Fiumicello Villa Vicentina, l'ordine del giorno in Consiglio per limitare i social ai minori di 16 anni

Fiumicello Villa Vicentina, l'ordine del giorno in Consiglio per limitare i social ai minori di 16 anni

LA NOTA

Fiumicello Villa Vicentina, l'ordine del giorno in Consiglio per limitare i social ai minori di 16 anni

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Apr 2026
Copertina per Fiumicello Villa Vicentina, l'ordine del giorno in Consiglio per limitare i social ai minori di 16 anni

L'assessore Eva Sfiligoi ha illustrato la proposta chiedendo un intervento nazionale in linea con il dibattito europeo, con una critica esplicita alla campagna turistica della Regione FVG promossa dentro il videogioco Fortnite per oltre 70mila euro.

Condividi
Tempo di lettura

Il Consiglio Comunale di Fiumicello Villa Vicentina ha discusso un ordine del giorno presentato dalle liste di maggioranza Vivi Fiumicello Villa Vicentina e Noi siamo Fiumicello Villa Vicentina, redatto dall'assessora all'Istruzione e alle Politiche Giovanili Eva Sfiligoi, che chiede di sostenere a livello nazionale l'introduzione di un limite minimo di 16 anni per l'accesso ai social network, accompagnato da un rafforzamento delle politiche educative.

«I social network sono oggi uno dei principali ambienti di crescita e socializzazione dei nostri ragazzi, ma anche uno spazio che li espone a rischi sempre più evidenti», ha detto Sfiligoi, citando ansia, dipendenza, isolamento, adescamento, disturbi del sonno e cyberbullismo. L'assessora ha anche sottolineato lo «scollamento evidente tra regole e realtà»: i limiti di età esistono già, ma vengono facilmente aggirati per l'assenza di controlli efficaci.

La proposta si inserisce in un dibattito europeo in corso, dove si valuta l'innalzamento della soglia minima di accesso alle piattaforme.

Nel corso dell'intervento è arrivata anche una critica esplicita alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha recentemente investito oltre 70mila euro per una campagna di promozione turistica all'interno del videogioco Fortnite. «Mentre scuole e famiglie affrontano una vera emergenza educativa legata all'uso precoce di dispositivi digitali, la Regione sceglie di andare in tutt'altra direzione», ha affermato Sfiligoi, interrogandosi sulla coerenza di un'istituzione pubblica che intercetta i ragazzi negli stessi ambienti digitali che, come educatori e amministratori, si cerca di regolare e limitare. La proposta è quella di un cambio di prospettiva: più investimenti in comunità educanti, spazi di aggregazione, sport e cultura.

Il sindaco Alessandro Dijust ha definito l'ordine del giorno «un impegno civico, un invito alla sensibilità, un'attenzione alla salute mentale e sociale, una tutela alle fasce più giovani e fragili in senso protettivo, non proibizionistico», ricordando che «il costo della cura è a carico della società tutta».

L'Amministrazione è inoltre parte attiva di un Patto di Comunità per la prevenzione del disagio giovanile, avviato con l'Istituto Comprensivo "Don Milani" e destinato a coinvolgere scuole, servizi socio-sanitari, associazioni e amministrazioni dei Comuni di Aquileia, Fiumicello Villa Vicentina, Terzo di Aquileia e Cervignano del Friuli. «Il disagio giovanile non può essere affrontato da un solo soggetto», ha dichiarato il dirigente scolastico Stefano Zulini. «Serve una comunità educante capace di assumersi una responsabilità condivisa. Solo mettendo insieme competenze e sensibilità diverse possiamo intercettare prima le fragilità e costruire contesti più sani e inclusivi per la crescita dei minori».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione