la cerimonia
GO! 2025 verso la chiusura: si accendono le ‘Luci senza confini' in Transalpina
L'evento traghetterà le due città verso la conclusione simbolica della Capitale Europea della Cultura assieme a Chemnitz. Passaggio del testimone il 5 dicembre a Trenčin in Slovacchia e Oulu in Finlandia.
Il viale alberato della Kolodvorska Pot prende a illuminarsi d'oro e celeste. La decorazione musiva ideata dall'artista Franco Vecchiet - cuore di piazza Transalpina - s'accende per unire due popoli in un arcobaleno che travalica ogni confine, mentre sulla facciata della stazione di Nova Gorica sbocciano motivi floreali di un bosco nato per incanto. Si è svolta nella serata di oggi – 29 novembre – la cerimonia di accensione delle luci natalizie dello spettacolo “Luci senza confini” che ha visto per la prima volta battere due cuori all'unisono: quelle di due città gemelle, che stanno per avviarsi alla conclusione dell'anno della Capitale Europea della Cultura insieme a Chemnitz. «Ci ritroviamo qui in un momento atteso da tanto – interviene la direttrice di Go! 2025 Mija Lorbek – perché si tratterà di una conclusione che prevede un'intera settimana di festeggiamenti».
Sciarpa, berretto e cappotto per ripararsi dal gelo delle temperature prossime a zero, le due comunità italiane e slovene sono scese in piazza a centinaia, chiamate a partecipare con brio fino alla serata del 5 dicembre. Quando si terrà il passaggio del titolo alle due città di Trenčin (Slovacchia) e Oulu (Finlandia), che il prossimo anno porteranno lo scettro nel 2025 condotto da Gorizia e Nova Gorica. «Festeggiamenti – prosegue Lorbek – che testimoniano come la Capitale della Cultura stia brillando in questi tempi oscuri quale esempio di cooperazione transfrontaliera. Due città unite assieme per brillare oltre i confini europei». Una conclusione che sarà aperta a tutti con la partecipazione di un'orchestra europea che parlerà all'intera Europa, accompagnata dalle installazioni luminose coordinate dall'istituto R.o.R. A essere selezionati per creazioni di luce sono stati i gruppi LuMenArtist, Lumoskop_lab e l'artista NiNABRi©. «Siamo onorati di aver portato il titolo con orgoglio – rimarca la direttrice Sendi Mango – ma questo non è un addio. àˆ piuttosto un arrivederci per ritrovarci insieme a bere un aperol spritz». Dal volto illuminato della rinnovata piazza - simbolo transfrontaliero di compenetrazione -alle parole dei due primi cittadini di Nova Gorica e Gorizia:
«Ci ritroviamo qui in questo punto dove le due città si abbracciano – ribadisce il sindaco di Nova Gorica Samo Turel – dove confluiscono culture, popoli, lingue. Con la Capitale abbiamo dimostrato che la cooperazione può rappresentare molto più di uno sguardo volto al futuro, perché è un elemento che rimarrà nel tempo. Abbiamo dimostrato – prosegue – che cultura e arte possono condurre insieme i popoli». Un disegno in grado di trascinare in piazza adulti e bambini come accaduto lo scorso febbraio. Quando danze, balli e acrobazie hanno riversato in città migliaia di cittadini al ritmo della musica, e i giovani spingevano l'ormai celebre “Sfera di giornali” realizzata con Pistoletto oltre il valico di San Gabriele. Ed è con quest'auspicio che Turel conclude: «Che queste luci possano brillare illuminando le nostre culture, indicando un futuro ai giovani». In sintonia con l'omologo sloveno è il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che rinviene nella Trg Evrope «un luogo fortemente emblematico che ha ospitato momenti carichi di simbolismo, a cominciare da quell'otto febbraio». Una comunione fra due città trasformata da luogo di divisione a punto di ritrovo, dove famiglie e bambini passeggiano ormai senza l'incubo del reticolato.
«Se questa sera potessimo librarci in aria – aggiunge – riusciremmo a vedere le due città che si accendono in un'unica luce». Augurando poi come «questa luce possa non soltanto illuminare le strade della città , ma divenire punto di riferimento per coloro che verranno». Con la speranza che - come ebbero a dire i presidenti Mattarella e Pahor - possa divenire «un punto attuale nel mondo». Dopo un conto alla rovescia in sloveno e italiano per assicurare l'indispensabile suspense, i due sindaci hanno premuto simbolicamente il pulsante per accendere le luminarie, dando vita allo spettacolo di luci. A coronare la magia delle luminarie non poteva che chiudere il coro di studenti del Go! Borderless Opera Lab, intonando i tradizionali canti di Natale accompagnati dalla fisarmonica. Da “Astro del ciel” a “Tu scendi dalle stelle”, fino a “O Tannenbaum” e al conclusivo “Feliz Navidad”, che ha trascinato il pubblico in un ritmico battimano. Fra gli studenti neodiplomati, il soprano russo-armeno Sofya Dzhavadian, il mezzosoprano cileno Javiera Paz Lara Barrios, il soprano russo Mariia Kozlova e il baritono Manuel Sedmak. L'atmosfera cristallizzata dal freddo ha infine spinto i convenuti verso i caffè di Nova Gorica e le bancarelle incantate della fiera di Sant'Andrea, pronta a diffondere l'odore dello zucchero filato fra bolle di sapone e tagadà . (Foto, Rossana D'Ambrosio)
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