Farra, 'Art Without Borders' promuove il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica

Farra, 'Art Without Borders' promuove il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica

LE INIZIATIVE

Farra, 'Art Without Borders' promuove il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 19 Set 2026
Copertina per Farra, 'Art Without Borders' promuove il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica

In municipio la conferenza di 'Onconauti' e 'ChiaraMilla'. Inaugurate le mostre 'Oltre lo sguardo' e 'MetaDINAMICHE - PERcorsi di benESSERE'.

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Si è tenuta venerdì 18 settembre, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Farra d'Isonzo, una serata dedicata al rapporto tra arte, benessere e sensibilizzazione oncologica, nell'ambito della quarta edizione del festival Art Without Borders. L'appuntamento si è aperto alle 18.30 con la conferenza "Il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica", momento di confronto sul valore dell'arte e dei linguaggi creativi nel raccontare l'esperienza oncologica da una prospettiva capace di restituire centralità alla persona, alle sue relazioni, alla quotidianità e alla qualità della vita.

«Come dico sempre, è facile organizzare eventi su temi leggeri, è molto più difficile farlo su argomenti che di norma le persone non hanno voglia di ascoltare» ha dichiarato il sindaco di Farra d'Isonzo Stefano Turchetto, aprendo la serata. «Come Amministrazione credo sia importante dedicarvi tempo. Mi sento coinvolto sia perché sono sindaco sia perché sono medico anch'io. Le nostre mostre sono un richiamo e un monito non solo per noi medici, ma per tutti i cittadini, per imparare a vedere le persone in difficoltà non solo per la loro malattia, ma per molto di più».

Alla conferenza sono intervenute le rappresentanti di Onconauti APS, associazione attiva a livello nazionale dal 2011 nella promozione di modelli integrati di presa in carico delle persone che vivono l'esperienza oncologica, dalla diagnosi alle terapie e nel periodo successivo. «La nostra associazione nasce nel 2011 per cercare di vedere la malattia in modo diverso» ha spiegato Silvia Gheorghita, di Onconauti. «Dietro ogni progetto che portiamo avanti ci sono le persone che lo animano. I temi di questo festival sono esattamente quelli che la nostra associazione tratta ogni giorno: percepire la sofferenza e cambiare prospettiva».

Il direttore scientifico di Onconauti Stefano Giordani ha approfondito l'approccio dell'associazione: «Nasciamo da un nuovo bisogno di salute: non solo la cura della malattia in senso stretto, ma anche la capacità di convivere con gli effetti collaterali delle terapie e di accettare di convivere con l'incertezza. Dal punto di vista scientifico, la risposta migliore per affrontare una malattia oncologica sono le terapie integrate, dall'esercizio fisico su misura al cambio di alimentazione, fino all'agopuntura».

A portare un'ulteriore testimonianza è stata l'associazione ChiaraMilla, con la presidente Marina Casciani, giunta a Farra d'Isonzo insieme a Cece, uno dei cani coinvolti nel progetto di Pet Therapy realizzato presso il Day Hospital Oncologico dell'Ospedale Bellaria di Bologna. «Nella nostra associazione lavora un'équipe di persone altamente formata che entra nei reparti oncologici e dà un contributo sostanziale» ha raccontato Casciani. «L'animale, quando entra in queste aree, non vede lo stato di salute della persona, ma vede la persona come una persona con la P maiuscola, che può fargli le coccole e dargli affetto».

L'assessore di Farra d'Isonzo Rosmarie Greco ha sottolineato il senso del festival: «L'obiettivo di Art Without Borders è abbattere le barriere, e in questo caso la collaborazione con Onconauti è perfetta. Quello che a noi sta a cuore è sensibilizzare la comunità sulle barriere in generale, andando oltre a quello che riusciamo a vedere a occhio nudo».

Dopo i saluti istituzionali e la visione di due filmati su alcune esperienze organizzate da Onconauti, la serata è proseguita con due inaugurazioni. La prima ha riguardato la mostra conclusiva del laboratorio fotografico "Oltre lo sguardo", condotto dal fotografo Massimiliano Sirio l'11 e il 13 settembre, che raccoglie le immagini nate da un percorso dedicato all'esercizio del cambio di prospettiva, in cui la fotografia è stata usata come strumento di osservazione e racconto, mettendo al centro non la tecnica ma un modo alternativo di guardare le persone e la realtà. La giornata si è chiusa con la presentazione della mostra "MetaDINAMICHE - PERcorsi di benESSERE", a cura di Onconauti APS e Susan G. Komen Italia, progetto che porta nello spazio pubblico una rappresentazione più autentica e umana dell'esperienza oncologica, spostando l'attenzione dalla diagnosi alla persona, dalla terapia al vissuto quotidiano, tra passioni, desideri e sogni.

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