Gorizia, 12 nuovi alloggi nell’ex Convitto Filzi: al via la demolizione parziale

Gorizia, 12 nuovi alloggi nell’ex Convitto Filzi: al via la demolizione parziale

L’INTERVENTO

Gorizia, 12 nuovi alloggi nell’ex Convitto Filzi: al via la demolizione parziale

Di F.D. • Pubblicato il 31 Lug 2026
Copertina per Gorizia, 12 nuovi alloggi nell’ex Convitto Filzi: al via la demolizione parziale

Dopo dieci anni si sblocca la riqualificazione di via Pola 5, grazie al progetto da 10,4 milioni condiviso tra Ater e Comune. Previste anche strutture sportive.

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L’ex Convitto Filzi riprende finalmente vita. Dopo un iter lungo dieci anni, oggi, 31 luglio, sono iniziati i lavori di abbattimento dello stabile di via Pola 5 che interessa una superficie coperta di circa 2.400 metri quadrati, all’interno di un’area complessiva di 8.720 metri quadrati. Il progetto, condiviso tra Ater Gorizia e Comune, affonda le radici nel 2016, quando l’area era stata inserita nel Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, approvato con Dpcm.

L’intervento dispone di un finanziamento complessivo di 10,4 milioni di euro, di cui circa 3,3 milioni sono stati destinati alle demolizioni e ai lavori preliminari, mentre 7,1 milioni saranno impiegati per la realizzazione delle future strutture residenziali e sportive.

Ad aggiudicarsi l’appalto per la demolizione è stata la ditta S.T.R. Srl di Luca Biasotto, con sede a Fiumicello. A coordinare le operazioni è l’ingegnere di Ater Gorizia Giovanni Rainis e alla partenza dei lavori questa mattina erano presenti anche il presidente di Ater Gorizia Daniele Sergon e la direttrice Raffaella Delai.

«I lavori di riqualificazione sono già partiti - ha spiegato l’ingegnere Rainis - Nei mesi scorsi sono state completate le attività preliminari di “strip out”, con la bonifica dell’amianto nelle pavimentazioni, la rimozione dei serbatoi interrato dell’impianto di riscaldamento a gasolio io e controllo sugli impianti elettrici. La demolizione vera e propria dovrebbe concludersi in circa novanta giorni. Durante queste operazioni abbiamo inoltre rinvenuto una vetrata del vecchio convitto, composta da formelle di vetro colorato unite dal piombo. L’abbiamo salvaguardata, smontata pezzo per pezzo e accatastata».

La futura destinazione dell’area nasce da una progettualità condivisa, con competenze distinte tra Comune e Ater. Nella porzione verso via Pola, di competenza comunale, troveranno posto una palestra di 995 metri quadrati conforme agli standard Coni e un campo di calcetto a cinque di 500 metri quadrati, dotato di tribune con posti a sedere. La struttura potrà essere utilizzata dalla vicina scuola elementare di via Zara e ospiterà anche attività sportive pomeridiane. Il Comune ha già affidato la progettazione.

Nella seconda area, accessibile in modo indipendente, Ater realizzerà invece un edificio residenziale di tre piani con 12 alloggi destinati alle fasce protette. L’edificio, alto 9,7 metri e con una volumetria di 3.900 metri cubi, sarà dotato di riscaldamento centralizzato, ascensore e pannelli fotovoltaici per i consumi delle parti comuni. La progettazione sarà sviluppata con metodologia Bim, nell’ottica dell’efficienza energetica e della sostenibilità.

«È un segnale importante» ha sottolineato il presidente Sergon, ringraziando l’ingegnere Rainis, la direttrice Delai e il consigliere di amministrazione Antonio Costa che negli ultimi 6 mesi sono riusciti a sbloccare i lavori. «Siamo nella piena progettazione, anche con il Comune, della seconda parte della riqualificazione del plesso. Restituiremo alla comunità un’area completamente rinnovata».

L’obiettivo è creare un nuovo polo di aggregazione in una zona periferica della città, capace di offrire abitazioni, servizi e spazi sportivi a generazioni diverse, contenendo al tempo stesso costi di gestione e impatto ambientale.

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