La situazione
Esondazione a Versa, raccolta di beni in palestra a Romans per gli sfollati. Argini erosi a Medea
Visita dell'assessore regionale Riccardi e del direttore regionale Protezione Civile Aristei incalzati dai cittadini per un intervento su argini e alveo del fiume. Nella palestra comunale attesa per vestiario e coperte.
L’aggiornamento di mezzogiorno rispetto alla situazione in atto in questo momento a Versa di Romans d’Isonzo è semplice: proseguono le operazioni di recupero degli abitanti del paese – si tratta di circa 300 persone – con la difficoltà di capire, però, chi non fosse a casa nella notte e chi si sia già allontanato preventivamente o con i propri mezzi.
Sul posto, questa mattina, il sindaco, Michele Calligaris e il suo vice Matteo Gargaloni, circondato da volontari della Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, oltre che dai Carabinieri per garantire l’ordine. Di fatto, l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, e il direttore della stessa, Amedeo Aristei, dopo essere giunti sul posto e aver conferito con sindaco, volontari e forze dell’ordine, è stato fermato da alcuni residenti che hanno sottolineato, anche con l’ausilio di espressioni colorite, la necessità di intervenire in anticipo per evitare eventi del genere e, dunque, con una «maggior pulizia degli argini e dell’alveo del fiume».
Da Medea a Chiopris, l’acqua è arrivata fino a Versa. C'è timore anche per Fratta con alcuni rivoli d’acqua che hanno iniziato a scendere dall’argine verso i campi in direzione paese: lì la Protezione Civile si è recata con i sacchi di sabbia per cercare di bloccare la fuoriuscita dell’acqua.
Nel frattempo, Comune e popolazione si stanno organizzando all’interno della Palestra comunale per l’accoglienza degli sfollati grazie all’ausilio della locale stazione dei Carabinieri che coordinano gli ingressi. I volontari fanno sapere che, in questo momento, sono necessari asciugamani, scarpe, vestiti, ciabatte, calzini, pantaloni, maglie e coperte per una migliore accoglienza. Il punto di raccolta è proprio all’interno della Palestra.
Sul posto è giunto anche il parroco, monsignor Michele Centomo, che, dopo aver incontrato alcuni abitanti, ha annunciato di voler sospendere la Festa del Ringraziamento prevista per domenica 23 novembre per ovvie ragioni.
Come detto, a tracimare in zona Medea è stato il Judrio che ha dapprima lambito e poi sommerso il cimitero, «e parliamo di circa 30/40 cm di acqua, mentre gli argini – come spiega il sindaco, Igor Godeas – sono stati erosi in vari punti e sono indeboliti». È chiaro, dunque, che anche qui, passata l’emergenza, sarà necessario un ragionamento d’insieme per non solo una prevenzione ma anche interventi mirati. «Il paese non ha subito grandi danni – prosegue Godeas – e solo qualche scantinato è stato allagato. Tutti i nostri concittadini sono nelle proprie abitazioni».
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