Finisce in mare all'alba e rischia di annegare, paura per un 17enne a Grado

Finisce in mare all'alba e rischia di annegare, paura per un 17enne a Grado

il soccorso

Finisce in mare all'alba e rischia di annegare, paura per un 17enne a Grado

Di Redazione • Pubblicato il 17 Ago 2021
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Lo avevano visto barcollare sulla diga Nazario Sauro, poi la caduta in acqua. Salvato a nuoto da due militari.

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Rimane sotto osservazione il ragazzo salvato ieri mattina a Grado, mentre rischiava di annegare in mare. A salvarlo è stato un carabiniere, che stava raggiungendo la caserma per prendere servizio. Erano da poco passate le sei e mezza, quando il militare - insieme a un altro collega - ha ricevuto la segnalazione dalla Centrale di Monfalcone della presenza di un giovane che barcollava lungo il molo che si estende dalla diga Nazario Sauro. A distanza di pochi minuti, sono quindi arrivate numerose segnalazioni all'operatore del 112 della presenza in acqua dello stesso, avvistato a circa trecento metri dall'area.

Gli agenti hanno quindi deciso di raggiungere il punto più vicino a quello segnalato dai testimoni, usando la macchina di servizio. Sul posto, hanno constatato la presenza del giovane che, disteso sulla schiena, galleggiava a malapena mantenendo con difficoltà  solamente parte della testa fuori dall'acqua. Per di più, il vento stava spingendo il corpo a largo, rendendo di fatto impossibile un suo rientro a riva. Uno dei due, quindi, ha deciso di tuffarsi per recuperare la persona che stava per annegare, raggiungendolo a bracciate in pochi minuti. Nel frattempo, il collega allertava il locale Pronto soccorso.

Complice il suo trascorso nel Gruppo sportivo dell'Arma, il carabiniere non ha avuto difficoltà  a recuperare il ragazzo. Si tratta di un 17enne residente in provincia di Udine, che quando è stato salvato era praticamente privo di sensi e palesava i sintomi propri dell'annegamento. Per garantire il rientro a riva dei due, con il militare ormai stremato dalla fatica, anche l'altro ha dovuto gettarsi in mare per aiutarlo nelle “manovre di trasporto”. Ritornati alla diga, il malcapitato è stato caricato di peso sulle spalle del secondo militare che lo ha adagiato a terra, in posizione di sicurezza per evitare un possibile soffocamento da rigurgito.

Il corpo è stato coperto con degli asciugamani per evitare l'ipotermia, in attesa dei sanitari, giunti sul posto pochi minuti dopo. L'intervento dei due carabinieri è risultato quanto mai provvidenziale e tempestivo, anche in considerazione del fatto che in quel momento nessuna imbarcazione stava transitando nel luogo in cui il ragazzo, che dai primi accertamenti avrebbe fatto un uso smodato di bevande alcoliche, rischiava di perdere la vita venendo inghiottito dalle acque. Per scongiurare possibili complicanze il minore, non risultato essere in pericolo di vita, è stato trasportato all'ospedale di Monfalcone.

Foto: Mapio

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