Esercenti e agricoltori concordi sulla zona arancione a Gorizia «ma ora servono i ristori»

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Esercenti e agricoltori concordi sulla zona arancione a Gorizia «ma ora servono i ristori»

Di Redazione • Pubblicato il 03 Mar 2021
Copertina per Esercenti e agricoltori concordi sulla zona arancione a Gorizia «ma ora servono i ristori»

Le associazioni di categoria prendono atto dell'emergenza ma chiedono aiuti concreti per i lavoratori nelle zone arancioni.

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"Comprendiamo perfettamente la criticità del momento e ribadiamo ancora una volta che la salute viene prima di tutto. Ci preme però sottolineare come il livello di difficoltà delle microimprese, come bar e ristoranti, è sempre maggiore, la situazione sempre più complicata e difficile da gestire". Lo comunica in una nota Confesercenti Fvg in merito alla decisione della giunta regionale di porre in zona arancione le province di Gorizia e Udine da venerdì.

Da qui, l'appello "affinché i ristori siano certi e celeri per tutte le microattività e i pubblici esercizi. Realtà economiche che, a differenza di altre categorie, non solo non incassano a sufficienza - nemmeno in fascia gialla - ma si trovano a dover affrontare spese fisse che stanno compromettendo la loro situazione". L'associazione di categoria sottolinea poi che "l'insofferenza si fa più palpabile ogni giorno che passa, lo abbiamo potuto leggere anche in questi giorni nelle recenti polemiche in merito a 'Udine sotto le stelle'".

"Malgrado l'iniziativa sia nata da ottimi propositi e abbia avuto un riscontro positivo - concludono -, c'è stata una reazione che esprime il grado di difficoltà che numerose realtà si trovano a dover affrontare quotidianamente". Sulle nuove misure è intervenuta anche Coldiretti Fvg: "La situazione è tornata oggettivamente delicata dal punto di vista del contagio e dunque dobbiamo necessariamente prendere atto delle decisioni restrittive della Regione. Ma, nel contempo, non possiamo non ribadire la richiesta di ristori immediati anche alle aziende agricole che risultano pesantemente penalizzate sul fronte del canale ho.re.ca".

Lo scrive in una nota il direttore regionale Danilo Merz, che ringrazia la Regione per la trasparenza della convocazione di martedì delle categorie economiche. Nel merito delle decisioni poi annunciate, dà atto al presidente Massimiliano Fedriga "di aver dato seguito con coerenza alle preoccupazioni manifestate in videoconferenza. Ma è ora sempre più urgente il pressing nei confronti del nuovo governo per contenere i danni economici di migliaia di imprese agricole, anche in regione, che vedranno una volta ancora bloccati i flussi di vendita in particolare al settore della ristorazione e della ricettività".

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