il 25 aprile
Giovani ciclisti alla Montes di Monfalcone, in gara la nazionale ucraina
Edizione numero 68 della gara dedicata alla medaglia d'oro della Resistenza. Attraversati 17 comuni, partenza da via Valentinis.
àˆ stata presentata nel primo pomeriggio di ieri, nella sala conferenze della biblioteca comunale di Monfalcone, la 68esima edizione della Coppa Montes Gran Premio della Resistenza. La gara nazionale di ciclismo della categoria Juniores è in programma per martedì 25 aprile ed è organizzata dal gruppo sportivo dell'Anpi provinciale di via Valentinis di Monfalcone, in collaborazione con il Team Isonzo Ciclistica Pieris, con il patrocinio del comitato provinciale dell'Anpi di Gorizia e del Coni Regionale.
Nel simbolico nome della "Medaglia d'oro Montes", a cui è dedicata la manifestazione in ricordo del capo partigiano Silvio Marcuzzi, l'Anpi intende onorare la memoria degli oltre mille partigiani caduti in provincia di Gorizia per dare al popolo italiano pace, libertà , democrazia e giustizia sociale. "La corsa è intitolata a questa figura di spicco della Resistenza - ha spiega il presidente del gruppo sportivo dell'Anpi provinciale, Massimo Masat - con questa competizione si ripercorreranno tutti i posti passati alla storia di quel periodo".
"Non solo, si potranno vedere e conoscere quei territori, ma ci si potrà rendere conto di quanto è grande il motivo d'orgoglio che muove il senso di questa iniziativa". La partenza ufficiosa della gara è fissata per le 13.50 da via Valentinis a Monfalcone con trasferimento a velocità controllata fino a Staranzano dove verrà dato lo start ufficiale. "La Coppa Silvio Montes - ha scritto il sindaco Cisint per la rivista dedicata all'evento - è uno degli appuntamenti che possiamo definire, senza dubbio, come storico, e ben interpreta il legame fra il nostro territorio e il grande ciclismo, lo spirito di amicizia e la volontà di pace che sono richiamati negli obiettivi dei promotori".
La direzione della corsa sarà curata da Franco Seriani, Adriano Nadal e Glauco Masolino ma la gestione logistica dell'evento è imponente e complicata. A far parte della grande macchina organizzativa c'è anche il responsabile tecnico Guido Carlet, i componenti della giuria, lo speaker Gilberto Zorat, il servizio di comunicazione, la scorta tecnica con le motostaffette, il cambio ruote, gli addetti radio, l'assistenza sanitaria, gli addetti volontari agli incroci e tutte le autorità competenti che tra i vari comuni garantiranno la sicurezza come i vigili urbani, i carabinieri, la polizia stradale e i gruppi dei volontari della protezione civile.
Considerata la partenza dalla Bisiacaria, il percorso prevede 848 metri di dislivello complessivo. I punti più alti e i tratti più difficili che i partecipanti si ritroveranno ad affrontare, sono Bucuje con una pendenza del 6,2%, la salita del San Michele con il 7,8% di pendenza alla quale si aggiunge quella dell'8,8% di San Martino del Carso. Si può dire che la grande parte della sfida si disputerà su quello che è il patrimonio culturale e naturale del Carso rimasto ferito dagli incendi della scorsa estate. A tal proposito gli organizzatori della Coppa, hanno ringraziato tutti i volontari e i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento.
"Hanno lottato per salvare questo prezioso territorio - ha spiegato Masat - dimostrando coraggio e collaborando alla difesa del bene comune senza guardare ai confini". Sono 17 i comuni che hanno patrocinato l'evento e che verranno interessati dalla gara che quest'anno vedrà ospite anche la nazionale ciclistica dell'Ucraina. All'incontro di ieri erano presenti l'assessore allo sport di Monfalcone Fabio Banello, quello di San Canzian, Mattia Piemonte e Alessandro Brancati, vicepresidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana. Saranno 10 i premi individuali che verranno assegnati.
àˆ previsto anche il premio speciale "al più combattivo" che sarà offerto dalla famiglia di Roberto Moimas per onorare la sua memoria. Sono previsti inoltre i premi di rappresentanza, quelli legati ai traguardi parziali e al "Gran Premio della Montagna".
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