a gorizia
Commissioni in stallo, battaglia tra maggioranza e opposizione
L'opposizione punta il dito e chiede di aprire il dialogo, lunedì si torna in consiglio comunale.
"Le commissioni consiliari sono funzioni fondamentali per la vita democratica della città". La minoranza torna all'attacco sul tema a Gorizia, dopo gli aspri confronti con la maggioranza per quanto riguarda la presidenza dei gruppi di lavoro, arrivando a far saltare il numero legale in più di un'occasione. Ora gli esponenti delle liste - Laura Fasiolo, Dario Baresi, Sofia Beltramini, Barbara Businelli, Antonio Devetag, Alessandro Feri, Franco Perazza, Andrea Picco, Giulia Roldo, Marco Rossi, Eleonora Sartori, Riccardo Stasi, Emanuele Traini e Rosy Tucci - affidano le proprie riflessioni a una nota congiunta.
"Le presidenze - rimarcano -, che non prevedono alcun compenso, rispondono a una necessità di attivazione partecipativa al dibattito, di stimolo e doveroso controllo, di indirizzo ed elaborazione preparatoria dei consigli comunali. Il ruolo del Consiglio comunale non può ridursi ad una mera ratifica delle decisioni giuntali da parte dell'opposizione, ma è il luogo di una sana politica partecipativa, che va attuata in commissione, intesa come un luogo imprescindibile di dibattito e confronto, di critica costruttiva e propositiva nel rispetto dei cittadini goriziani e del loro mandato elettivo".
"Anche alla luce di quanto avviene nella gran parte dei Comuni italiani - proseguono - e già avvenuto in passato a Gorizia, dove le presidenze di commissione sono e sono state assegnate anche all'opposizione, abbiamo chiesto di confrontarci sulle dinamiche interne che riguardano questi organismi in sede di riunione dei capigruppo, superando contrapposizioni paralizzanti e aprendo un dialogo, peraltro auspicato più volte dal sindaco Ziberna e, recentemente, da alcuni consiglieri di maggioranza. Auspichiamo perciò un positivo esito del confronto che avverrà, si spera, in una prossima capigruppo".
In quella occasione, i gruppi auspicano "come da noi richiesto" che "si faccia il possibile per superare l'attuale situazione di empasse nell'interesse primario dei cittadini di Gorizia. Sull’onda di questo auspicio, ci auguriamo che le commissioni e i consigli comunali possano finalmente essere convocati con i tempi opportuni, evitando convocazioni d’urgenza (salvo i rari casi in cui sia strettamente necessario) al fine di garantire un adeguato lasso di tempo per lo studio della documentazione relativa ai punti inseriti all’ordine del giorno".
"In caso contrario - conclude - viene infatti meno il principio stesso del ruolo di consiglieri, che si trovano a dover esprimere un’opinione o un voto su temi che non possono aver opportunamente analizzato". Nel frattempo, la prossima seduta dell'Aula è attesa per lunedì 7 novembre, durante il quale saranno discussi i temi che sono saltati dopo la caduta del numero legale nella tornata precedente. Il primo punto riguarda l'approvazione dello schema di convenzione per la tesoreria comunale fino a giungo 2028, passando per le mozioni a favore per solidarietà e vicinanza alle donne iraniane.
Questa sarà presentata dal consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega), seguito dalla richiesta di promuovere un negoziato di pace a Gorizia per risolvere il conflitto russo-ucraino, con Fasiolo (Pd) prima firmataria. Quindi il voto sulla proposta di deliberazione consiliare relativa all’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla sicurezza informatica e sulla tutela della privacy informatica nell’ambito del Comune di Gorizia, alla luce dell'attacco hacker, mentre il punto nuovo è rappresentato dalla mozione per l’adozione delPiano di azione per il clima e l’energia.
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