La kermesse
Gorizia apre le porte al mondo: al via la 21esima edizione di Gusti di Frontiera
350 stand da oltre 45 Paesi, 17 borghi e un turismo che nei primi sette mesi è più che raddoppiato rispetto al 2019. Bini, «i grandi eventi possono lasciare un'eredità duratura».
Il nastro l’ha tagliato anche, tra i numerosi amministratori presenti, il piccolo Riccardo, di poco più di un mese: era nelle mani di papà Luca Cagliari, assessore alle Attività produttive, Promozione turistica e Grandi eventi. Accanto a lui il sindaco Rodolfo Ziberna, gli assessori regionali Sergio Emidio Bini, Pierpaolo Roberti e Cristina Amirante, oltre all’eurodeputata Anna Maria Cisint, numerosi sindaci del territorio, i consiglieri regionali Antonio Calligaris, Diego Bernardis, Marko Pisani e Laura Fasiolo, il prefetto Ester Fedullo, il questore Luigi Di Ruscio e numerose altre autorità.
Così, alle 18 di oggi, giovedì 24 settembre, Piazza della Vittoria ha dato ufficialmente il via alla 21esima edizione di Gusti di Frontiera. Una manifestazione che fino a domenica 27 settembre porta nel centro di Gorizia 350 stand provenienti da oltre 45 Paesi, organizzati nei 17 borghi tematici che compongono la grande geografia gastronomica della rassegna. I numeri emersi all'inaugurazione confermano la dimensione raggiunta dalla kermesse, nata nel 2004 con una vocazione più strettamente mitteleuropea e progressivamente cresciuta fino a diventare un appuntamento internazionale.
In un misto di comicità e serietà, come da tradizione per la compagine goriziana, il primo cittadino ha ricordato l’importanza della manifestazione, «che non fa affatto concorrenza ad altre realtà come Friuli Doc, che promuove le eccellenze regionali, mentre da noi c’è una promozione di eccellenze da tutto il mondo». Un’inaugurazione «in primis tra amici, prima che tra amministratori». Quattro giorni durante i quali il centro cittadino diventa così un percorso tra cucine, prodotti e tradizioni differenti. Dai borghi dedicati all'Italia e al Friuli Venezia Giulia a quelli che raccontano Austria, Francia, Europa centrale, Slovenia e Penisola balcanica, Nord Europa, Americhe, Oriente, Africa e Australia, fino a Borgo Mare, Truck Food, Mercatino di Gusti e Borgo Associazioni. La nuova configurazione degli spazi vede inoltre Borgo Friuli collocato nell'area antistante il Municipio. Ma la frontiera, naturalmente, rimane anche quella geografica. È confermato infatti Borgo Borderless, allestito nell'area della Piazza Transalpina, con il coinvolgimento di Nova Gorica. Un elemento che Cagliari ha voluto sottolineare durante l'inaugurazione: «La conferma del borgo Borderless in Piazza Transalpina con il quale, oltre alla manifestazione, dissolviamo le barriere». Ha fatto loro eco la vicesindaca di Nova Gorica, Tanja Vončina.
A sostenere anche quest'anno la manifestazione c'è Tiare Shopping. Il direttore del centro commerciale, Joakim Hoegsander, ha ribadito che «Tiare è parte di questo territorio e siamo orgogliosi di partecipare a un evento che è in grado di unire il territorio, la tradizione e l’enogastronomia». «Gorizia – ha invece sottolineato Massimiliano Ciarrocchi, vicepresidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia – ha potenzialità enormi e questa kermesse le mette a disposizione di tutti». Dal canto suo, Anna Maria Cisint ha ricordato «che quando Gusti stava nascendo, ventuno anni fa, io lavoravo in Comune a Gorizia e ne ho visto gli albori».
