Ex caserma della Finanza di Borgo San Mauro, progetto da 1,8 milioni per il cohousing sociale

Ex caserma della Finanza di Borgo San Mauro, progetto da 1,8 milioni per il cohousing sociale

L’intervento

Ex caserma della Finanza di Borgo San Mauro, progetto da 1,8 milioni per il cohousing sociale

Di S.F. • Pubblicato il 25 Lug 2026
Copertina per Ex caserma della Finanza di Borgo San Mauro, progetto da 1,8 milioni per il cohousing sociale

Via libera della Giunta al documento di progettazione per recuperare l'edificio con spazi di aggregazione e due alloggi destinati a persone con disabilità.

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La riqualificazione dell'ex caserma della Guardia di Finanza di Borgo San Mauro a Sistiana compie un nuovo passo avanti. La Giunta Comunale di Duino Aurisina ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione, l'atto tecnico che consente di avviare la fase progettuale dell'intervento destinato a trasformare l'edificio in un polo dedicato alla coabitazione sociale e all'inclusione. Si tratta di un'opera dal valore complessivo di 1.782.858 euro, inserita nel percorso di rigenerazione del patrimonio pubblico promosso dall'amministrazione comunale.

L'intervento nasce con una finalità ben precisa: creare nuove opportunità abitative per persone con disabilità e, allo stesso tempo, offrire alla comunità nuovi spazi di incontro e socializzazione. Nella delibera si sottolinea infatti come l'amministrazione ritenga «fondamentale, in un'ottica di integrazione sociale», sviluppare soluzioni che favoriscano l'autonomia delle persone più fragili e promuovano la partecipazione alla vita della comunità. «Andiamo finalmente a dare il via alla progettazione di un intervento dal valore ormai arrivato a quasi 1,8 milioni di euro. Un progetto molto vecchio che si era arenato più volte e prevede, sostanzialmente, la trasformazione dell'ex caserma della Guardia di Finanza in una struttura legata a rispondere a diverse esigenze sociali» spiega il sindaco Igor Gabrovec.

«Infatti, al pian terreno ci saranno degli spazi di aggregazione sociale, quindi dei luoghi, degli spazi, delle sale polifunzionali, mentre al primo piano verranno recuperati due appartamenti da destinare a persone disabili – continua il primo cittadino – si tratta di una grande aggiunta a quella che è l'offerta dell'assistenza sociale e dell'attenzione verso chi è in difficoltà, che siano disabili, minori o persone con difficoltà economiche. È un obiettivo che ci siamo posti fin dall'inizio come amministrazione e, in questo caso, siamo riusciti ad accelerare l'iter aggiungendo anche i fondi che mancavano. Sarà una grande struttura e importantissima per la nostra comunità e soprattutto per chi è in situazioni di necessità».

Il progetto prevede il recupero dell'edificio situato in Borgo San Mauro al civico 133. Al piano terra saranno realizzati ambienti destinati all'aggregazione sociale, pensati per ospitare attività aperte ai cittadini e alle associazioni. Il primo piano sarà invece trasformato in due appartamenti destinati a persone con disabilità, secondo un modello di coabitazione che punta a favorire percorsi di vita indipendente mantenendo un forte legame con il territorio. Prima di arrivare a questo passaggio è stata effettuata anche una verifica tecnica dello stabile. Dall'analisi sulla vulnerabilità sismica sono infatti emerse alcune criticità strutturali che rendono necessario un intervento complessivo di adeguamento funzionale e consolidamento dell'immobile, condizioni indispensabili per poter destinare l'edificio alle nuove funzioni sociali previste dal progetto.

Il quadro economico approvato dalla Giunta prevede lavori veri e propri per 1.050.000 euro, ai quali si aggiungono le spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, verifiche tecniche, Iva, imprevisti e altri oneri fino a raggiungere un investimento complessivo di quasi 1,8 milioni di euro. Solo le spese tecniche superano i 230mila euro, mentre oltre 287mila euro sono destinati all'Iva e agli altri oneri fiscali. Per finanziare l'opera il Comune può già contare su due contributi regionali. Il primo, pari a 600mila euro, risale al 2018 ed è stato concesso dalla Direzione centrale Infrastrutture e Territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. Il secondo, di 248.800,87 euro, è stato assegnato nel 2021 nell'ambito delle politiche regionali per la rigenerazione urbana e la qualità dell'abitare. La parte ancora scoperta del quadro economico sarà finanziata, secondo quanto indicato nella delibera, attraverso l'avanzo di amministrazione oppure mediante la richiesta di ulteriori contributi regionali o di altri enti finanziatori. Dal punto di vista procedurale, l'amministrazione ha deciso di ricorrere all'appalto integrato, previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Questa modalità consentirà di affidare con un'unica gara sia la progettazione esecutiva sia l'esecuzione dei lavori, con l'obiettivo di ridurre i tempi dell'iter e accelerare la realizzazione dell'intervento.

Foto di Massimo Romita

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