Le 'Frontiere' di ieri e oggi nel festival del gruppo Nem, tre giorni tra confini e voci

Le 'Frontiere' di ieri e oggi nel festival del gruppo Nem, tre giorni tra confini e voci

LA MANIFESTAZIONE

Le 'Frontiere' di ieri e oggi nel festival del gruppo Nem, tre giorni tra confini e voci

Di REDAZIONE • Pubblicato il 30 Set 2026
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Dal 2 al 4 ottobre otto lezioni magistrali al teatro verdi, dalla geopolitica all'intelligenza artificiale. Previste visite guidate, laboratori e cucina di confine.

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Nel solco ideale di GO! 2025, che ha unito Gorizia e Nova Gorica nella storica esperienza di Capitale europea della Cultura borderless, l'area di confine dell'estremo Nordest italiano torna a essere baricentro del dibattito culturale. Dal 2 al 4 ottobre Gorizia ospita "Frontiere Festival, Dove i mondi si incontrano", nato dalla sinergia tra il Gruppo NEM Nordest Multimedia, gli editori Laterza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Comune di Gorizia e la Regione Friuli Venezia Giulia, con i partner GECT GO e Cassa Rurale FVG e la collaborazione delle Università di Udine, Trieste e Nova Gorica.

Terra di passaggi, lingue, culture e identità che per secoli hanno convissuto e dialogato, Gorizia è un luogo in cui la storia continua ad agire nel presente: prima di essere segnata da una linea di separazione, la frontiera è stata qui un crocevia nel quale mondi diversi si incontravano e si arricchivano reciprocamente. Il cartellone del festival indaga la complessità e le frontiere molteplici del nostro tempo, fra separazione e vicinanza, identità e alterità, attraverso otto lezioni magistrali al Teatro Verdi costruite su altrettanti binomi: Cina-Usa, sionismo-diaspora, giovani-adulti, universo finito-infinito, maschile-femminile, bello-brutto, naturale-artificiale, oriente-occidente.

Si comincia venerdì 2 ottobre, con l'inaugurazione ufficiale alle 16 al Ridotto del Teatro Verdi. Ad aprire gli incontri, alle 17.30, sarà la sinologa Giada Messetti, che nel binomio Cina-Usa leggerà equilibri, rivalità e interdipendenze tra le due potenze. In serata, alle 21, la storica dell'ebraismo Anna Foa, autrice del Premio Strega Saggistica 2025 Il suicidio di Israele, affronterà il tema di sionismo e diaspora tra appartenenza, memoria e identità ebraica contemporanea.

Tre gli appuntamenti di sabato 3 ottobre. Alle 15.30 lo psicologo e psicoterapeuta dell'età evolutiva Matteo Lancini indagherà il rapporto giovani-adulti, tra fragilità adolescenziali e disorientamento educativo. Alle 17.30 il fisico Paolo Ferri, per anni alla guida delle operazioni di missioni storiche dell'ESA come Rosetta, Mars Express ed ExoMars, condurrà il pubblico alle frontiere del cosmo interrogandosi su un universo finito o infinito. Chiude la giornata, alle 21, la sociolinguista Vera Gheno, fresca autrice per Laterza del saggio Genere, che esplorerà come la lingua costruisca identità, ruoli e rapporti di potere tra maschile e femminile.

Domenica 4 ottobre il festival si apre alle 11 con il filosofo Stefano Velotti e il binomio bello-brutto, un viaggio tra filosofia e gusto per capire perché ciò che repelle possa affascinare. Alle 15 il filosofo Maurizio Ferraris analizzerà la frontiera tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale, interrogando il significato del pensare nell'epoca delle macchine che apprendono. A chiudere l'esplorazione, alle 17, sarà lo storico e divulgatore Alessandro Vanoli con il binomio oriente-occidente, una rilettura di un confine storicamente poroso e mobile più che di blocchi contrapposti.

Nella tre giorni il centro storico sarà parte integrante del cartellone grazie a Crossroads, il progetto di animazione territoriale della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia che restituisce una lettura contemporanea dell'identità multiculturale goriziana, facendo riaffiorare le atmosfere della città di frontiera tra Ottocento e Novecento. A guidare idealmente il pubblico saranno sette "ciceroni", personalità goriziane del secolo breve: l'architetto e urbanista Max Fabiani, l'attrice Nora Gregor, il giurisperito Carlo Favetti, l'alpinista Henrik Tuma, il linguista Graziadio Isaia Ascoli, la giornalista Carolina Luzzatto Coen e il filosofo Carlo Michelstaedter. Le passeggiate, che toccheranno tra l'altro Piazza della Vittoria, via Rastello e la sede della Cassa di Risparmio – trasformata ogni pomeriggio in un caffè letterario del secolo scorso – partiranno tutte da Piazza Vittoria, con momento inaugurale venerdì 2 ottobre alle 16.45 e appuntamenti ogni pomeriggio dalle 15 alle 20. La partecipazione è gratuita, con iscrizione su www.fondazionecarigo.it/crossroads.

A completare il programma, le Frontiere Experience a cura del Comune di Gorizia propongono laboratori creativi, visite guidate alla città, presentazioni editoriali e un percorso nella cucina di frontiera con il coinvolgimento dei ristoratori goriziani, frutto dell'incontro tra le anime friulana, slovena e austriaca del territorio. Il festival è anche l'occasione per scoprire, tra gli altri luoghi, la DAG - Digital Art Gallery di Piazza della Vittoria, la più grande galleria digitale d'Europa, oltre al Castello di Gorizia, ai Musei provinciali, alla Sinagoga di via Ascoli e alla mostra "Lasciapassare/Prepustnica".

L'accesso agli incontri al Teatro Verdi e la partecipazione agli itinerari di Crossroads sono gratuiti, fino a esaurimento dei posti disponibili. Si consiglia la prenotazione attraverso le piattaforme ufficiali del festival, www.frontieregorizia.it e www.fondazionecarigo.it/crossroads.

Foto di Clarissa Polla

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