Gorizia, dal progetto Tran-Sport di UISP FVG nascono i piani urbani per la transizione sportiva

Gorizia, dal progetto Tran-Sport di UISP FVG nascono i piani urbani per la transizione sportiva

IL LIVING LAB

Gorizia, dal progetto Tran-Sport di UISP FVG nascono i piani urbani per la transizione sportiva

Di Timoteo Pemper • Pubblicato il 13 Feb 2026
Copertina per Gorizia, dal progetto Tran-Sport di UISP FVG nascono i piani urbani per la transizione sportiva

Dall’incontro ospitato alla Mediatica Casiraghi è emersa la necessità di promuovere impianti inclusivi, sostenere la digitalizzazione e l’educazione ambientale.

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Dalle infrastrutture sportive senza barriere architettoniche al potenziamento della mobilità, dalla riduzione dei costi per praticare attività fisica all’abbattimento dei consumi energetici, fino alla creazione di piattaforme digitali per la prenotazione e la gestione delle strutture. Così è stato riassunto il lavoro svolto dal progetto “TRAN-SPORT”, giunto alla sua conclusione. La conferenza, tenutasi nella serata di ieri, giovedì 12 febbraio, alla Mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia, ha visto come nuovi protagonisti i «PIUST, Piani Urbani per la transizione sportiva, principi cardine di strumenti che tutte le amministrazioni del Friuli-Venezia Giulia potranno attivare per guidare uno sviluppo coerente e diffuso, rendendo lo sport non solo fattore di salute e benessere ma anche di sviluppo e inclusione sociale». Così li ha illustrati la presidente UISP Comitato Regionale Friuli-Venezia Giulia APS Sara Vito, affiancata nell’esposizione dal Presidente UISP Comitato Territoriale di Gorizia APS Enzo Dall’Osto.

Presente anche Elena Debetto, coordinatrice dei Living Lab, i tavoli di confronto partecipativo che hanno permesso la nascita delle idee e interventi dei PIUST. Questi saranno poi adottati e applicati dai singoli comuni nei propri contesti: una collaborazione non solo tra assessorati interni, ma anche tra amministrazioni diverse, in un’ottica di condivisione di buone pratiche e crescita collettiva.

Sul piano sociale, il progetto punta a rendere lo sport più accessibile, coinvolgendo una platea sempre più ampia, comprendendo anche persone con disabilità, difficoltà economiche o culturali. Sul lato economico, invece, si è puntato su un maggior sostegno economico al settore sportivo e alla sua integrazione verso altri settori. Non meno importante la strategia ambientale, che prevede una riduzione dell’impatto ambientale degli impianti sportivi, con un focus sulla rigenerazione urbana e l’economia circolare.

Il percorso, organizzato in tre incontri, ha coinvolto numerosi soggetti pubblici e privati: Comuni, l’azienda sanitaria, la Direzione salute regionale, Federsanità ANCI e ARCI Servizio Civile, associazioni sportive e imprese. «L’obiettivo è sollecitare la pubblica amministrazione a ragionare sulle politiche dello sport in un’ottica di vera e propria pianificazione» ha chiarito Sara Vito.

Enzo Dall’Osto ha invece evidenziato il ruolo operativo nel territorio goriziano: «Saremo il braccio operativo dei PIUST, promuovendone l’attivazione nei comuni, con l’obiettivo di creare uno sviluppo coordinato e un sistema di transizione sportiva anche in chiave transfrontaliera con la vicina Slovenia». Il progetto, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avrà continuità nell’iniziativa “Age”, dedicata alla terza età, vista «non come una fase di fragilità ma come una delle colonne portanti della nostra società». 

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