IL TRADIZIONALE EVENTO
Fincantieri e Carnival celebrano trent’anni di intesa: a Monfalcone il taglio della lamiera per la nave più grande d'Italia
Cerimonia in cantiere alla presenza dei vertici Mazzotta e Folgiero, del sindaco Fasan e del top management statunitense. Al via la costruzione della nuova Carnival Destiny da 220mila tonnellate alimentata a GNL.
Era il 1996, esattamente tre decadi fa, quando Fincantieri e Carnival Corporation Ltd iniziavano ufficialmente la loro storica collaborazione che ha dato vita a 76 navi per il brand crocieristico americano che, proprio nell'ottobre di quasi 30 anni fa, presentava la Carnival Destiny, gioiello del mare “figlio” della prestigiosa matita del progettista Maurizio Cergol e che già all’epoca batteva svariati record in termini di stazza lorda, dotazioni tecnologiche ed eleganza nei suoi 16 ponti.
Un evento celebrato stamane, venerdì 10 luglio, in concomitanza con la cerimonia di taglio lamiera della nuova Carnival Destiny, la prima delle tre nuove navi classe ACE destinate a Carnival Cruise Line, che conterà su una stazza lorda pari a 220mila tonnellate, con oltre 3mila cabine, ospiterà 8mila persone e sarà dotata di alimentazione a gas LNG, diventando così la più grande nave mai costruita dal Gruppo e nell’intero territorio Nazionale, con consegne programmate nel 2029, 2031 e 2033 .
Un evento celebrato in uno dei grandi capannoni del cantiere navale di Monfalcone che ha visto la presenza delle tante autorità la quali, negli anni, hanno reso possibile la riuscita di questa storica collaborazione industriale come, per citarne alcuni, lo statunitense Micky Arison, celebre presidente del Consiglio di Amministrazione e maggiore azionista di Carnival Corporation & plc.
A salire sul palco per portare il saluto della città è stato il sindaco Luca Fasan: «La partecipazione ai momenti importanti della vita del Cantiere è sempre motivo di orgoglio per tutta la Città, nell’ambito di una realtà produttiva che da quasi 120 anni rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e dell’intero Paese - ha definito Fasan - questo è sicuramente un momento molto significativo, perché celebrare oggi i trent’anni di collaborazione tra Fincantieri e Carnival Corporation significa anche celebrare uno degli elementi fondamentali che hanno contraddistinto e continuano a contraddistinguere il nostro Cantiere: la sua dimensione internazionale».
In questo contesto, ha proseguito il primo cittadino, la collaborazione tra Fincantieri e Carnival Corporation riveste un valore «particolarmente rilevante, poiché ha rappresentato un fattore essenziale di sviluppo e innovazione».
Nel suo intervento, il Sindaco ha inoltre sottolineato come il consolidamento della collaborazione tra Fincantieri e Carnival sia il risultato delle capacità produttive dell’azienda, degli investimenti nello stabilimento e della professionalità dei tecnici e delle maestranze. Ha evidenziato anche il legame profondo tra Monfalcone e il suo cantiere navale, una relazione che ha accompagnato storicamente la crescita della città e continua a influenzarne lo sviluppo economico, sociale e demografico. Fondamentale, ha ribadito, l’importanza di proseguire nel dialogo e nella collaborazione tra impresa e territorio, affinché possano affrontare insieme le sfide future e continuare a crescere in modo condiviso. «Fare sistema, mettere in rete obiettivi comuni, rappresenta la strada più solida per costruire nuovi successi» ha concluso.
Ad intervenire è stato anche il presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, che ha definito la giornata «un compleanno, ma anche un nuovo inizio», sottolineando come la celebrazione dei trent'anni di collaborazione con Carnival rappresenti al tempo stesso un anniversario e il punto di partenza di un nuovo importante progetto. Mazzotta ha evidenziato che tre decenni di collaborazione testimoniano una fiducia costruita nel tempo, in un settore in cui gli investimenti e la progettazione si sviluppano su orizzonti di lungo periodo, e ha ricordato il valore di una storia fatta di persone, competenze e visione, capace di coniugare innovazione e tradizione industriale.
«La fiducia rinnovata che Carnival continua ad accordarci è per noi motivo di grande orgoglio e, allo stesso tempo, di grande responsabilità - ha concluso il presidente - siamo pronti a proseguire questo cammino insieme, con l'obiettivo di costruire altri trent'anni di successi condivisi».
L'amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha invece sottolineato - parlando direttamente al pubblico in inglese - il valore storico della partnership con Carnival, evidenziando come le due aziende abbiano contribuito a dare vita a un settore che, trent'anni fa, era ancora tutto da costruire. «Sono davvero colpito e impressionato dalla forza di questa storia. Fincantieri e Carnival hanno di fatto inventato un'industria che allora non esisteva. Trent'anni fa costruire una nave da oltre 100mila tonnellate sembrava quasi un'eresia, ma grazie al coraggio imprenditoriale e manageriale è nata quella che oggi è una gigantesca industria globale delle crociere, nella quale Fincantieri occupa un ruolo centrale» ha spiegato.
Nominati anche gli investimenti riguardanti le nuove gru, prossime alla sostituzione dopo quasi 60 anni di servizio, con due nuove unità prodotte da Cimolai «indispensabili per costruire le navi del futuro e destinate a rimanere operative per i prossimi quarant'anni» ha sottolineato Folgiero.
«Il nostro settore continuerà a essere ad alta intensità di lavoro, ma la vera sfida sarà renderlo sempre più ad alta intensità tecnologica - ha proseguito il CEO - vogliamo che Monfalcone diventi un laboratorio di innovazione, dove sviluppare nuove applicazioni della progettazione digitale, della produzione avanzata, dell'automazione e della robotica, continuando a essere pionieri della cantieristica mondiale».
A ripercorrere, anch’essa in lingua inglese, gli ultimi 30 anni di cooperazione tra Fincantieri e l'armatore è stata la presidente di Carnival Cruise Line, Christine Duffy, che ha ricordato come la costruzione della Carnival Destiny abbia rappresentato una svolta per l'industria crocieristica, introducendo nuovi standard in termini di innovazione, spazi a bordo ed esperienza degli ospiti. Duffy ha inoltre reso omaggio alle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito al successo della compagnia e del cantiere, sottolineando «il prezioso valore di una partnership fondata sulla fiducia e sulla capacità di innovare insieme».
«Con il taglio della prima lamiera diamo il via a una nuova generazione di navi e a un nuovo capitolo della nostra storia. Abbiamo scelto di chiamare la prima unità Carnival Destiny proprio per rendere omaggio alla nave che trent'anni fa ha cambiato il nostro modo di fare crociere. Insieme a Fincantieri vogliamo continuare a costruire il futuro del settore».
A seguire, trasmesso in diretta, si è svolto il momento più atteso: il tradizionale taglio della prima lamiera che darà vita al nuovo gigante dei mari. Il pezzo d'acciaio, contrassegnato dalla sigla "H 6371", è stato consegnato simbolicamente da un dipendente del cantiere al direttore dello stabilimento di Monfalcone, Cristiano Bazzara, e alla presidente di Carnival. Successivamente è stato presentato un modello in ferro raffigurante la silhouette della futura nave, sul quale le autorità intervenute hanno apposto la propria firma, lasciando un segno simbolico dell'avvio di questo nuovo progetto.
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