LA CERIMONIA
Gorizia, ecco i nuovi Cavalieri della Repubblica. Mario Brancati è Commendatore
La cerimonia del 2 giugno in Prefettura celebra la Festa della Repubblica. Numerose le onorificenze. Il Prefetto Fedullo, «recuperiamo il senso del vivere insieme».
Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 2 giugno, la cerimonia ufficiale per la Festa della Repubblica a Gorizia. Un momento di solennità e memoria collettiva, che ha coinvolto la cittadinanza e le istituzioni del territorio in un'atmosfera di partecipazione sentita e composta.
Alle 17.45, in Piazza della Vittoria, ha avuto luogo l'Ammainabandiera, alla presenza del Prefetto Ester Fedullo e delle massime autorità civili e militari della provincia. Ad accompagnare il momento, l'esecuzione dell'inno nazionale e di quello europeo da parte dell'Accademia Lirica di Santa Croce, che ha sottolineato con solennità e commozione l'importanza della ricorrenza.
La cerimonia è poi proseguita nei giardini del Palazzo del Governo, dove il Prefetto ha consegnato le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite dal Capo dello Stato a cittadini della provincia che si sono distinti per meriti professionali, impegno civico e servizio alla collettività . Un gesto di riconoscenza pubblica verso chi, con discrezione e dedizione, contribuisce quotidianamente al bene comune.
«I Prefetti hanno la responsabilità , in quanto rappresentanti del Governo sul territorio provinciale di favorire nei propri contesti di competenza di realizzare quelle sinergie istituzionali volte a garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e della coesione sociale – ha introdotto il Prefetto Fedullo – Mi piacerebbe, in occasione di questa giornata, che si recuperi il senso del vivere insieme, il rafforzare le basi e le azioni dell'agire, sia sul piano individuale che collettivo».
Durante la cerimonia è stato letto un passaggio del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come il 2 giugno 1946 rappresenti un momento fondativo per l'Italia repubblicana: «Quel patto tra popolo e istituzioni, fondato sui principi di libertà , democrazia e solidarietà , ispirato alla centralità della dignità umana e del lavoro, seppe realizzare […] una sintesi di valori condivisi e avviare la ricostruzione e il rilancio sociale ed economico dell'Italia». Parole rivolte ai Prefetti ma cariche di significato per l'intera comunità nazionale.
Tra i nuovi Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica figurano, quest'anno, tredici cittadini del territorio: Stefano Ambrosini, Rosanna Brandolin, Telesio Colafati, Giacinto Contino, Mirella Della Valle, Antonio Grimaldi, Antonio Guido, Maurizio Longo, Francesco Marangon, Eleonora Oddo, Renzo Spanghero, Gianna Visintin e Marco Visintini. Persone provenienti da percorsi diversi, ma accomunate da un senso profondo di servizio verso la società .
L'onorificenza di Ufficiale è stata invece assegnata a Gabriele Amboldi, brigadiere della Guardia di Finanza in congedo; a Igor Komel, figura di riferimento della comunità slovena e direttore del Kulturni Dom; e a Renato Pascoletti, medico attivo da oltre quarant'anni in diverse realtà del volontariato locale.
Infine, il momento forse più emozionante della cerimonia è stato rappresentato dalla consegna del titolo di Commendatore al dottor Mario Brancati, classe 1938, da sempre residente a Gorizia. Laureato in pedagogia e storia, Brancati ha dedicato la propria vita alla formazione, alla sanità , alla politica e al mondo dell'associazionismo. Dopo una lunga carriera come insegnante e dirigente di un'azienda di servizi sanitari, ha ricoperto numerosi incarichi pubblici: consigliere comunale e regionale, assessore in vari ambiti – dal commercio alla sanità – e presidente dell'Istituto di Sociologia Internazionale. Da sempre impegnato nella tutela dei diritti delle persone con disabilità , è stato ed è tuttora protagonista attivo in Anffas, sia a livello locale che regionale. La sua è una figura che sintetizza impegno civile, rigore istituzionale e una rara capacità di coniugare visione politica e attenzione alle fragilità sociali.
Con la conclusione delle celebrazioni, Gorizia si è stretta ancora una volta attorno ai valori fondanti della Repubblica, rinnovando nel ricordo del 2 giugno un impegno collettivo per una società più giusta, solidale e consapevole delle proprie radici democratiche.
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