IL CASO
Fumi molesti della Livarna, la centralina Arpa monitorerà la zona di Montesanto. Azione legale del Comune
L'assessore Scoccimarro incontra la giunta Ziberna sulle emissioni, la Regione supporta l'Agenzia. L’appello alla Farnesina per le ispezioni in Slovenia. Non si escludono azioni legali e il coinvolgimento dei comitati italiani e sloveni.
Le emissioni odorigene segnalate da tempo dai residenti dei quartieri a nord di Gorizia e della zona di Montesanto, a ridosso del confine sloveno, tornano al centro dell’attenzione delle istituzioni. La Regione Friuli Venezia Giulia, insieme al Comune di Gorizia e ad Arpa Fvg, intende approfondire le cause del fenomeno e verificare la qualità dell’aria nell’area interessata, anche in relazione alle segnalazioni che indicano l’azienda slovena Livarna come possibile origine dei disagi.
«La Regione sarà al fianco del Comune di Gorizia nella ricerca di una soluzione a un problema che, da troppo tempo, provoca disagi alla popolazione. Partiamo dal sopralluogo che Arpa Fvg effettuerà nei prossimi giorni, che, tramite l’Amministrazione comunale, verrà condiviso con il territorio e con i cittadini al fine di essere il più efficaci possibile. Al sopralluogo seguirà lo spostamento della centralina mobile nel punto che i tecnici riterranno più idoneo per effettuare le verifiche necessarie a ridosso del confine sloveno e dell’area in cui si trova l’azienda slovena Livarna».
Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro, al termine dell’incontro con la Giunta comunale di Gorizia, convocato per fare il punto su alcune questioni ambientali del territorio e, in particolare, sulle emissioni odorigene attribuite all’azienda slovena Livarna, che da anni vengono segnalate dai residenti dei quartieri a nord della città e di Montesanto, a ridosso del confine. All’incontro, oltre al sindaco Rodolfo Ziberna, erano presenti la vicesindaco Chiara Gatta e l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, insieme ai vertici e ai tecnici di Arpa Fvg.
«La centralina mobile – ha spiegato Scoccimarro – non sarà utilizzata per misurare direttamente le emissioni odorigene, ma per verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze volatili e altri elementi inquinanti. I tecnici potranno rilevare, tra gli altri, composti come il benzene, oltre a metalli e polveri, così da verificare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di superamenti dei valori previsti. Gorizia presenta complessivamente una buona qualità dell’aria, ma è importante verificare la situazione anche nelle zone più prossime al confine e all’area in cui è situata l’azienda slovena».
«Per quanto riguarda invece gli odori molesti – ha aggiunto l’assessore – le segnalazioni dei cittadini indicano che il fenomeno è tornato a persistere da diversi mesi. La Regione intende mettere in campo tutte le azioni possibili nei rapporti con le autorità slovene, non sempre facili, e si attiverà affinché il Ministero degli Esteri possa verificare la possibilità di ottenere le necessarie autorizzazioni per consentire agli ispettori di Arpa Fvg di effettuare direttamente oltre confine i rilievi e le verifiche nell’azienda interessata».
Il problema, secondo quanto riferito dal sindaco Ziberna, interessa la zona nord di Gorizia fin dagli anni ’50 e, dopo alcuni anni di relativa tregua, si sarebbe nuovamente intensificato nell’ultimo anno. «Da troppo tempo non abbiamo risposte su un problema che affligge la parte nord di Gorizia fin dagli anni ’50 e che, dopo vari anni di silenzio, si è fortemente riacuito negli ultimi 12 mesi. Abbiamo inviato lettere a tutte le istituzioni, italiane, slovene e comunitarie. Fortunatamente non risulta che si tratti di emissioni nocive, ma si tratta a tutti gli effetti di una molestia, che intacca la qualità della vita. Ecco perché abbiamo deciso di agire, nostro malgrado, in sede giudiziaria a qualsiasi livello per ottenere un intervento risolutivo», rimarca il primo cittadino. Il Comune valuta quindi anche la possibilità di intraprendere un’azione legale autonoma, dopo che le interlocuzioni amministrative avviate finora non hanno portato a una soluzione.
«Abbiamo invitato l’assessore regionale Scoccimarro e i vertici di Arpa per condividere i dettagli del cambio di strategia che abbiamo adottato da diversi mesi», spiega l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi. «Abbiamo ricevuto la disponibilità della Regione e di Arpa a effettuare dei campionamenti e dei monitoraggi ambientali nella zona nord della città, secondo dettagli che definiremo nei prossimi giorni».
Del Sordi ha inoltre evidenziato la necessità di chiedere formalmente al Ministero degli Esteri di verificare la possibilità di consentire ai tecnici di Arpa Fvg, in collaborazione con i tecnici sloveni, di effettuare sopralluoghi direttamente nello stabilimento della Livarna. «Data l’importanza della questione, intendiamo procedere quindi come più volte riferito anche ai residenti. Un ringraziamento va alla senatrice Francesca Tubetti per l’attività di coordinamento che sta svolgendo come interfaccia nei rapporti con i ministeri e il Governo», aggiunge Del Sordi.
La Regione intende dunque mettere in campo tutte le azioni possibili nei rapporti con le autorità slovene e si attiverà affinché il Ministero degli Esteri possa verificare la possibilità di ottenere le necessarie autorizzazioni per consentire agli ispettori di Arpa Fvg di effettuare direttamente oltre confine i rilievi e le verifiche nell’azienda interessata. L’obiettivo è approfondire la situazione attraverso nuovi monitoraggi e verifiche, rafforzando al contempo il confronto con le autorità slovene, per arrivare a una soluzione a un problema che da anni viene segnalato dai residenti della zona di confine.
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