La famiglia Borbone e quell'incidente a Gorizia, storia di una famiglia

C di CONTESSA DI CHAMBORD

La famiglia Borbone e quell'incidente a Gorizia, storia di una famiglia

Di Vanni Feresin • Pubblicato il 16 Gen 2022
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Un drammatico incidente a fine Ottocento nella storia della casa reale.

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23 gennaio 1884. In piazza Sant’Antonio una povera donna venne falciata da un veicolo. Scrive L’Eco del Litorale: avendo veduto il caso dal balcone del palazzo, Sua Altezza Reale la Contessa di Chambord (la moglie del figlio di Carlo X, ndr) mandò subito un servo ad informarsi dello stato di quella poveretta, e in seguito a ciò, le vennero prodigate le prime cure. Poi fu condotta al suo paese di Schönpass, ricevendo inoltre dieci fiorini.

Un legame storico molto importante lega Gorizia alla Francia: Carlo X di Borbone (Conte d’Artois e fratello di Luigi XVI e di Luigi XVIII) che scelse la città come meta del suo esilio, dove morirà appena un mese dopo l’insediamento il 6 novembre 1836. La storia parla di un attacco di colera, altri sostengono una eliminazione mirata. Carlo si fece promotore di azioni antiliberali che provocarono nel luglio del 1830 l’insurrezione trionfale che prese il nome delle “Tre Gloriose giornate di Parigi”.

Con la parte dell’esercito rimastagli fedele, il re e la sua famiglia si ritirarono a Rambouillet, dove il sovrano e il suo legittimo erede Luigi XIX firmarono la loro abdicazione in favore del nipote il duca di Bordeaux, affidando al duca d’Orleans la luogotenenza generale del Regno. Carlo X venne costretto a lasciare la Francia e si trasferì in Scozia, presso il castello di Holyrood e nel 1832 accettò l’invito dell’Imperatore Francesco I d’Austria a stabilirsi nei suoi Stati ereditari.

Carlo raggiunse Vienna insieme a una piccola corte e soggiornò diversi giorni nella Hofburg. Poi si trasferì in Boemia ma per le rigidezza del clima preferì scegliere un luogo più mite, senza uscire dai confini imperiali. Le lusinghiere descrizioni della Valle dell’Isonzo, fattagli dallo stesso imperatore Francesco, lo convinsero a spostarsi un'ultima volta nella città di Gorizia. Qui prese dimora presso la nobile famiglia Coronini-Cromberg.

Proprio a Gorizia troverà la sua fine, non riuscendo a visitare diversi luoghi, tra i quali la Castagnavizza. Però poteva osservarla dalla sua camera ed è lì che si farà seppellire e riposa tutt’oggi con il resto della sua famiglia e dei consiglieri più vicini.

Nell'immagine: l'incoronazione di Carlo X nel quador di François Gérard

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