Ex Stella Matutina, Amirante: «Rigenerazione può essere una best practice»

Ex Stella Matutina, Amirante: «Rigenerazione può essere una best practice»

L’INCONTRO

Ex Stella Matutina, Amirante: «Rigenerazione può essere una best practice»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 25 Mar 2026
Copertina per Ex Stella Matutina, Amirante: «Rigenerazione può essere una best practice»

Vertice in Municipio a Gorizia sul futuro dell’area ex sito universitario. Previste residenze per giovani e monoreddito, riqualificazione degli spazi e possibile foresteria.

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Prosegue il percorso di rigenerazione urbana dell’ex sito universitario cittadino, al centro di un confronto istituzionale svoltosi ieri in Municipio. Attorno al tavolo il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, rappresentanti dell’Università di Udine, dell’Ater e della società sportiva Dinamo.

Al centro dell’incontro il recupero di un immobile di proprietà dell’Ateneo udinese e delle aree limitrofe, già interessate da un primo intervento di riqualificazione dell’ex Stella Matutina, oggi destinata a spazi polifunzionali per la didattica e aperti alla cittadinanza.

«Progetti come quello analizzato oggi possono rappresentare una best practice nell’ambito della rigenerazione urbana – ha dichiarato Amirante – in un’area che nel tempo si è progressivamente degradata e che oggi può essere recuperata anche attraverso soluzioni di housing sociale rivolte alla fascia grigia della popolazione».

L’attenzione si concentra ora sugli ulteriori spazi della proprietà, in parte utilizzati come parcheggio e caratterizzati da situazioni di degrado. Da qui la proposta, condivisa tra Regione, Comune e Università, di avviare una variante urbanistica per trasformare la destinazione d’uso da servizi a residenziale.

L’ipotesi allo studio prevede la realizzazione di alloggi di residenza sociale destinati a nuclei con Isee fino a 45mila euro, con l’obiettivo di favorire l’insediamento in centro città di giovani coppie e persone monoreddito. Il progetto comprende anche la riqualificazione degli spazi aperti, con funzioni aggregative e sportive a beneficio della comunità.

«Questa esperienza può rappresentare una best practice anche alla luce della nuova legge urbanistica regionale – ha aggiunto Amirante – che punta a modelli innovativi di residenza basati sull’integrazione tra risorse pubbliche e private». L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno per rafforzare il welfare abitativo e l’attrattività del territorio.

Soddisfazione per l’evoluzione del progetto è stata espressa anche dal consigliere regionale Diego Bernardis. «Il via libera alla riqualificazione e la salvaguardia degli spazi confermano la bontà del percorso intrapreso», ha sottolineato, evidenziando come sia stato fondamentale garantire un dialogo costante con il tessuto sociale e le realtà del territorio.

Bernardis ha inoltre rimarcato il valore dell’interlocuzione con l’Università di Udine e la società Dinamo, che ha permesso di superare le criticità iniziali e di costruire una soluzione condivisa, capace di assicurare la coesistenza tra la nuova area residenziale e gli spazi sportivi esistenti.

Tra le ipotesi sul tavolo emerge anche la possibile realizzazione di una foresteria negli spazi dell’ex cinema, considerata «strategica e di grande valore». Il consigliere ha quindi ringraziato l’assessore Amirante e l’amministrazione comunale «per aver dato seguito alle indicazioni del territorio, traducendole in una visione che valorizzerà l’area salvaguardandone l’identità».

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