regionali
Gasparri spinge Forza Italia a Gorizia, «qui grandi potenzialità»
Oggi il vicepresidente del Senato in città, focus su economia e immigrazione: «Fvg tornerà ad avere peso nazionale».
La certezza che, anche in Friuli Venezia Giulia, Forza Italia riuscirà a emergere. E la certezza, altrettanto forte, che questo risultato potrà portare dei benefici alla regione vista anche la sovrapponibilità pressochè totale fra il periodo di durata del governo e quello della futura amministrazione locale. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri non nutre dubbi sui risultati delle prossime elezioni di inizio aprile e, con ottimismo, indica sostanzialmente nella posizione strategica della regione i motivi per cui la vittoria di Forza Italia potrà essere positiva.
Era ospite questa mattina a Gorizia. «Innanzitutto - così il forzista - la pragmaticità del partito a cui dobbiamo aggiungere il ruolo che potrà svolgere nella questione balcanica, una vicenda che il ministro Tajani sta seguendo molto da vicino e che potrà portare l’Italia a diventare una nazione di riferimento di quest’area anche nel dialogo con l’Unione europea». Dialogo è l’altra parola chiave più volte ribadita dal senatore nell’incontro con la stampa di questa mattina al caffè Teatro. Affiancato dal candidato goriziano Fabrizio Oreti con gli altri nomi in lista e dal sindaco Rodolfo Ziberna, Gasparri ha elogiato il percorso dei due esponenti della giunta.
Rimarcata la consapevolezza che la politica non è questione di improvvisazione ma frutto di esperienza e solidità, doti che per il forzista sono state più volte dimostrate dal presidente Berlusconi che, a suo tempo, aveva sostenuto il dialogo con la Libia così come, a proposito della guerra in Ucraina, ha cercato di indicare una via di coesistenza e collaborazione. «Forza Italia c’è – ha proseguito il senatore – e a seguito delle prossime elezioni regionali potrà ridare al Friuli Venezia Giulia il peso che le spetta in ambito economico: le zone di confine hanno spesso degli svantaggi per la competizione a livello economico».
«Ma ci sono anche delle potenzialità che possono derivare dal ruolo internazionale dell’Italia, che deve essere nuovo, più moderno. Nonostante le polemiche che alcuni alimentano, mi pare chiaro l’andamento del governo democratico del Paese e penso quindi che sia prevedibile il successo del centro destra anche in Friuli Venezia Giulia». In tema di migrazione, poi, «prima di allargare i flussi migratori dobbiamo regolare il mercato del lavoro interno. Il limite delle 82mila persone fissato dall’attuale governo non può essere forzato perché non possiamo permetterci di avere quantità enormi di stranieri mentre gli italiani non lavorano e chiedono il reddito di cittadinanza».
«Il rischio è che estendendo i limiti gli stranieri finiscano in mano allo sfruttamento: l’accoglienza deve essere praticata nei limiti possibili». Gasparri ha inoltre sottolineato le opportunità che potrebbero nascere, per la regione, dall’approvazione – data pressochè per scontata - della proposta di legge sui viaggi del Ricordo, con la possibilità di finanziamenti agli istituti scolastici che proporranno gite d’istruzione nei luoghi simbolo del confine orientale. Insieme a Oreti, sono candidati per Gorizia anche Renato Bonaldo, Francesco Volante, Giorgia Deiuri e Sandra Fulgenzi.
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