Festa dei Popoli, dialogo e convivenza interreligioso al centro della ventesima edizione

Festa dei Popoli, dialogo e convivenza interreligioso al centro della ventesima edizione

l’iniziativa

Festa dei Popoli, dialogo e convivenza interreligioso al centro della ventesima edizione

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 12 Mag 2026
Copertina per Festa dei Popoli, dialogo e convivenza interreligioso al centro della ventesima edizione

Incontri, marcia per la pace e momenti di festa tra Monfalcone, Ronchi, Staranzano e San Canzian. Focus sul rapporto tra Islam e Cristianesimo.

Condividi
Tempo di lettura

Ritorna nel Mandamento monfalconese la “Festa diocesana dei Popoli”, appuntamento dedicato alla conoscenza reciproca, all’interscambio culturale e allo stare insieme, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione.

La manifestazione è promossa da Migrantes dell’Arcidiocesi di Gorizia, Caritas diocesana di Gorizia e dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Staranzano, in collaborazione con le Unità pastorali di Monfalcone, Monfalcone-Staranzano, Ronchi dei Legionari e San Canzian d’Isonzo-Turriaco, con il supporto del Circolo “Noi” Stalle Rosse Aps e del Circolo Acli “mons. Plet” Aps.

Il programma proporrà tre incontri culturali dedicati al rapporto tra Islam e Cristianesimo, una “Marcia per la Pace” e il tradizionale momento finale di festa e incontro tra le comunità presenti sul territorio.

«Da tempo esiste il problema della convivenza multietnica nel nostro territorio – spiegano i promotori –. Le comunità cattoliche hanno cercato di rispondere a questa situazione con le ragioni della fede che non esclude nessuno a priori e suggerisce, nel nome e con l’aiuto di Gesù Cristo, di superare le diversità mediante gesti di solidarietà, di condivisione e di comunione».

Secondo gli organizzatori, la convivenza tra religioni diverse richiede di superare visioni fondate esclusivamente sul conflitto, valorizzando invece le esperienze positive di coesistenza pacifica maturate nel corso della storia. «Per migliorare la situazione, limitare le paure e favorire in tutti un atteggiamento costruttivo – aggiungono – è buona cosa rivisitare il passato e intravedere in esso quanto di buono può risultare ai fini della nostra vita di oggi».

Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà il professor Valentino Cottini, sacerdote della diocesi di Verona e docente ordinario di Islamismo, che interverrà il 15 maggio alle 20 all’oratorio Santi Canziani martiri di San Canzian d’Isonzo con una riflessione dal titolo “Il rapporto Islam-Cristianesimo nella storia”.

Il secondo incontro si terrà venerdì 22 maggio alle 18 al Palatenda di Ronchi dei Legionari. Ospite sarà il professor Michele Brignone, direttore della Fondazione Oasis ed esperto di pensiero politico arabo-islamico moderno e contemporaneo, che dialogherà con il giornalista Salvatore Ferrara nell’incontro “L’Islam nella società italiana: cultura e pratiche religiose”.

Il percorso proseguirà venerdì 5 giugno alle 18 all’oratorio San Michele di Monfalcone con l’incontro “Il dialogo interreligioso, esperienze internazionali di collaborazione”, moderato dal giornalista Ivan Bianchi. Relatore sarà Adel Afif Nasr, sacerdote di origine libanese, laureato in Filosofia e Teologia e dottore in Diritto Canonico, fondatore dell’associazione “Nuova Umanità” e già impegnato come Fidei donum nel vicariato del Kuwait e dell’Arabia del Nord.

Accanto agli incontri culturali, il calendario della Festa dei Popoli comprenderà anche la “Marcia della Pace”, in programma sabato 30 maggio a Monfalcone con partenza alle 16.30 dalla scalinata Cossetto al porticciolo “Nazario Sauro”. L’iniziativa, promossa dal Giavera Festival e da A.M.I., si concluderà alle 18 con un momento di preghiera interreligiosa all’oratorio San Michele.

Gran finale il 13 giugno a Staranzano, nell’area parrocchiale e all’oratorio Stalle Rosse, con la festa conclusiva: dalle 17 spazio al mercatino di prodotti artigianali, degustazioni di piatti multietnici e spettacoli folkloristici.

«La preziosa testimonianza di una infinità di fedeli che hanno dato prova di coraggio e fede sincera nei venti secoli che ci precedono – concludono i promotori – ci induce a non chiuderci nelle paure e nemmeno nella superficialità, ma affrontare le sfide che il nostro tempo propone, per riaffermare nuovamente l’indispensabilità di Dio per la vita dell’uomo proprio attraverso l’amore al “diverso”».

Tra le voci che accompagnano l’edizione 2026 c’è anche quella di Mauro Ungaro, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, che definisce la Festa dei Popoli «un’iniziativa che ha saputo lasciare la propria traccia nel territorio».

Per monsignor Paolo Zuttion, vicario generale dell’Arcidiocesi e direttore della Caritas diocesana, «quello che viviamo in diocesi è un fenomeno non da poco, con la presenza di numerose realtà spirituali e culturali diverse dalla nostra, in special modo a Monfalcone con i fratelli musulmani. Vogliamo raccogliere tutte le realtà presenti nel nostro territorio affinché si raccontino».

Sottolinea il valore del confronto anche don Valter Milocco: «Questa è una festa diocesana, giunta alla ventesima edizione, che pone l’accento sulle realtà presenti sul territorio. Quest’anno abbiamo voluto lanciare il focus su Monfalcone, che ha problematiche serie, cercando un punto di incontro tra Islam e Cristianesimo. Per quanto riguarda il dialogo c’è poca conoscenza anche da parte delle persone. Negli anni c’è stata difficoltà a coinvolgere le varie realtà, mentre nelle ultime edizioni abbiamo registrato una partecipazione crescente».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Nova 2026