i nomi
Ert punta su una stagione da record, attesi grandi spettacoli anche a Grado
Presentati nomi e spettacoli, si attendono le date. La collaborazione con Artisti associati.
Si accendono i riflettori sulla nuova stagione dell'Ente teatrale regionale, e di conseguenza anche su quella di Grado. Oggi, infatti, sono stati presentati i 28 cartelloni ideati dall'istituzione, tra cui quello sull'Isola d'oro che porterà opere e interpreti all'Auditorium Biagio Marin. “L'essere di nuovo qui a presentare le stagioni ‘in presenza' - ha spiegato il presidente di Ert, Sergio Cuzzi - è un segnale di un ritorno a una sorta di normalità . Distanziamento, mascherina, sanificazione con l'aggiunta del green pass saranno ancora gli strumenti per poter tenere aperto e per svolgere l'attività nelle sale teatrali".
L'ente, ha aggiunto, "anche nei periodi più difficili ha cercato di essere presente e di raggiungere il pubblico attraverso iniziative in rete molto apprezzate, ma soprattutto non appena è stato possibile ha riaperto i teatri per accogliere attori, tecnici e pubblico". Nel corso della presentazione, l'assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli, ha commentato che "la prospettiva della riapertura al 75% è un segnale confortante che aiuterà molto gli spettacoli dal vivo, anche se i primi riscontri tra gli abbonati sono già positivi perché il Friuli Venezia Giulia è una terra di gente che ama la cultura".
L'estremo Nordest "è anche la regione in Italia dove si legge di più - ha aggiunto - , ma l'impoverimento del linguaggio è comunque dilagante e il teatro contribuisce, sia con opere classiche che contemporanee, a contrastarlo. àˆ importante poi che si continui a investire in cultura perché, recenti studi lo hanno dimostrato, è un investimento che rende ed è fondamentale per la promozione di un territorio" diffuso. Il direttore dell'Ert, Renato Manzoni, ha quindi evidenziato che "nelle prossime settimane renderemo note anche le diverse formule di abbonamento nelle 28 piazze del circuito”.
Confermata anche la collaborazione con Artisti associati di Gorizia, per le attività di danza. I numeri parlano di 195 giornate recitative, 170 dedicate alla prosa, 11 alla danza e 14 alla musica. Sono 77 i titoli in cartellone, 60 di prosa, 7 di danza e 10 di musica. Come da tradizione, grande è l'attenzione del Circuito per le realtà produttive regionali che saranno presenti con 17 titoli di prosa, 1 di danza e 9 di musica per un totale di 67 repliche totali (54 prosa, 1 danza, 12 musica). Nel corso della stagione, il cartellone musicale e di danza verrà completato dalle collaborazioni con rassegne e istituzioni del territorio.
Tante le pièce attese in regione. Tra questi, il racconto di Herman Melville Bartleby lo scrivano prodotto da Arca Azzurra Teatro che ha affidato a Leo Gullotta i panni del protagonista e la proverbiale battuta “Preferirei di no”; in apertura di stagione Geppy Gleijeses e Marisa Laurito saranno sul palco, assieme a un nutrito cast di attori partenopei, per l'adattamento teatrale di "Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo. Curiosità anche per Giacomo Poretti, che sarà ospite con "Chiedimi se sono di turno", adattamento teatrale del romanzo autobiografico Turno di notte e ambientato nella sua vita prima del trio.
In programma, Lella Costa (nella foto) porterà "Intelletto d'amore" e altri due lavori: "La vedova Socrate", testo di Franca Valeri, e "Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione", un viaggio tra le donne che hanno fatto la storia, ispirato al testo di Serena Dandini. Grande attesa per il musical "Cyrano" di Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno che ritorna in scena dopo 40 anni con l'interpretazione di Gennaro Cannavacciuolo. Francesco Piccolo e Pif ci saranno con "Momenti di trascurabile (in)felicità " mentre Giobbe Covatta sarà in scena con il suo nuovo monologo, dedicato alle donne, "Scoop".
Infine, la danza. Spiccano le produzioni dedicate alla contemporanea, come la RBR Dance Company di Cristiano Fagioli che sarà in scena con Boomerang-Gli illusionisti della danza, un lavoro con un importante messaggio ecologico. La tradizione popolare, invece, sarà rappresentata da Noches de Buenos Aires, una serata di musica dal vivo e danza con la Tango Rouge Company, mentre al padre del tango conteporaneo, Astor Piazzolla, è dedicato il nuovo Astor, un secolo di Tango con il Balletto di Roma. Partnership anche con Visavì, presentando in anteprima nazionale il nuovo lavoro di Roberto Castello, "Inferno".
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