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Fotonotizia - L'omaggio di Ronchi ai carabinieri morti nella 'strage della banda della Uno bianca'
Era il 4 gennaio del 1991 quando la pattuglia dei carabinieri composta da Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini trovò la morte nel quartiere Pilastro di Bologna sotto le pallottole della “banda della Uno bianca”. Dall'auto del famigerato gruppo criminale, sorpassata dalla volante, partì una raffica di proiettili che uccise tragicamente i tre carabinieri. A 35 anni di distanza, la strage è stata commemorata a Ronchi dei Legionari ai piedi del cippo di piazza della Concordia. Presenti, oltre al sindaco Mauro Benvenuto e ad altri membri dell'amministrazione comunale, anche le rappresentanze di Anpi, associazione nazionale Carabinieri, associazione nazionale Alpini, Protezione Civile ed alcuni commissari e marescialli di Polizia Locale e Carabinieri. «Il messaggio di questa giornata è chiaro – sono state le parole di Benvenuto – non si celebra la forza, ma il valore rappresentato dalle divise di chi fa della legalità una scelta quotidiana: scelte difficili, responsabilità enormi e un prezzo altissimo da pagare». Tre morti che «rappresentano una ferita ancora aperta» ha commentato il vicepresidente dell'associazione Carabinieri Valter Agostini: come «gesto di riconoscenza» verso Stefanini, Moneta e Mitilini è stata deposta una corona d'alloro, benedetta dal parroco di Ronchi monsignor Ignazio Sudoso.Â
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