LA NOVITÀ
Gorizia digitalizza la gestione delle opere pubbliche, arriva negli uffici tecnici il modello ‘Bim’
Lo strumento, approvato con delibera di giunta, collega tutte le informazioni utili sulle opere cittadine creandone ‘gemelli digitali’. Filisetti, «benefici concreti su costi, tempi e qualità della progettazione».
Il Comune di Gorizia si prepara ad una maggiore digitalizzazione delle modalità di gestione delle opere pubbliche e del settore costruzioni, dalla fase progettuale a quella di manutenzione. La giunta comunale ha infatti approvato l’”Atto organizzativo per l’implementazione del metodo di gestione informativa digitale delle costruzioni”, dando così corso agli obblighi normativi previsti a livello regionale e nazionale in materia di Contratti Pubblici.
Negli uffici tecnici del Municipio arriva dunque il BIM – Building Information Modeling, un unico ambiente informatico che raccoglie e collega tutte le informazioni utili di un progetto, dalle dimensioni ai materiali, dai costi ai tempi di realizzazione, fino ai dati necessari per la manutenzione nel corso degli anni. Lo strumento va così a creare una sorta di “gemello digitale” delle opere della città: scuole, edifici comunali, strade, impianti sportivi.
Con la delibera di recente adozione sono stati approvati l’atto di organizzazione, il Piano di formazione specifica del personale e il Piano di acquisizione e manutenzione degli strumenti hardware e software, che consentiranno al Comune di procedere organicamente e con strumenti adeguati all’attuazione del nuovo modello.
«Per una realtà come Gorizia, che possiede un patrimonio edilizio pubblico articolato e in parte storico, il BIM rappresenta una grande opportunità – spiega l’assessore ai lavori pubblici Sarah Filisetti - non si tratta solo di introdurre una nuova tecnologia, ma di adottare un vero e proprio cambio di metodo: si passa da tavole e documenti separati a un sistema coordinato e sempre aggiornato, che consente ai tecnici comunali di avere una visione completa dei progetti fin dalle prime fasi».
Tra i vantaggi che ne derivano, cita Filisetti, vi sono il «poter individuare in anticipo eventuali criticità, ridurre gli errori di progettazione e limitare le varianti in corso d’opera, con benefici concreti in termini di tempi, costi e qualità delle realizzazioni», nonché una maggiore chiarezza e verificabilità di progetti, costi e computi utile ad agevolare i processi decisionali.
Anche nelle gare d’appalto l’utilizzo del BIM permette di definire in modo più preciso le richieste a progettisti e imprese, riducendo margini di interpretazione e possibili contenziosi. Durante l’esecuzione dei lavori, inoltre, il modello digitale consente di monitorare l’avanzamento dei cantieri e di confrontare quanto previsto con quanto effettivamente realizzato, semplificando le attività di controllo e direzione. Una volta concluso il cantiere, il modello BIM resta a disposizione dell’amministrazione come un vero e proprio archivio digitale: una sorta di “libretto dell’edificio”, utile per programmare manutenzioni, interventi e adeguamenti nel tempo.
«Il Bim non sostituisce l’esperienza dei tecnici comunali, ma la valorizza, mettendola in rete attraverso strumenti moderni e condivisi – conclude l’assessore - per il Comune di Gorizia si tratta di una sfida già avviata e di una concreta occasione di modernizzazione della macchina amministrativa. Un passo avanti quindi verso una gestione più efficiente, trasparente e sostenibile delle opere pubbliche, a beneficio dell’intera comunità».
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