Gorizia, confini e memoria allo spazio Crew: in mostra ‘Attraversamenti’ di Cunoldi Attems

Gorizia, confini e memoria allo spazio Crew: in mostra ‘Attraversamenti’ di Cunoldi Attems

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Gorizia, confini e memoria allo spazio Crew: in mostra ‘Attraversamenti’ di Cunoldi Attems

Di REDAZIONE • Pubblicato il 16 Mag 2026
Copertina per Gorizia, confini e memoria allo spazio Crew: in mostra ‘Attraversamenti’ di Cunoldi Attems

Inaugurata ieri sera la quarta esposizione del progetto europeo Interreg Crew – Visioni incrociate, con fotografie e installazioni all'ex valico di Sant'Andrea fino al 31 agosto.

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Un'inaugurazione partecipata e calorosa ha aperto ieri sera, venerdì 15 maggio, la mostra Attraversamenti / Prehajanja di Annibel Cunoldi Attems presso lo spazio Crew, il Centro Polifunzionale della Sdag ricavato nell'ex valico confinario di Sant'Andrea. Si tratta del quarto appuntamento espositivo del progetto Crew – Visioni incrociate, cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027.

A dare il benvenuto al pubblico l'amministratore unico di Sdag, Giuliano Grendene, e Alessia Mucci, responsabile del progetto per la stessa società, che ha ricordato alcuni dei risultati già raggiunti: la riqualificazione dell'ex mensa Sdag – oggi cuore dello spazio polifunzionale – e i concorsi di scultura che hanno portato al posizionamento di due opere, una sul versante italiano e una su quello sloveno. In giugno toccherà alle prossime due: l'opera dell'artista sloveno Damjan Komel verrà collocata nelle vicinanze dello spazio Crew, mentre quella di Stefano Comelli troverà posto negli spazi adiacenti alla pista di go-kart di Vrtojba.

La presentazione delle opere e dell'artista è stata affidata alla project manager culturale del progetto, Cristina Feresin, che ha illustrato le coordinate tematiche della mostra: il confronto tra culture, il rapporto con luoghi emblematici, il superamento di confini fisici e simbolici, l'idea del passaggio da uno stato all'altro, da una forma di esistenza a un'altra. Coordinate che trovano nello spazio Crew – a cavallo del confine tra Italia e Slovenia – una cornice ideale.

Attiva sulla scena internazionale da decenni, Annibel Cunoldi Attems sviluppa una ricerca che intreccia linguaggio, spazio e memoria, attraverso media espressivi differenti: dalla grafica alla pittura, dalla fotografia all'installazione. La mostra presenta fotografie in bianco e nero e installazioni che riflettono su memoria, luoghi e relazioni tra immagine, parola e spazio. Tra le opere esposte, quelle dedicate al Porto Vecchio – simbolo di spazi sospesi e in trasformazione – e un'installazione su Anhovo che affronta il rapporto tra sviluppo economico e consapevolezza ambientale attraverso immagini in negativo e prospettive multiple. Sono inoltre reinterpretati luoghi carichi di storia europea, come il Glienicker Brücke (il celebre "Ponte delle spie" berlinese, legato alla Guerra Fredda e oggi simbolo di riunificazione) e l'installazione Diversité, realizzata in occasione del gemellaggio tra Parigi e Berlino.

Un ruolo centrale è riservato alla parola come strumento di riflessione, che emerge nell'installazione Freiklang / Kontrolle / Provocation, sul contrasto tra libertà e controllo, e nel progetto ispirato a Franco Basaglia, dove fotografie e frammenti testuali esplorano identità, ordine e trasformazione.
Cunoldi Attems ha ringraziato per l'invito a esporre in un luogo che ha definito «diverso e interessante», sottolineando l'ottima collaborazione con gli organizzatori. L'artista ha inoltre anticipato che una delle installazioni presentate è solo l'inizio di un progetto più vasto, e ha espresso soddisfazione nel poterla mostrare proprio in uno spazio dove il rapporto tra «dentro e fuori» è particolarmente evidente.

Attraversamenti / Prehajanja segue le mostre di Ignazio Romeo (Prospettive), Vanja Mervič (Between black and white) e Pierluigi Bumbaca (Obiettivo confine). Il progetto Crew – Visioni incrociate vede come capofila la Sdag Spa e come partner il Comune di Šempeter-Vrtojba, l'Università Iuav di Venezia, l'Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica; il Gect Go partecipa in qualità di partner associato.

La mostra è visitabile fino al 31 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 e il sabato dalle 7 alle 13.

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