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Footloose porta in scena l'inclusione sociale a Monfalcone

L'evento

Footloose porta in scena l'inclusione sociale a Monfalcone

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 30 Giu 2022
Copertina per Footloose porta in scena l'inclusione sociale a Monfalcone

Lo spettacolo arriverà al teatro comunale di Monfalcone alle 20.30 con la regia di Marco Perrone.

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La compagnia amatoriale di musical “Amici di Alice” ha superato domenica scorsa la prima fase del concorso internazionale di musical tenutasi a Verona e in altre località d’Italia portando in scena “Footloose, il musical”. Questo riconoscimento ha permesso all’intero gruppo di accedere alla finale del concorso che si terrà a Montecatini in dicembre. Questa sera, Footloose arriverà al teatro comunale di Monfalcone alle 20.30 con la regia di Marco Perrone, un ricco cast artistico e tecnico composto da più di venti giovani ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni.

La compagnia amatoriale di musical “Amici di Alice Musical” è nata nel 2006 da un’ idea dell’ attuale responsabile e direttore artistico Marco Perrone, diplomatosi insegnante di musical presso l’ Area Dance di Milano. Una realtà - quella del gruppo monfalconese – che ha convinto Perrone a coinvolgere e rendere protagonisti gli adolescenti e i giovani attraverso l’ articolato linguaggio espressivo del teatro musicale. La compagnia trova sede e viene supportata dal circolo del ricreatorio monsignor Oliviero Foschian della parrocchia San Giuseppe di Monfalcone. Le tre discipline, denominate come “tripla minaccia” - traducendole: canto, danza e recitazione - sono fondamentali per lavorare agli spettacoli che vengono messi in scena e dove tutto viene eseguito rigorosamente dal vivo con la presenza di alcuni cori di rinforzo preregistrati dagli stessi performer. Tutto si traduce in mesi di prove, ricchi di dedizione ed impegno che vedono come obiettivo la messa in scena di ciò che il gruppo desidera dimostrare di sé cioè il fatto che i giovani sono caparbi, competenti, talentuosi e soprattutto capaci di raggiungere importanti traguardi.

Saranno ventidue i ragazzi in scena per il musical di stasera. Andiamo a ricordare la storia dalla quale trae spunto lo spettacolo. “Footloose”, iconico film del 1984 trascritto con partitura teatrale, racconta di Ren McCormack, un ragazzo di Chicago che si trasferisce a Bomont. Il piccolo paese di provincia dove sbarca Ren, ha bandito la musica rock, il ballo e tutto ciò che può corrompere la moralità dopo che cinque ragazzi - tra cui il figlio del reverendo del paese Shaw Moore - sono morti mentre tornavano da un concerto. Ren si fa subito dei nemici a Bomont, primi tra tutti il reverendo Moore, padre della giovane Ariel, e poi il fidanzato della ragazza. Ren viene etichettato in paese come un ragazzo senza morale poiché rifiuta le regole della comunità e legge romanzi considerati peccaminosi come “L’attimo fuggente” Proprio per questo suo aspetto ribelle, Ariel si innamora di lui, anche per contrastare apertamente il padre al quale prima aveva disobbedito solo di nascosto, che accusa del bigottismo dilagante nella cittadina. Ariel che conosceva bene la Bibbia aiuterà così Ren a ottenere l'autorizzazione per fare il ballo di fine anno nel magazzino fuori città dove Ren lavora. In seguito ad uno spiacevole episodio di cui si verrà a conoscenza guardando il musicale di stasera, il reverendo comprende che negare alcune libertà, come appunto l'ascolto della musica rock, non è prerogativa di un gruppo di persone segnate da un dolore e che, invece, lasciare ai ragazzi la libertà di crescere è senza dubbio la scelta migliore. La trama rimane quindi attuale e capace di evidenziare un tema al giorno d’oggi di grande rilevanza: l’ inclusione sociale.

Proprio su questo ultimo aspetto richiamato dalla storia in questione, c’è una curiosa notizia legata al nostro territorio. Il gruppo Amici di Alice, fa parte del Circolo Noi della parrocchia di San Giuseppe di Monfalcone. Di questa realtà giovanile, quasi tutti i ragazzi si occupano anche del centro estivo ospitato al ricreatorio Foschian del rione di Largo Isonzo. Il centro estivo si occupa infatti di inclusione sociale chiamando a raccolta circa 80 bambini che da metà giugno, dalle 7,30 alle 13,30, stanno in compagnia, giocano e si divertono socializzando. Ad accompagnarci nel conoscere questa realtà è stato Luca Waldner, il presidente del Circolo Noi che con l’ausilio di Alice Perrone e di tanti altri educatori coordina le attività che continueranno anche per tutto luglio con un centro estivo dedicato ai ragazzi un po’ più grandi, quelli delle scuole medie. Si tratterà di Pixel Summer organizzato con l’associazione Banda Larga, circolo San Giuseppe, il gruppo Agesci Monfalcone 3, con il sostegno del comune dell’Ambito Territoriale del Basso Isontino.

Negli spazi all’aperto dell’oratorio abbiamo intervistato due educatrici del centro estivo “Musical Ricre”. Valeria Richiusa e Giorgia Zennaro, insieme ad altri 24 animatori – alcuni dei quali sentiremo e vedremo nelle videointerviste - propongono ai più piccoli un tema musicale a settimana. Per ogni tema c’è una fase di gioco a punti che permette di accedere alla prova finale con una breve coreografia che metterà in scena quanto trattato nel periodo di gioco. Damiano Florian, Emma del Rizzo, Alice Buccarella, Alessandro Nardon, Tommaso Vascotto e tanti altri, puntano sulla recitazione per coinvolgere altri bambini . “Ci impegniamo a creare legami, a lasciare un ricordo formativo, a coinvolgere i piccoli amici nel canto, nel ballo e nella recitazione” spiegano i giovani educatori. E ancora Valeria e altri: “Studiamo recitazione con Marco Perrone da molto tempo e abbiamo sviluppato anche tante doti canore. Abbiamo imparato a stare sul palco insieme, a riscoprire noi stessi e le nostre qualità”

Dell’importante iniziativa è soddisfatto anche don Paolo Zuttion, parroco di San Giuseppe e di Staranzano il quale plaude alla spinta organizzativa dei laici impegnati a favorire la socializzazione e l’inclusione sociale. “Fra qui e altre attività in programma a Staranzano, vedo un fiorire di iniziative di questo genere. È una buona cosa, tutto ciò arricchisce le nostre comunità e non fa disperdere i ragazzi” ha commentato don Zuttion. Lo spettacolo di stasera prevede l’ingresso ad offerta libera. Una parte del ricavato, andrà all’associazione “Linea d’ombra” che è una organizzazione di volontariato operante sul fronte dell’accoglienza dei migranti provenienti soprattutto dalla rotta balcanica e che giungono in transito a Trieste. Il clan del gruppo scout Monfalcone 3 della locale parrocchia e la compagnia del musical sono ben liete di collaborare con questa realtà associativa.

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