L’EVENTO INTERNAZIONALE DI “CONTINUO” APS
«Gorizia diventerà un’orchestra»: sabato a mezzogiorno cinque campanili in festa con Llorenç Barber
Il «concerto urbano» durerà 45 minuti. Coinvolte anche le trombe dell’associazione musicale ‘San Paolino di Aquileia’. Oreti, «continua lo spirito di Go! 2025».
Sabato 23 maggio, Gorizia «si trasformerà in un’orchestra». Parola del Llorenç Barber, musicista, compositore, scrittore, ricercatore, interprete e pioniere nella concezione dell'arte sonora in Europa. L’artista ha studiato composizione a Siena con Franco Donatoni, a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Kagel, a Bayreuth con Boulez e a Londra con Christian Wolff. Ha eseguito concerti di campane in oltre 200 città in tutto il mondo tra cui tre capitali della cultura: Lisbona, Copenaghen, Stoccolma. Ora è arrivato nella prima Capitale della Cultura Transfrontaliera – che già conosce – per proporre la sua «musica plurale» facendo suonare i sacri bronzi di cinque campanili cittadini. Il concerto avrà inizio alle ore 12 e durerà 45 minuti.
Il concerto coinvolgerà il campanile della cattedrale, dedicata ai Santi Ilario e Taziano e i campanili di altre quattro chiese del centro storico: la chiesa di Sant’Ignazio, la chiesa di Sant’Antonio Piccolo, la chiesa di San Rocco e la chiesa di San Giovanni (Centro Pastorale Sloveno). Oltre alle campane verranno usati strumenti a percussione e a fiato, tra cui le trombe dell'Associazione culturale - musicale San Paolino di Aquileia. Le campane verranno suonate dai campanari delle associazioni Campanari del Goriziano/ Pritrkovalci Goriške/Scampanotadôrs dal Gurizan e Scampanotadôrs Furlans Gino Ermacora che, assieme ai vari musicisti coinvolti, parteciperanno al laboratorio di prove condotto dallo stesso Barber affiancato dall’artista Montserrat Palacios durante la settimana precedente il concerto.
L’Evento è organizzato da Continuo APS, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Gorizia, in collaborazione con Arcidiocesi di Gorizia, Unità Pastorale "Porta Aperta" Gorizia, Centro pastorale sloveno di Gorizia, Associazion Scampanotadôrs Furlans Gino Ermacora. Partner di progetto sono il Comune di Medea, Puntozero società cooperativa, USCI - Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia, Associazione artéco APS, Campanari del Goriziano - Pritrkovalci Goriske - Scampanotadôrs dal Gurizan. L’iniziativa è in coordinamento con Associazione culturale musicale San Paolino e Associazione culturale Oltre il fiume APS. «Il concerto è parte di un progetto più ampio – spiega Antonio Della Marina, curatore della rassegna assieme ad Alessandra Zucchi – è ideato da Continuo Aps e finanziato con fondi regionali ed europei. Si Chiama “Topofonie” e mira a valorizzare il patrimonio immateriale del paesaggio sonoro dell'Alto Adriatico. Il «mezzogiorno di Gorizia» permetterà agli ascoltatori quello che gli organizzatori hanno definito «un ascolto panoramico dalle torri delle chiese italiane e slovene».
Cittadini e turisti saranno proiettati su vari “riflessi” del suono, «misteri» che – come ha sottolineato il presidente dei Campanari del Goriziano, Andrea Nicolausig – costituiranno «un’esperienza diversa dal solito ma connessa a Go! 2025». Un’iniziativa che si colloca alla vigilia della Solennità di Pentecoste quando si potrà apprezzare «una scrittura contemporanea» del concerto. Un concetto illustrato alla presentazione odierna dalla direttrice musicale, Montserrat Palacios che ha parlato di «naturalezza e semplicità della campana». Dunque, non ci saranno melodie specifiche. Le partiture che verranno eseguite conterranno, appunto, una contemporaneità originale in grado di suscitare l’interesse delle nuove generazioni. L’artista che affianca Barber ha pure rivolto ai suonatori locali l’invito a valorizzare i tre campanili a vela della città: Santo Spirito in Castello, Sant’Antonio piccolo e l’Immacolata. Ad ogni modo, le nuove pratiche metteranno in rilievo timbro, colore, densità e spazialità inedite che si sommeranno generando il confondersi dei vari suoni udibili da piazza Vittoria, da diverse vie del centro e dal Castello.
«Suoneremo “per la strada” – aggiunge Llorenç Barber – le partiture composte costituiscono l’anima artistica che si mette al sole». Tutti i campanili sincronizzati avranno un direttore per la produzione del puzzle sonoro. «Gorizia mi dice tante cose della vicina Slovenia – ancora il maestro – porto nel cuore anche Zagabria e Lubiana. Con questo concerto vogliamo dire che lo spazio pubblico è di tutti, è un palco diffuso e vario. Saremo artisti dello spazio pubblico utilizzato per fare comunità. La strada entrerà in comunicazione con tutti accompagnando “lo sconosciuto” che giungerà a noi». Poi l’invito «a non perdere di vista le campane» perché «spesso i parroci non conoscono nemmeno se hanno più di tre campane». Di un evento «patrimonio identitario e culturale» riferisce l’assessore alla cultura Fabrizio Oreti il quale ha definito il progetto «speciale, multiculturale e multidisciplinare». «La capitale transfrontaliera non è finita, questa collaborazione ne è la prova – conclude – e richiama alla responsabilità, non solo istituzionale, nei confronti delle nuove generazioni».
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