residenziale di 12 alloggi destinati a fasce protette, su tre piani per un'altezza di 9,7 metri e una volumetria di 3.900 metri cubi. Il progetto prevede riscaldamento centralizzato, ascensore e pannelli fotovoltaici a sostegno dei consumi degli impianti comuni, con un approccio orientato all'efficienza energetica e alla sostenibilità.

L'obiettivo condiviso tra Comune e Ater è quello di creare un polo di aggregazione in una zona periferica della città, capace di offrire servizi a generazioni diverse riducendo al minimo i costi di gestione e l'impatto ambientale. «Questo progetto rappresenta uno degli interventi più significativi che ATER Gorizia possa realizzare per la città» commenta il presidente Daniele Sergon. «Stiamo parlando di un'area abbandonata da decenni, nel cuore di una zona periferica che merita attenzione e investimenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Gorizia, riusciremo a restituire alla comunità spazi utili, abitativi e sportivi, pensati per chi ne ha più bisogno». 

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