Gorizia, cala il sipario su èStoria: in 300 appuntamenti il racconto delle Religioni nel Mondo

Gorizia, cala il sipario su èStoria: in 300 appuntamenti il racconto delle Religioni nel Mondo

ASPETTANDO L'EDIZIONE 2027

Gorizia, cala il sipario su èStoria: in 300 appuntamenti il racconto delle Religioni nel Mondo

Di Redazione • Pubblicato il 01 Giu 2026
Copertina per Gorizia, cala il sipario su èStoria: in 300 appuntamenti il racconto delle Religioni nel Mondo

Si chiude la XXII edizione del festival della storia con 450 ospiti internazionali. Consegnati i premi a Laura Pepe, Giulio Busi ed Enzo Bianchi. Il direttore Ossola, «l'anno prossimo parleremo di lavoro».

Condividi
Tempo di lettura

Dai culti delle civiltà antiche alle nuove spiritualità, la XXII edizione di èStoria e la VI edizione di èStoria Film Festival hanno raccontato a Gorizia, dal 25 al 31 maggio, le religioni, tema forse tra i più complessi, soprattutto in questo momento storico. Il programma ha esplorato le origini delle grandi religioni monoteistiche e i culti meno noti, legati alla natura, dei nativi americani e quelli tradizionali africani. Sono stati affrontati temi legati all’attualità, come il complesso intreccio con la politica, nel passato così come oggi; si è parlato del ruolo della donna nella religione cattolica e sono stati ricordati fatti storici, noti e meno noti, nei quali la religione è stata il motore principale oppure uno scudo dietro al quale si celavano interessi politici o economici.

Il pubblico ha potuto scegliere tra 300 eventi, dibattiti, incontri e presentazioni con 450 ospiti italiani e internazionali. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati il premio èStoria 2026 alla storica Laura Pepe, per le sue capacità divulgative, e i premi speciali a Giulio Busi, tra i massimi esperti di scienze giudaiche, e a Enzo Bianchi, scrittore e monaco.

«Siamo orgogliosi di aver affrontato un tema complesso, dando voce a pensieri diversissimi – cosa quanto mai importante parlando delle religioni del mondo – e cercando ciò che può unire, piuttosto che dividere - afferma il direttore del Festival, Adriano Ossola - anche quest’anno le presenze ci confermano che il pubblico apprezza la varietà e la possibilità di scelta tra i tanti eventi in programma, nonché la formula del festival diffuso in diverse location del centro di Gorizia. Il Film Festival, giunto alla sua VI edizione, ha raccontato, attraverso i documentari, il nostro territorio, compito che per noi è molto importante. Ringrazio tutti i partecipanti per il loro contributo, i ragazzi dello staff di èStoria e i giovani delle scuole che supportano la macchina del festival. L’anno prossimo dedicheremo la XXIII edizione a un altro tema fortemente sentito, che la nostra Costituzione pone al primo posto e alla base stessa della nostra democrazia: il lavoro». 


Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione