L'esercito delle magliette rosse di èStoria, le storie dei ragazzi impegnati a Gorizia

L'esercito delle magliette rosse di èStoria, le storie dei ragazzi impegnati a Gorizia

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L'esercito delle magliette rosse di èStoria, le storie dei ragazzi impegnati a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 26 Mag 2024
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I membri dello staff di èStoria sono una costante ormai imprescindibile per la manifestazione, insieme agli studenti del Pcto: un esercito di 125 ragazzi.

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Tutti insieme compongono un vero e proprio esercito di magliette rosse, presente a ogni appuntamento e disseminato nei punti chiave del festival. I ragazzi dello staff di èStoria sono una costante ormai imprescindibile per la manifestazione che oggi ha il proprio clou a Gorizia, contandone ben 45. A questi si aggiungono ulteriori 80 giovani, che svolgono in questo ambito il proprio Percorso per le competenze trasversali e per l'orientamento (Pcto) grazie alla collaborazione tra la kermesse e le scuole del territorio.

Per alcuni di loro si tratta della prima esperienza al festival, altri invece hanno ‘dichiarato amore' alla manifestazione e ritornano ogni anno. Tra quest'ultimi ci sono Carlotta Vidmar, Marco Paulin ed Emily De Cecco, già  compagni di classe al liceo classico Alighieri: «Un nostro professore che era relatore in un'edizione - racconta Emily - e ci aveva raccontato di questa opportunità . Ci ha incuriositi, girando il modulo e invitando a partecipare. Poi crescendo ho sempre visto da fuori il festival, mi piaceva l'idea di farne parte».

L'interesse per i temi della kermesse accumuna anche Marco, «ci sono tante cose da imparare a lavoravi dentro è un'esperienza positiva», mentre per l'amica Carlotta «è un festival molto ben organizzato, pieno di eventi e stimoli per lo studio». Alla prima esperienza è invece Maria Vittoria Gambelli, che è arrivata da Trieste proprio per intraprendere questa esperienza. In realtà , arriva da molto più lontano: «Sono marchigiana, alcuni miei amici hanno partecipato a èStoria negli scorsi anni e mi hanno proposto di partecipare».

Lei infatti vive nella città  giuliana dove studia Traduzione all'Università , dividendo la casa proprio con una goriziana che le ha fatto conoscere questa realtà . Giovanni Marino, invece, aveva partecipato a un altra manifestazione organizzata dal Comune «ed era andata bene. Avevo del tempo libero e, piuttosto che sprecalo, ho deciso di usarlo così e quindi mi sono buttato». Un interesse per la storia, la sua, maturata aldilà  dell'indirizzo scolastico che ha seguito, il liceo delle scienze umane con indirizzo economico-sociale.

Guardando al tema di quest'anno, per Emily, «può sembrare un po' dispersivo perché Date può dire tutto e niente. Ma andando ad analizzare ci sono tanti anniversari». Maria Vittoria apprezza in particolare «capire cosa sta dietro quella data che viene raccontata», mentre Marco plaude alle vastità  di tematiche: «Alcune cose non le avevo mai sentite, è stata l'opportunità  per imparare cose nuove». Infine, Carlotta rileva che «l'argomento è molto ampio che permette di spaziare nei temi, molto varie tra di loro ed è bello ascoltare tante conferenze diverse».

Foto Sergio Marini/Daniele Tibaldi/Pierluigi Bumbaca

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