INFRASTRUTTURE
Ferrovie, Gorizia al centro: lunetta in partenza entro fine 2026 e collegamento con Nova Gorica confermato
La Regione accelera anche sulle barriere fonoassorbenti. Amirante, «la ferrovia può sostenere la crescita e la valorizzazione del territorio».
La lunetta ferroviaria di Gorizia entrerà nella fase di avvio dei lavori entro la fine del 2026. È questa una delle principali conferme arrivate dalla Regione sul futuro del sistema ferroviario isontino, insieme alla prosecuzione del collegamento diretto tra Gorizia e Nova Gorica e all'accelerazione sugli interventi per ridurre l'impatto acustico delle linee ferroviarie.
A fare il punto è stata l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, che ha illustrato gli interventi in corso e programmati nel territorio. «Sulle opere ferroviarie dell'Isontino la Regione sta agendo concretamente per portare a termine interventi attesi da anni», ha spiegato, sottolineando il percorso avviato con Rete ferroviaria italiana e Comune di Gorizia.
La lunetta, lavori entro fine anno
Il passaggio più atteso riguarda la lunetta di Gorizia, infrastruttura considerata strategica per il trasporto ferroviario delle merci e per la competitività dell'Isontino. La Regione ha confermato che l'avvio dei lavori è previsto entro la fine dell'anno. «La lunetta di Gorizia è un'opera strategica per rafforzare il trasporto ferroviario delle merci e la competitività del territorio – ha affermato Amirante –. L'avvio dei lavori entro la fine del 2026 rappresenta un passaggio concreto e consente di guardare alla realizzazione dell'opera con un cronoprogramma definito».
L'intervento si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare il ruolo ferroviario di Gorizia, anche alla luce della posizione della città lungo l'asse transfrontaliero con Nova Gorica.
Barriere fonoassorbenti, si anticipano gli interventi
Sul fronte dell'impatto acustico, la Regione ha invece avviato con RFI un percorso sperimentale per anticipare la realizzazione delle barriere
fonoassorbenti rispetto ai tempi previsti dal Piano nazionale di contenimento e abbattimento del rumore. La legge regionale 13/2024 ha infatti introdotto una disciplina specifica per accelerare gli interventi destinati a proteggere abitazioni e attività economiche situate nelle vicinanze delle linee ferroviarie regionali. Il Piano nazionale ha un orizzonte di 15 anni e, secondo quanto riferito dalla Regione, molti degli interventi programmati in Friuli Venezia Giulia sono collocati nelle annualità più lontane.
Nel territorio della provincia di Gorizia sono previsti dieci interventi, programmati tra il nono e il quindicesimo anno. Proprio per questo la Regione ha scelto di sperimentare una modalità che consenta di anticiparne la realizzazione. A fine 2025 Regione e RFI hanno sottoscritto una lettera di intenti per avviare il percorso condiviso. Con la deliberazione della Giunta regionale del 7 agosto sono stati individuati i primi due interventi sperimentali. «Siamo entrati nella fase operativa», ha spiegato Amirante.
«La prima sperimentazione sarà fondamentale e ci permetterà di definire modalità e criteri per programmare ulteriori interventi». Tra le situazioni che potranno essere valutate rientra anche quella di Gorizia, compresa l'area dell'ospedale, dove l'impatto della linea ferroviaria rappresenta una delle esigenze che potranno essere considerate nell'ambito del nuovo percorso.
Gorizia-Nova Gorica, il treno resta
A rafforzare la dimensione transfrontaliera della strategia regionale è inoltre il collegamento ferroviario diretto Venezia Mestre-Pordenone-Udine-Gorizia-Nova Gorica, voluto e sostenuto economicamente dalla Regione e riproposto anche nel 2026 dopo essere stato uno degli elementi qualificanti di GO! 2025. Il servizio rappresenta uno dei lasciti concreti della Capitale europea della cultura e consolida il ruolo delle due Gorizie come sistema territoriale anche sul piano della mobilità ferroviaria. «Il collegamento transfrontaliero e gli interventi realizzati a Gorizia dimostrano quanto la ferrovia possa contribuire alla crescita e alla valorizzazione del territorio», ha rimarcato Amirante.
Più integrazione per i passeggeri
L'impegno regionale riguarda anche il trasporto passeggeri. Tra gli interventi già finanziati e realizzati figura l'ammodernamento e l'ampliamento del Centro di interscambio modale di primo livello di Gorizia, che ha integrato la stazione ferroviaria con il terminal del trasporto pubblico locale automobilistico. L'obiettivo è rendere più semplice il passaggio tra i diversi sistemi di mobilità, rafforzando il ruolo della stazione di Gorizia come punto di connessione tra il trasporto ferroviario, il trasporto pubblico locale e, in prospettiva sempre più evidente, la mobilità transfrontaliera verso Nova Gorica. «La Regione sta lavorando su più fronti, dalle infrastrutture per le merci alla mobilità dei passeggeri, fino alla riduzione dell'impatto acustico della rete ferroviaria», ha concluso Amirante. «È un impegno concreto e continuo verso il territorio».
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









