Sergio Ardessi denuncia, «Fossalon deve riprendersi i servizi che ha perso»

Sergio Ardessi denuncia, «Fossalon deve riprendersi i servizi che ha perso»

Gli ultimi 20 anni

Sergio Ardessi denuncia, «Fossalon deve riprendersi i servizi che ha perso»

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 20 Set 2021
Copertina per Sergio Ardessi denuncia, «Fossalon deve riprendersi i servizi che ha perso»

Non solo abbandono del territorio ma anche problematiche ambientali. «Puntare su un'agricoltura compatibile, dinamica salutare».

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“La frazione di Fossalon, che conta 750 abitanti di cui 60% ultrasessantenni, rappresenta con Boscat il più grande comprensorio agricolo della provincia di Gorizia. Nata negli anni ‘30 si è sviluppata attraverso il lavoro instancabile dei suoi abitanti contando nel 1960 fino a 1200 abitanti. A quei tempi i sevizi di cui era dotata soddisfaceva appieno le esigenze dei suoi cittadini: tre gradi di scuola, dall'asilo alle elementari fino alle medie, palestra, campo sportivo, pista di pattinaggio, banca, posta, ambulatorio medico due volte a settimana. Il numero degli abitanti garantiva la presenza in consiglio comunale di due rappresentanti che portavano e cercavano di risolvere i problemi della frazione”.

A raccontarlo è Sergio Ardessi, anima instancabile della frazione agricola del comune di Grado. Già  consigliere comunale, Ardessi ha raccolto gli ultimi vent'anni di vita del paese, ricordandone non solo il costante invecchiamento e la diminuzione demografica ma anche lo svuotamento di servizi da Fossalon.

“Nel 1977 la soppressione dell'Ente Tre Venezie che gestiva la manutenzione delle strade, garantiva i trasporti i trasporti e altri servizi, ha comportato la presa in carico da parte del Comune di tutto”, ricorda Sergio. “Lentamente le amministrazioni comunali hanno fornito alla popolazione di Fossalon quanto serviva per una comunità . Dal 2000 con il calo demografico sono cominciati i problemi. Tutte le amministrazioni hanno in pratica trascurato la frazione, senza salvaguardare e mantenere i servizi. Sono scomparse le medie, la posta, la banca: c'è solo un bancomat. Il servizio medico è ridotto ad un'infermiera di prossimità . Il ponte Cucchini che collega la frazione con Fiumicello è in pratica una passerella. Gli abitanti devono spostarsi a Grado per usufruire dei servizi con costi via via crescenti, ovvero 30 chilometri, e con i disagi dovuti all'età ”.

Ardessi denuncia un abbandono del territorio. “Fossalon fino a qualche anno fa era pieno di boschi ciduli per centinaia di ettari che sono stati abbandonati e non più curati, creando una specie di foresta impenetrabile. Ma non possiamo dimenticare il patrimonio immobiliare della regione, dalla Casa padronale all'ex dopolavoro fino a Casa Augusta che ora sono fatiscenti. Tante promesse senza risultato. Si è voluto trasformare la Val Cavanata in un 'oasi. Quanto costa la sua manutenzione, visto che la valle da pesca è praticamente abbandonata e si sono allagati 17 ettari di terreno fertile? Un tempo veniva raccolta una quantità  di pesce pari a mille quintali all'anno. Senza contare che dalle acque stagnanti sale un odore nauseabondo. Quali benefici e quanti posti di lavoro ha portato questa trasformazione? Si è voluto inglobare nel Parco anche il tratto chiamato Isola delle Conchiglie, spiaggia che poteva essere usata in modo diverso. Nel 2000 – ricorda ancora Ardessi - una società  veneta voleva insediare un campeggio che avrebbe valorizzato il territorio e portato posti di lavoro. Poi tutto è naufragato. Nessuno è contro il Parchi, bisogna per inserirli in modo intelligente e fattivo”.

Tra i problemi anche l'occupazione del territorio da parte di animali selvatici, dai caprioli ai cinghiali alle nutrie, che hanno “invaso la campagna senza alcun controllo.”. Per quanto riguarda l'agricoltura, “solo da pochi anni alcune famiglie hanno saputo creare un'economia a Km 0, che devono difendere i campi dagli animali recitandoli con la corrente a bassa tensione”.

Oggi questi piccoli centri di aggregazione “vengono dimenticati, perché tutto si riduce ai costi, senza tener conto le difficoltà  che questo comporta. Fossalon deve riprendersi i servizi che ha perso e puntare su un'agricoltura compatibile, dinamica, salutare”, conclude Ardessi. 

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