Un'estate da film: il Cinema Isonzo-Kino Soča unisce Italia e Slovenia. Ecco il programma

Un'estate da film: il Cinema Isonzo-Kino Soča unisce Italia e Slovenia. Ecco il programma

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Un'estate da film: il Cinema Isonzo-Kino Soča unisce Italia e Slovenia. Ecco il programma

Di I.B. • Pubblicato il 16 Giu 2026
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Cortili, piazze e valli incantate diventano arene a cielo aperto. Il ricco programma transfrontaliero del Kinoatelje trasforma le due Gorizie in un'unica, grande sala cinematografica.

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Quando le serate estive si allungano e la luce scivola lentamente dalle cime verso il fiume, lungo l’Isonzo si riaccende il cinema. Anche quest’anno l’itinerante Cinema Isonzo-Kino Soča prosegue il suo viaggio tra piazze, cortili, centri dei paesi e spazi urbani su entrambi i lati del confine, riportando nello spazio transfrontaliero condiviso l’esperienza del cinema come occasione d’incontro: sotto il cielo stellato, tra le persone, anche nei luoghi dove uno schermo cinematografico normalmente non trova posto.

«Il cinema continua a essere uno dei pilastri fondamentali del nostro paesaggio culturale transfrontaliero. I mesi estivi offrono numerose occasioni per vivere esperienze cinematografiche indimenticabili sotto le stelle, in un’atmosfera rilassata e in buona compagnia. Un’offerta di questo tipo può esistere soltanto grazie all’impegno congiunto delle istituzioni cinematografiche, degli altri attori culturali, delle amministrazioni locali e, naturalmente, del pubblico. È un percorso che abbiamo costruito con successo nel corso dei decenni e che abbiamo ulteriormente rafforzato nell’anno della Capitale europea della cultura GO! 2025. Oggi non è più il momento di chiederci se l’eredità della Capitale europea della cultura esista e che cosa rappresenti: siamo già sul suo percorso. I nostri sforzi dovrebbero concentrarsi sul consolidamento di una strategia culturale transfrontaliera condivisa, capace di creare nuove opportunità per la cultura locale e per i suoi protagonisti», ha dichiarato oggi nel corso della conferenza stampa all’EPICenter Mateja Zorn, responsabile dei programmi del Kinoatelje.

Tra i relatori sono intervenuti anche Romina Kocina, direttrice del GECT GO, Mirjam Drnovšček, direttrice del Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica (SNG Nova Gorica), Mija Lorbek, direttrice di GO! 2025, Giuseppe Longo, direttore del festival Premio Sergio Amidei, Nadina Štefančič, coordinatrice dei programmi del Kinoatelje, e Mateja Sulič, produttrice esecutiva del Kinoatelje.

Il progetto, che nella sua forma attuale ha preso vita grazie alla Capitale europea della cultura GO! 2025 e al progetto Go Green Cinema, è cresciuto nel corso di poche stagioni fino a diventare una riconoscibile rete di cinema all’aperto lungo l’Isonzo, dai luoghi più appartati agli spazi cittadini. Il viaggio estivo prenderà il via il 17 giugno a Sant’Andrea con una serata dedicata al documentario e la proiezione del nuovo film di Boris Petkovič, Shout or You Are Out (Kdor ne skače) con sottotitoli in inglese, accompagnata dal cortometraggio di Otto Lazić-Reuschel, Nessuno ci crederà. Il regista Boris Petkovič sarà ospite della serata.

Il cinema itinerante tornerà nelle sue tappe storiche e nei luoghi amati dal pubblico – San Pietro al Natisone, Nova Gorica, Gorizia, Kanal ob Soči, Grgar, Lokve e Aurisina – illuminerà, invece, per la prima volta anche località come Breginj e Trenta, dove le proiezioni cinematografiche assumono quasi il carattere di una scoperta. Proprio in questi luoghi saranno protagoniste opere che, attraverso il racconto cinematografico, restituiscono la ricchezza del paesaggio, della memoria e dell’identità locale: Drežnica Goat and Its People (Drežniška koza in njeni ljudje) di Marko Kumer, ritratto della vita ai piedi del monte Krn; Il tempo ripido (Starmi cajt), memoria del terremoto del 1976 realizzata dall’autore delle Valli del Natisone, Alvaro Petricig; e Images from Trenta Valley (Slike iz Trente) di Naško Križnar, preziosa testimonianza filmica della vita nella valle di Trenta. Il percorso si concluderà simbolicamente proprio sul confine italo-sloveno, nel paese Stregna, ubicato nelle Valli del Natisone, dove, nell’intimo scenario della natura, si conferma l’essenza stessa del progetto: i confini non sono margini, ma luoghi d’incontro tra storie, lingue e sguardi.

