Fotovoltaico al Brancolo, la segreteria dem Vito: «No ad ambiguità»

Fotovoltaico al Brancolo, la segreteria dem Vito: «No ad ambiguità»

L'INTERVENTO

Fotovoltaico al Brancolo, la segreteria dem Vito: «No ad ambiguità»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 26 Set 2026
Copertina per Fotovoltaico al Brancolo, la segreteria dem Vito: «No ad ambiguità»

Il Pd si schiera al fianco della comunità di Staranzano contro il progetto a terra sul litorale. «Nessun compromesso su un'opera di queste dimensioni».

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La segretaria provinciale del Pd isontino Sara Vito ribadisce i termini del confronto sul progetto del megaimpianto fotovoltaico del Brancolo, a ridosso del litorale di Staranzano. «Il PD è contrario al megaimpianto del Brancolo» dichiara Vito. «Questa vicenda è di tale importanza che ha una precisa valenza politica per il Pd, dunque su questo progetto non ci possono essere ambiguità».

La segretaria invita chi nutre dubbi a confrontarsi apertamente con il partito, assicurando che chi condivide questa battaglia troverà porte aperte, e chiede a tutte le forze politiche e ai loro rappresentanti istituzionali, a partire dai consiglieri regionali del territorio, di prendere posizione e agire di conseguenza. «Il PD continuerà a stare al fianco della comunità di Staranzano e a chiedere che la tutela del paesaggio e del territorio venga messa al centro delle decisioni».

Vito precisa che il partito non ha, in linea generale, un atteggiamento contrario agli impianti fotovoltaici a terra, essendo favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili. «Ma questo progetto, per dimensioni e localizzazione, rappresenta un'altra cosa: un intervento enorme in un'area di straordinario valore paesaggistico e ambientale». Non si tratterebbe, sottolinea, semplicemente di un'immensa occupazione di suolo agricolo, tanto più discutibile in un momento in cui la tutela della produzione alimentare e del territorio dovrebbe essere una priorità: la segretaria dem denuncia infatti «una trasformazione profonda del paesaggio, una bruttura che rischia di compromettere in modo permanente l'identità di un luogo di grande bellezza».

La segretaria richiama poi il valore culturale ed economico del paesaggio italiano, la cui tutela è riconosciuta anche dall'articolo 9 della Costituzione, interrogandosi su cosa si voglia lasciare alle generazioni future: litorali e paesaggi capaci di conservare il proprio valore e la propria identità, oppure interventi che ne alterino irrimediabilmente la fisionomia. Vito chiude ribadendo che la transizione energetica è necessaria, ma deve essere realizzata nel rispetto dei territori.

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