Giuseppe Bugatto e la sua lealtà all'imperatore, il ricordo a Ronchi e Aiello

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Giuseppe Bugatto e la sua lealtà all'imperatore, il ricordo a Ronchi e Aiello

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 18 Set 2022
Copertina per Giuseppe Bugatto e la sua lealtà all'imperatore, il ricordo a Ronchi e Aiello

Fu deputato della Contea e osteggiato dai fascisti, due sole strade ne ricordano il nome.

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Pagò a caro prezzo il suo sostegno all'impero austriaco, fu presidente onorario della sezione di Grado della Democrazia Cristiana, gli venne impedito dai fascisti il ritorno a Gorizia a causa del suo lealismo all'Austria. Stiamo parlando di Giuseppe Bugatto e sono solo una piccola minoranza i comuni che a lui hanno dedicato una via nonostante l'importante percorso politico della sua vita. La riflessione ci viene proposta dal blogger Marco Barone, il quale ricorda anche Aiello del Friuli di cui era originario il padre di Bugatto, e poi Ronchi.

Nato a Zara nel 1873, per poi - dopo poco tempo con la sua famiglia - trasferirsi a Gradisca dove Bugatto crebbe, frequentò il liceo a Gorizia e si iscrisse alla facoltà di Legge in Graz. Mitteleuropeo, di cultura cattolica tanto che negli anni a venire lavorò anche per il Vaticano. Fu un personaggio dallo spessore importante, che diede lustro a queste terre sotto l'Impero Austriaco, difendendone le sue peculiarità, deputato nelle file del Partito popolare per il collegio di Monfalcone–Cervignano, e fu anche deputato della Dieta provinciale della Contea principesca di Gorizia e Gradisca.

Trascorse l'ultima parte della sua vita a Grado, dove si spense nel 1948. Andiamo dunque a vedere di quale strada si tratta. A Ronchi è la prima via che si incontra giungendo da Begliano, entrando nella zona industriale della città bisiaca. "Ronchi dei Legionari vede su 118 vie e piazze - che si sviluppano lungo complessivi 52,20 chilometri quadrati - uno sbilanciamento per quanto riguarda l’intitolazione di vie sicuramente verso eventi e fatti, correlati a questioni nazionali, alla storia nazionale e mondiale, rispetto a quella più strettamente locale" afferma Barone.

Però ci sono delle peculiarità tra cui vi rientra quella di Bugatto in una cittadina che ha un legame importante con l' impero asbugico, malgrado la denominazione dei legionari imposta dal fascismo. Dopo aver ottenuto il via libera da parte della Deputazione di Storia Patria per il Friuli, la cui origine risale al 15 dicembre del 1918, per il centenario dell’inizio della prima guerra mondiale, nel maggio del 2015, si intitolò una piazzetta a Francesco Giuseppe I d’Asburgo – Lorena. Un caso probabilmente unico in Italia. Altra espressione del riconoscimento del periodo austriaco è la via, come detto, a Giuseppe Bugatto.

Sono quindi queste due delle rare espressioni riconosciute a livello di odonomastica locale che richiamano il periodo asburgico di Ronchi. Ma, per Barone - l'intitolazione a Bugatto non deve stupire, perchè a Ronchi la "Balena bianca" fu un partito importante, ad esempio nelle elezioni politiche del 1953 - le prime a cui parteciparono la popolazione locale - quando la Dc si affermò come primo partito con 2.777 voti alla Camera, e verrà poi sorpassata per la prima volta nella tornata del 1968 dal Pci, con cui si confrontò per anni.

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