Festa scout a Gorizia, 75 anni di associazionismo raccontano la città

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Festa scout a Gorizia, 75 anni di associazionismo raccontano la città

Di Redazione • Pubblicato il 14 Ott 2021
Copertina per Festa scout a Gorizia, 75 anni di associazionismo raccontano la città

Grande festa per celebrare l'anniversario. Una mostra in via Rastello per ricordare la storia.

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La tradizione scout di Gorizia è pronta a soffiare le candeline su un anniversario importante. Sabato, si festeggeranno 75 anni di attività, con una serie di iniziative che coinvolgeranno non solo le diverse centinaia di iscritti ai gruppi attualmente esistenti, ma tutta la città. Per celebrare la storica ricorrenza, è sorto anche un comitato spontaneo che si propone di fare memoria dell’esperienza locale dell’ideale nato dalla mente di Lord Baden Powell, ricordando le migliaia di giovani goriziani che nel tempo hanno vissuto questa importante esperienza educativa.

Per questo, sarà allestita una mostra in via Rastello e una tenda con alzabandiera in piazza Vittoria, oltre che altre attività itineranti in centro città per i gruppi scout esistenti e una messa celebrativa sono le iniziative messe a punto. Alla festa prenderanno parte le realtà aderenti all'Associazione guide e scout cattolici italiani (Agesci), ossia Gorizia 1, Gorizia 2 e Gorizia 3, nonché quelli sloveni in Italia della Szso,della Federazione scout d’Europa (Fse) presenti a Lucinico, il gruppo degli Amigos e il costituendo gruppo delle Aquile Randagie di Gorizia.

Quest’ultimo, nato sulla spinta di alcuni vecchi scout e guide, si propone di conservare la memoria e le diverse testimonianze fatte di ricordi personali ma anche di materiali che devono essere raccolti e gelosamente custoditi. Per questo, uno spazio gentilmente concesso dall'Arcidiocesi, presso la biblioteca diocesana di via Seminario, è stato destinato a raccogliere, catalogare e inventariare foto, distintivi, divise o altro materiale associativo. Proprio i festeggiamenti dell’anniversario si propongono di essere un’ulteriore occasione per reperire materiale storico, utile per ricostruire l’esperienza.

Sarà anche l'occasione per festeggiare la piena ripresa dell’attività, dopo le complicazioni legate al Covid. La storia di questo stile di vita a Gorizia si intreccia con quella della stessa città: le prime iniziative risalgono agli anni Venti, con la costituzione di una sezione del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori italiani) nell’edificio attuale sede della Biblioteca isontina di via Mameli. Il sodalizio, però, non ebbe vita lunga e risalgono agli anni immediatamente successivi due carteggi di richiesta informazioni per aprire a Gorizia un gruppo Asci (Associazione Scautistica Cattolica Italiana), caduti nel vuoto.

Nel frattempo, si impose il regime fascista con il suo progetto di controllo educativo. La fine della Seconda guerra mondiale portò un rifiorire sociale, economico e culturale senza precedenti nella nostra città, dove il fermento era tale che in pochi anni nacquero diversi gruppi scout, sia legati al mondo cattolico che laici. A metà 1946 si conobbe il primo orientamento sul futuro di Gorizia, che i prospettati nuovi confini avrebbero lasciato in Italia. Il settore educativo giovanile aveva già conosciuto l’esperienza delle associazioni cattoliche, le uniche presenti in modo autonomo nel contesto fascista.

In città spiccavano le esperienze parrocchiali di Sant’Ignazio e alla Stella Matutina dei gesuiti: proprio qui sorsero i primi riparti dell’Asci, ben cinque nell’arco di pochi mesi del 1946. L’attrattiva che esercitò era dovuta senza dubbio all’originalità del metodo, con il suo carattere internazionale che copriva il bisogno del gioco avvunteroso ma organizzato e del tempo libero, combinata con l’aspetto moderno della proposta associativa, con un riferimento alla parrocchia meno clericale rispetto a quello dell’Azione cattolica.

Il riparto nato a Sant’Ignazio si chiamò Gorizia II, dato che pochi mesi prima, a maggio, alla Stella Matutina aveva preso le mosse il Gorizia I. Dopo un primo tentativo di campeggio, nell’estate del 1946 a Collina-Forni Avoltri, si arrivò al 13 ottobre alla Promessa dei primi sette scout del Gorizia II, davanti alla grotta della Madonna di Lourdes nel cortile del seminario centrale. A 75 anni di distanza, quindi, la festa sarà grande, con alzabandiera e tenda-accoglienza in piazza Vittoria che servirà da punto di incontro per tutta la giornata, in cui saranno proiettati video e foto sull’esperienza scout a Gorizia.

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