Il programma di quest’anno propone una serie di titoli di rilievo e alcune delle opere più significative della produzione d’autore contemporanea. Tra queste figurano il pluripremiato documentario di Petra Seliškar The Mountain Won't Move (Gora se ne bo premaknila), che affronta i temi della perseveranza e dell’appartenenza a un luogo; il trionfale film croato di Igor Bezinović Fiume o morte!, uno dei titoli regionali più acclamati degli ultimi anni; e il lungometraggio d’esordio di Urška Djukić La ragazza del coro (Kaj ti je deklica?), un racconto delicato e di respiro internazionale dedicato al passaggio all’età adulta.

Il programma intreccia opere di autori sloveni e italiani di diverse generazioni e film che hanno lasciato il segno nei principali contesti festivalieri nazionali e internazionali. Il Kinoatelje lo sviluppa insieme a numerosi partner della Slovenia e dell’Italia con l’obiettivo di farne una presenza stabile dell’estate transfrontaliera anche oltre l’anno della Capitale europea della cultura.

L’intensa stagione cinematografica estiva farà tappa a Gorizia dal 16 al 22 luglio con il festival Premio Sergio Amidei, dove, grazie alla collaborazione con Omaggio a una visione, prenderà forma un nuovo capitolo del dialogo comune. Saranno presentati Amado mio – Pasijon nekega umetnika (Amado mio – Passione di un artista, 2026) di Matjaž Mrak e Robi Šabec, e Common Pear (Navadna hruška, 2025) di Gregor Božič. È proprio attraverso incontri come questi che prosegue la missione di Omaggio a una visione: creare connessioni tra autori, pubblico e sguardi cinematografici all’interno di uno spazio transfrontaliero condiviso. Quando le giornate di luglio a Gorizia giungeranno al termine, il battito del cinema si sposterà senza interruzioni a Nova Gorica.

Un capitolo speciale dell’estate resta l’Arena estiva Silvan Furlan, che dal 2012 si svolge sotto l’egida del Comune di Nova Gorica e che, per il quattordicesimo anno consecutivo, trasformerà la piazza cittadina nel principale luogo d’incontro cinematografico della regione. Dal 25 al 31 luglio offrirà al pubblico una selezione di cinema d’autore contemporaneo. Ad aprire il programma sarà il nuovo film di Metod Pevec, When I Get Out (Ko pridem ven), che il regista presenterà personalmente. Seguirà la prima mondiale del documentario di Jure Kreft Obmejne zgodbe (Storie di confine), dedicato alla vita lungo il confine e alle persone che quotidianamente contribuiscono a costruire questo spazio condiviso. Tornano inoltre sul grande schermo Laura Samani e Francesco Sossai, due registi italiani della nuova generazione che avevano già collaborato all’omnibus Nostro cine quotidiano, realizzato dal Kinoatelje. Saranno presenti con i loro lungometraggi Un anno di scuola e Le città di pianura. Il programma sarà completato da una selezione di titoli festivalieri, tra cui il film macedone DJ Ahmet, il documentario Treći svijet (Terzo mondo), omaggio al gruppo Haustor, e il nuovo film di Olmo Omerzu Ungrateful Beings (Nevděčné bytosti). In questo modo l’Arena estiva Silvan Furlan continua a essere uno spazio d’incontro tra poetiche cinematografiche diverse e complementari. In caso di maltempo, le proiezioni si svolgeranno quest’anno negli spazi dell’EPIC, aprendo così un nuovo capitolo del programma nel cuore dello spazio attraversato dal confine sloveno-italiano.

Un elemento fondamentale della rete di collaborazioni di quest’anno resta il partenariato con il Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica, avviato lo scorso anno con l’inaugurazione del nuovo anfiteatro. Il Kinoatelje ha ideato un programma articolato in quattro serate, accomunate dal rapporto tra teatro e cinema e dalla forza della rappresentazione scenica. Il pubblico potrà ritrovare l’indimenticabile Kekec nel classico di Jože Gale Good Luck, Kekec! (Srečno, Kekec!), seguire la trasposizione cinematografica dell’universo shakespeariano nell’attesissimo Hamnet - Nel nome del figlio di Chloé Zhao, entrare nel processo creativo della compagnia di danza MN Dance Company attraverso il documentario Od dueta do ansambla (Dal duo all’ensemble) e vivere la spettacolare reinterpretazione del mito antico proposto da Christopher Nolan nella sua Odissea. Come il teatro, anche il cinema ha bisogno di una comunità di spettatori, ed è proprio nella visione condivisa sotto il cielo aperto che torna a manifestarsi la sua magia più antica. 

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