Fondi per interventi sui territori, Grado potrà farne richiesta anche se ha meno di 10mila abitanti

Fondi per interventi sui territori, Grado potrà  farne richiesta anche se ha meno di 10mila abitanti

La decisione

Fondi per interventi sui territori, Grado potrà  farne richiesta anche se ha meno di 10mila abitanti

Di Redazione • Pubblicato il 26 Gen 2021
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Accolta la richiesta dei due principali comuni turistici di mare, ma l'amministrazione Raugna si è comunque astenuta dal voto.

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Il Consiglio delle Autonomie locali ha discusso ieri pomeriggio la delibera dell'esecutivo regionale inerente la nuova concertazione delle risorse per interventi pubblici di area vasta e il disegno di legge SviluppoImpresa, promuovendo modifiche su entrambi i provvedimenti. Sul primo punto è intervenuto l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ha ricordato innanzitutto gli obiettivi strategici che hanno portato la giunta ad individuare una soglia di 10mila abitanti per definire il concetto di area sovracomunale e le priorità  nella tipologia di interventi.

"Lo strumento delle concertazioni è uno degli strumenti ideati dalla precedente amministrazione regionale che merita di essere mantenuto - ha chiarito Roberti -. Quest'anno abbiamo disposto cifre mai raggiunte prima arrivando a 160 milioni di euro, mentre negli anni scorsi ci eravamo fermati al massimo a 90 milioni. Con ciò dimostriamo quindi di considerare la concertazione uno strumento per dare risposte al territorio, a patto che le stesse siano effettivamente utili e le risorse siano spendibili". L'esponente della maggioranza ha sottolineato che "quanto alle priorità , abbiamo scelto un indirizzo minimo di orientamento da parte della Regione sulle finalità  delle opere da realizzare in area vasta, fermo restando che resta accessibile ai singoli comuni una quota di risorse per dare risposta a esigenze urgenti".

Tra gli emendamenti proposti dai vari territori è stata accolta la richiesta di quelli turistici del mare (Grado e Lignano) di poter avviare domande di intervento anche in forma singola sebbene abbiano meno di 10mila abitanti, in considerazione del fatto che nella stagione estiva raggiungono un numero di abitanti effettivi più alto. Tra le priorità  di intervento è stato inoltre aggiunto il completamento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili incluse nella Recir e il cui tracciato sia stato approvato dalla direzione regionale competente. Al termine della discussione il Cal ha dato parere favorevole a maggioranza (con l'astensione di Grado, Muggia, Palmanova, Zoppola).

Sul disegno di legge SviluppoImpresa il Cal è intervenuto l'assessore regionale alle Attività  produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che ha confermato la propria apertura a valutare alcune proposte giunte dall'assemblea, come già  avvenuto nella recente discussione in Commissione. In particolare, Bini ha ricordato come si stia valutando "la possibilità  di modificare i parametri per i Distretti del commercio nelle vallate di montagna anche con un numero minore di abitanti da quello previsto dalla legge (10mila). Valutata positivamente anche la richieste di dare un sostegno a chi abbasserà  almeno del 15% (e non solo del 5% come inizialmente previsto) i canoni di locazione di immobili commerciali in centro storico".

"In ambito turistico inseriremo - ha affermato Bini - un tetto massimo al numero degli appartamenti di proprietà  su cui si può ottenere il contributo per la ristrutturazione e rafforzeremo la diffusione dell'albergo diffuso". Su altri temi, l'assessore si è riservato una riflessione tecnica, come ad esempio sulla richiesta di estendere l'applicazione del voucher Turesta (buono vacanze per residenti) anche alle città  Unesco, mentre sulle città  capoluogo si sta già  lavorando per un loro inserimento. Sul ddl il Cal ha espresso in generale un giudizio positivo relativamente all'impianto della norma.

Il presidente del Cal, Antonio Di Bisceglie, in apertura di seduta ha ricordato l'anniversario dei 5 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, lo studente di Fiumicello rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. "àˆ un fatto che ci rende angosciati ma non ci piega nella richiesta di verità  e giustizia e rispetto al quale esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia" ha affermato il presidente.

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