Nel quadro istituzionale dell'inaugurazione è intervenuto anche l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, secondo cui «Gusti di Frontiera è una vetrina internazionale che racconta la capacità di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia di attrarre visitatori attraverso l'enogastronomia, la cultura e l'incontro tra popoli». Per Bini, dopo GO!2025, «la manifestazione conferma che il percorso di crescita turistica della città continua e che i grandi eventi possono lasciare un'eredità duratura».
L'assessore regionale ha quindi richiamato anche i dati turistici: «Nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche a Gorizia sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019: un dato che conferma il cambio di passo della città». Nella stessa direzione, secondo Bini, si inserisce lo spazio «Io sono FVG», dove si è svolta l'inaugurazione e che mette in dialogo GO! 2025 con Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027: «rappresenta bene un territorio che collega le proprie eccellenze in una strategia comune di promozione».
Accanto alla parte gastronomica, infatti, la 21esima edizione mantiene una componente culturale che guarda anche oltre i quattro giorni della festa. Il programma di Piazza della Vittoria prevede incontri e appuntamenti nel segno dei «Confini che uniscono», con un ideale collegamento tra l'esperienza di Gorizia e Nova Gorica e il prossimo appuntamento di Pordenone 2027. La macchina organizzativa comprende anche un articolato dispositivo per mobilità, accessibilità e sicurezza. La Regione ha previsto treni straordinari, oltre 30mila posti ferroviari aggiuntivi e collegamenti navetta tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino, oltre a parcheggi riservati alle persone con disabilità e servizi dedicati all'accessibilità.
«Abbiamo costruito un sistema che rende più semplice raggiungere la manifestazione senza utilizzare l'auto, coordinando ferro e gomma e garantendo collegamenti anche nelle fasce serali e notturne», ha spiegato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, sottolineando l'obiettivo di «ridurre il traffico e offrire ai visitatori un servizio efficace per tutta la durata dell'evento». Sul fronte della sicurezza è stato predisposto un dispositivo da circa 200mila euro, con il Centro operativo comunale, un presidio di pronto soccorso e il coinvolgimento coordinato di Polizia locale, Forze dell'ordine, Vigili del Fuoco, Protezione civile e addetti privati. «Manifestazioni di queste dimensioni richiedono programmazione, risorse e un lavoro corale tra istituzioni e operatori», ha sottolineato l'assessore regionale alle Autonomie locali e Sicurezza Pierpaolo Roberti.
All'inaugurazione è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, che ha definito Gusti di Frontiera «un appuntamento imperdibile, una di quelle manifestazioni che dimostrano la vitalità e la forza del Friuli Venezia Giulia. Una rassegna che negli anni è diventata sempre più importante per la nostra regione». Bordin ha quindi richiamato i numeri dell'edizione: oltre 350 stand da più di 45 Paesi, distribuiti nei 17 borghi tematici. Ma, ha aggiunto, la manifestazione non rappresenta soltanto «un'occasione per degustare specialità da tutto il mondo», bensì «una vetrina significativa per la città di Gorizia e la nostra regione tutta». Secondo il presidente del Consiglio regionale, proprio gli eventi capaci di coinvolgere un numero elevato di persone «contribuiscono a promuovere il nostro territorio anche fuori dai confini nazionali». Un'organizzazione che, ha ricordato Bordin, «impegna centinaia di persone». Da qui il ringraziamento rivolto al Comune di Gorizia, agli organizzatori, agli espositori, alle associazioni, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'appuntamento.
Intanto, la città entra nel vivo della manifestazione. Gli stand resteranno aperti oggi fino all'1, venerdì 25 e sabato 26 dalle 10.30 alle 3 e domenica 27 dalle 10.30 alle 24. La musica accompagnerà la festa fino alla mezzanotte nella giornata inaugurale, fino alle 2 venerdì e sabato e fino alle 23 domenica.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

_6ab56c99d1a46.jpeg)
_6ab56c99d0b0a.jpeg)
_6ab56c99d4177.jpeg)
_6ab56c99d5037.jpeg)

Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione








