Gorizia, avanti i lavori da due milioni in parco Basaglia: pronto in primavera

Gorizia, avanti i lavori da due milioni in parco Basaglia: pronto in primavera

L'INTERVENTO

Gorizia, avanti i lavori da due milioni in parco Basaglia: pronto in primavera

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 05 Feb 2026
Copertina per Gorizia, avanti i lavori da due milioni in parco Basaglia: pronto in primavera

Tra gli interventi la piantumazione di oltre 35mila piante di fiori e la rimozione della rete confinaria. A giugno pronto anche il Punto Ristoro. Attesa per le palazzine.

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Un polmone verde che racchiude lungo i suoi viali servizi sanitari e spazi culturali, nell’ottica di una fruibilità per la città, per i giovani e i bambini. Ecco il nuovo Parco Basaglia, area che verrà ufficialmente restituita ai goriziani nella cerimonia inaugurale dell’8 aprile cui seguirà, presumibilmente in giugno, una seconda inaugurazione che riguarderà la zona ristoro.

La prima tranche di lavori, per la quale la Regione ha stanziato 2 milioni di euro, è stata presenta questa mattina dall’assessore al Patrimonio Sebastiano Callari che oltre a esprimere soddisfazione per essere riusciti a superare le difficoltà legate a una progettualità che interessava diversi enti, ha fortemente sottolineato l’importanza storica del luogo.

«Al termine della riqualificazione avremo un sito importante per tutto il mondo non solo perché lì è cominciata la rivoluzione nella cura delle malattie mentali ma anche perché la rimozione della rete confinaria, dove peraltro è stata rinvenuta anche una trincea, parla di una parte importante del nostro Novecento. Adesso sarà un luogo di condivisione e solidarietà fra due popoli e quindi sarà una zona dove l’Europa potrà dirsi veramente realizzata» ha affermato Callari.

Al momento i lavori hanno visto appunto l’abbattimento della recinzione verso la Slovenia e la piantumazione di alberi e bulbi. «Quando abbiamo iniziato a pensare agli interventi di riqualificazione del verde abbiamo dovuto abbattere 39 alberi che si trovavano in situazioni di difficoltà. In quella sede abbiamo previsto tuttavia la messa a dimora di altri 60 alberi e di 39368 fra piante fiorite e bulbi. Anche per l’importanza di questo intervento, ci auspichiamo che il Parco Basaglia non resti una cattedrale nel deserto ma venga offerto e reso fruibile ai cittadini» ha chiosato l’assessore.

L’invito alla realizzazione di eventi culturali e di attività che possano coinvolgere giovani e bambini viene rimbalzato al sindaco Ziberna che ha colto l’occasione per evidenziare come l’intervento si inserisca in un’opera di riqualificazione ben più ampia che, partendo da via Terza Armata e prossimamente riguardando anche il quartiere di Sant’Anna, arriva fino al Rafut grazie all'annunciato abbattimento dell’ex ospedale e ai lavori che hanno già portato al nuovo volto di Piazza Casarossa e del Parco del Castello.

«Nel parco ci sarà spazio per la valorizzazione di una storia, quella di Basaglia, che è una storia europea» ha dichiarato il primo cittadino mentre l’omologo del comune di Šempeter Milan Turk ha espresso entusiasmo per la possibilità offerta alle persone di fruire in modo diverso di questa zona a cavallo del confine, dove sarebbe interessante realizzare una pista ciclabile.

Se entro il mese tutti i lavori di competenza della Direzione centrale del Patrimonio potranno dirsi conclusi, restano da realizzare le opere di riqualificazione degli edifici interni, alcuni dei quali – ha specificato il direttore di Asugi Antonio Poggiana – ancora inagibili: è il caso della palazzina d’ingresso che, secondo il progetto, dovrebbe essere oggetto di un recupero in chiave storico culturale. Spetterà invece a Erpac il recupero dell’Area Ristoro, la palazzina situata fra il confine con la Slovenia e la Casa della salute della donna, dell’infanzia e dell’adolescenza. «Ci sono stati problemi per il rinvenimento di materiali bellici e per la rimozione di materiali pregressi ma contiamo di completare l’opera, per la quale sono stati stanziati un milione e trecentomila euro, entro giugno» ha precisato la direttrice generale di Erpac Lydia Alessio-Vernì.

Uscendo dalla sede della Regione di Corso Italia, al termine della conferenza stampa è stata inaugurata una targa proprio a memoria di Franco Basaglia ricordato perché la sua decisione di lasciare Padova per venire a dirigere l’ospedale psichiatrico di Gorizia «è l’avvio di un cammino che cambierà il modo di intendere la sofferenza mentale e di curare le persone che nella loro vita fanno l’esperienza del disturbo mentale». La stele, impreziosita dalla silohuette blu di Marco Cavallo, è stata realizzata dal Comune in collaborazione con il Rotary Club e il luogo in cui è stata collocata è stato scelto a memoria della residenza di Basaglia dal 1961 al 1968. Come ha spiegato Franco Perazza, promotore dell’iniziativa, lo psichiatra veneziano ha infatti abitato in un appartamento al terzo piano del palazzo della ex Provincia, ente che a quel tempo gestiva appunto l’ospedale psichiatrico di via Vittorio Veneto.

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