il festival
Gorizia, èStoria nella nuova casa in Parco Basaglia con tre giorni dedicati alla follia
La nuova edizione sarà abbinata al festival cinematografico. Appello alla collaborazione con altre realtà verso il 2025.
Follia è certamente un tema che si presta a molte sfumature. Nella città che ha visto nascere la rivoluzione di Franco Basaglia, però, assume un significato ulteriore. Parte da qui l'edizione 2021 di èStoria, presentato questa mattina nella cornice di parco dedicato proprio al celebre psichiatra. La stessa location ospiterà , dal primo al 3 ottobre, tutti gli eventi della kermesse, che quest'anno vedrà la comparsa anche di una spalla dedicata al cinema: èStoria Film Festival, in calendario dal 27 settembre al 3 ottobre. Un progetto nato in collaborazione con Palazzo del cinema-Hiša Filma e l'assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli.
La stessa esponente della giunta Fedriga, presente alla mattinata, ha evidenziato i punti di forza dell'unione tra realtà storiche locali, incluso Artisti associati. “Amo la follia - ha spiegato - non mi piace il politicamente corretto. Già nel 2018 spiegai che si poteva lavorare sulle collaborazioni, con soggetti forti che possono aiutare i più piccoli. Questo è uno dei primi esempi, altri seguiranno”. Discorso che si interseca anche con il percorso verso la Capitale europea della cultura 2025, come ha testimoniato la presenza dell'amministrazione di Nova Gorica all'evento. Sul piatto, infatti, c'è l'idea di integrare i festival tra i due lati del confine.
Per quanto riguarda il calendario, saranno un centinaio gli appuntamenti che si susseguiranno, nelle tre tende che per l'occasione saranno di uguale dimensione. L'appuntamento speciale sarà con Sergio Romano, vincitore della quarta edizione del Premio èStoria per la divulgazione storica. L'ex ambasciatore dialogherà con il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, in Tenda Erodoto il 3 ottobre alle 12. Tanti anche gli altri nomi illustri: da Patrick McGrath a Paolo Crepet, passando per Vittorio Sgarbi e Vittorino Andreoli. Focus ovviamente sulla salute mentale, ma “non sarà un festival dedicato a Basaglia” ha evidenziato il presidente, Adriano Ossola.
Lo stesso numero uno ha quindi rimarcato che “ci staccheremo da una certa ossequienza nei suoi confronti, anche se personalmente avrò sempre grande rispetto per quanto compiuto”. Nutrito anche il programma cinematografico, che porterà in città titoli e personaggi di calibro internazionale, come il Premio Oscar per la miglior sceneggiatura Christopher Hampton. Tornando al tema di GO2025, Gibelli ha posto l'attenzione anche alla richiesta fatta agli altri attori culturali regionali di portare una propria proposta in città : “Le prime iniziative arriveranno in autunno, dal 2022 sarà obbligatorio, o qui o a Nova Gorica. Nel 2024 potremo ambire a contributi anche da fuori”.
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