LA SERATA
Farra, nuovo appuntamento del ciclo ‘I Venerdì con la Scienza’ con ‘Uno sguardo nell’Universo oscuro’
Venerdì 27 febbraio il dottor Emiliano Munari dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, presenterà la missione Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea e i primi risultati sullo studio di energia e materia oscura.
Riprendono all’Osservatorio Astronomico di Farra d'Isonzo le conferenze del ciclo "I Venerdì con la Scienza", organizzati dal Circolo Culturale Astronomico. Il primo appuntamento sarà venerdì 27 febbraio alle 20.30, con il dottor Emiliano Munari dell'INAF, Osservatorio Astronomico di Trieste, che presenterà la conferenza "Uno sguardo nell'Universo oscuro - Un viaggio di 1,5 milioni di chilometri per scoprire di cosa è composto l'Universo".
Nel luglio 2023 ha preso il via il viaggio di un milione e mezzo di chilometri della sonda “Euclid” dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), una missione ambiziosa nata con l’obiettivo di fare luce sulla natura dell’energia oscura e della materia oscura, componenti fondamentali per comprendere la storia dell’Universo, che si estende per quasi 14 miliardi di anni.
Energia oscura e materia oscura, pur non emettendo né assorbendo luce e risultando quindi invisibili ai nostri strumenti tradizionali, costituiscono la parte predominante del contenuto cosmico. La missione Euclid è stata progettata per studiare questi enigmatici elementi attraverso l’osservazione dettagliata di miliardi di galassie, sfruttando sofisticate tecniche di analisi delle immagini raccolte dal telescopio spaziale, situato a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.
Un ruolo fondamentale nella missione è svolto dal centro di elaborazione dati con base all’Osservatorio Astronomico di Trieste, che coordina la parte italiana dello Science Ground Segment, l’infrastruttura responsabile della gestione, della riduzione e dell’analisi delle immense quantità di dati raccolti dalla sonda. Questo centro è parte di una rete internazionale di centri di dati che permettono di trasformare le immagini e le misurazioni grezze in informazioni scientifiche utilizzabili dalla comunità astronomica mondiale.
Grazie alla straordinaria precisione dei suoi strumenti e al lavoro integrato dei centri di elaborazione, Euclid sta fornendo dati senza precedenti che permettono agli scienziati di ricostruire la distribuzione della materia nell’Universo e di indagare il ruolo dell’energia oscura nell’espansione cosmica. La missione rappresenta un passo decisivo verso una comprensione più profonda dell’evoluzione dell’Universo e delle forze che ne hanno plasmato la struttura su larga scala.
Nel corso della conferenza, il dottor Emiliano Munari, ricercatore impegnato nella missione spaziale Euclid e membro del gruppo internazionale LE3 dedicato allo studio degli ammassi di galassie, guiderà il pubblico alla scoperta dei primi risultati scientifici della missione. Attraverso le immagini provenienti dallo spazio profondo, illustrerà come Euclid stia contribuendo in modo decisivo ad ampliare e ridefinire la nostra conoscenza dell’Universo.
L'ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per l'organizzazione delle conferenze del ciclo “I venerdì con la scienza” il Circolo si avvale del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Cassa Rurale FVG.Emiliano Munari si è dottorato in fisica nel 2014 presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha lavorato come ricercatore presso l’Università degli Studi di Trieste, il Dark Cosmology Center di Copenhagen e l’Osservatorio di Trieste (INAF), presso il quale dal 2021 lavora come ricercatore a tempo indeterminato. La sua attività di ricerca si svolge prevalentemente nel contesto della missione spaziale Euclid, all’interno del gruppo LE3 di ammassi di galassie, di cui per anni è stato co-lead. Nel 2020 ha vinto lo Euclid STAR PRIZE nella categoria Junior Scientist.
Negli ultimi anni si è appassionato al mondo della divulgazione scientifica e in tale ambito ha collaborato con varie associazioni culturali, tra cui la Società Veneziana di Scienze Naturali e lo stesso Circolo Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo.
Immagini dalla sonda Euclid. Crediti: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi
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