L'incidente mortale
Fincantieri, volo di 20 metri per l'operaio 28enne della ditta 'In Quota'. Lavoratori in sciopero
Esodo dei dipendenti dallo stabilimento, tutte le attività sospese per 8 ore. I vertici sindacali riuniti con la direzione. I primi commenti della politica.
Incidente mortale stamane, mercoledì 25 febbraio, attorno alle 9.20 allo stabilimento navale Fincantieri di Monfalcone. Ad essere coinvolto T.A., operaio triestino classe '98, dipendente e capocantiere della ditta "In Quota", che stava svolgendo delle operazioni di manutenzione sul tetto di uno dei capannoni di recente fattura per il sito produttivo.
Perdendo l'equilibrio, l'uomo è rovinato a terra cadendo da un'altezza di 20 metri. Da una prima ricostruzione, pare che l'operaio disponesse di tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa.
Sul posto sono accorsi Vigili del Fuoco, le autorità giudiziarie competenti e l'elisoccorso atterrato sul vicino stadio Boito. I sindacati sono al momento riuniti in assemblea urgente con la direzione del cantiere, mentre tutti i lavoratori stanno risponendo allo sciopero immediato di 8 ore proclamato dalle Rsu di FIM, FIOM e UILM assieme ad altre sigle sindacali a partire dalle 10 di questa mattina.
I primi rappresentanti del mondo sindacale a riferire sono Andrea Holjar della Uilm di Trieste e Gorizia e Moreno Luxich di Cgil: «Saranno richieste alle ditte esterne maggiori attenzioni sul trattamento dei suoi dipendenti, ma anche a Fincantieri - vista la disponibilità di risorse da investire per potenziare la sicurezza del cantiere. Tema dell’appalto». Holjar chiede a Fincantieri «più controlli», ma anche maggiore approfondimento del tema sicurezza sul lavoro poiché «è da potenziare una cultura a riguardo».
Giungono già i primi commenti della politica locale. Il consigliere regionale Diego Moretti rimarca che «oggi ci troviamo nuovamente a piangere l'ennesima tragedia sul lavoro. Una giovane vita spezzata che purtroppo porta avanti lo stillicidio di morti bianche». «Anche dopo questo infortunio mortale si fa sempre più urgente un confronto e una riflessione con Fincantieri sul sistema organizzativo relativo ad appalti e subappalti - così Moretti - l'esigenza di rafforzare il tavolo permanente sulla sicurezza verso le ditte esterne che già esiste, affinché incidenti del genere non si ripetano».
«È inaccettabile che nel 2026 si continui a morire sul lavoro - sono invece le parole dell'eurodeputata Anna Maria Cisint - la prevenzione concreta e l’applicazione rigorosa delle sanzioni devono rappresentare una priorità e un dovere per le aziende e Istituzioni, oltre che un diritto inviolabile per i lavoratori». Il sindaco Luca Fasan rivolge innanzitutto, a nome di tutta l'amministrazione, «le condoglianze alla famiglia e un abbraccio ideale per quanto accaduto». Ricorda Fasan che casi del genere non sono nuovi alla città: «Bisogna dare un messaggio forte sul rispetto delle regole e della sicurezza sul lavoro e quello di oggi è un monito per evitare che situazioni drammatiche e tragiche come si ripetano». Sollecitato dalla nostra redazione per una ulteriore riflessione, il primo cittadino si è detto infine aperto a ragionare sul tema in un ulteriore tavolo di confronto tra Ente, Azienda e sindacati.
Ad esprimere un messaggio di cordoglio è anche la senatrice Francesca Tubetti: «È terribile perdere la vita sul luogo di lavoro, per giunta in un'età ancora giovane e con il futuro davanti. Per la deputata Debora Serracchiani «la sicurezza è insufficiente». «L'Azienda deve garantire adeguate e più efficaci misure di sicurezza ai propri dipendenti e, specificatamente, ai lavori delle ditte in appalto» conclude l'esponente dem.
Ha collaborato Salvatore Ferrara
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