Giacomo de Conz nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Gorizia

Giacomo de Conz nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Gorizia

LE NOMINE

Giacomo de Conz nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Gorizia

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 16 Gen 2026
Copertina per Giacomo de Conz nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti di Gorizia

Classe 1994, succede a Federico Fabbro alla guida della sezione goriziana. Al centro del mandato lavoro di squadra, qualità del progetto e dialogo con università e territorio.

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Sono 213 gli architetti iscritti alla sezione di Gorizia dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e, nelle scorse settimane, l’assemblea ha eletto il nuovo presidente. Si tratta di Giacomo De Conz, che succede a Federico Fabbro e guiderà l’Ordine nel quadriennio
2025-2029.

De Conz, classe 1994, dopo il diploma al liceo classico “Tiziano” di Belluno ha conseguito la laurea magistrale a ciclo unico in Architettura all’Università degli Studi di Trieste, con voto finale di 110/110, discutendo una tesi dal titolo Il bivacco nelle Dolomiti: percorso di architetture minime per il turismo montano, incentrata su percorsi e soluzioni progettuali sostenibili in ambiente montano.

Nel corso della sua formazione ha svolto attività in diversi contesti professionali, dal ruolo di disegnatore tecnico e tirocinante fino a collaborazioni con studi di progettazione e ingegneria, affiancando anche l’attività di tutor universitario. Dal 1º agosto 2023 esercita la libera professione con un proprio studio, occupandosi di progettazione architettonica e paesaggistica, consulenza, direzione lavori e redazione di pratiche edilizie. Iscritto all’Ordine della provincia di Gorizia, ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione nell’agosto 2023. Prima dell’elezione alla presidenza ha fatto parte del Consiglio con l’incarico di segretario.

«È una grossa responsabilità, non solo nei confronti degli iscritti ma anche del Consiglio. Una responsabilità che sento condivisa con tutti i consiglieri: al di là delle figure istituzionali, è fondamentale il lavoro di squadra di ogni singolo membro», spiega il neopresidente. «Il Consiglio è eterogeneo, composto da professionisti che operano sia nella libera professione sia nel pubblico, con esperienze e percorsi diversi, anche dal punto di vista anagrafico. Il nostro compito è rappresentare al meglio l’Ordine e gli iscritti sul territorio provinciale, valorizzando più visioni».

Un approccio che si intreccia anche con l’esperienza personale. «Provengo da Belluno, una realtà che, pur con le sue specificità, presenta molte analogie con Gorizia: in contesti territoriali più ristretti i rapporti tra professionisti e con la committenza sono più diretti. È quindi importante porre
attenzione alla scala del progetto, che deve sempre essere adeguata al luogo».

Lo sguardo è rivolto anche alle trasformazioni in atto nella professione. «Il settore è in continua evoluzione e le modifiche si susseguono di anno in anno. Oggi è fondamentale fare rete e trovare figure con cui collaborare: se in passato era più semplice lavorare in autonomia, ora è necessario
unire le competenze».

Tra gli obiettivi del nuovo Consiglio c’è il rafforzamento del confronto interno e istituzionale. «Vogliamo puntare molto sullo sviluppo del gruppo anche a livello ordinistico, creando momenti di scambio e di incontro, perché il dialogo è essenziale». Sei consiglieri su otto provengono dal corso
di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura di Gorizia, una formazione nata sul territorio che rafforza il legame con il contesto locale.

«Siamo in stretto contatto con l’Università degli Studi di Trieste e con la Federazione Regionale Ordini Architetti PPC Friuli Venezia», aggiunge De Conz. «Anche il contributo iniziative come “Architecture and City”, volume presentato negli scorsi giorni, testimoniano un dialogo avviato positivamente già dal precedente Consiglio. In una realtà piccola come la nostra questi collegamenti sono fondamentali».

Infine, l’attenzione alla formazione continua. «Vogliamo puntare non sulla quantità ma sulla qualità dell’offerta formativa. Le precedenti presidenti, Caterina Bigatton e Michela Maricchio, sono state di grande supporto e continuano a rappresentare un punto di riferimento istituzionale per il nuovo
Consiglio, rimanendo attivamente nell’orbita dell’Ordine».

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