Empori della Solidarietà dell'Arcidiocesi di Gorizia: nel 2025 aiutate 1.590 persone e distribuiti beni per 1,3 milioni di euro

Empori della Solidarietà dell'Arcidiocesi di Gorizia: nel 2025 aiutate 1.590 persone e distribuiti beni per 1,3 milioni di euro

IL BILANCIO

Empori della Solidarietà dell'Arcidiocesi di Gorizia: nel 2025 aiutate 1.590 persone e distribuiti beni per 1,3 milioni di euro

Di REDAZIONE • Pubblicato il 01 Apr 2026
Copertina per Empori della Solidarietà dell'Arcidiocesi di Gorizia: nel 2025 aiutate 1.590 persone e distribuiti beni per 1,3 milioni di euro

Sono state quasi 800 le famiglie sostenute dai cinque punti Caritas del territorio che hanno registrato oltre 16 mila accessi distribuendo alimenti e prodotti di prima necessità.

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Sono 778 le famiglie sostenute, per un totale di 1.590 persone: è il bilancio dell’attività 2025 degli Empori della Solidarietà promossi dalla Caritas dell’Arcidiocesi di Gorizia, una rete che continua a rappresentare un punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà economica nel territorio isontino.

I cinque Empori attivi a Gorizia, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo, Cervignano del Friuli e Cormòns hanno registrato complessivamente 16.882 accessi nel corso dell’anno, equivalenti alle spese effettuate dalle famiglie beneficiarie. Il valore dei beni distribuiti gratuitamente sfiora 1,3 milioni di euro e comprende generi alimentari, prodotti per l’igiene personale e articoli per l’infanzia come i pannolini.

Un dato significativo riguarda i nuovi accessi: nel 2025 sono state 199 le famiglie che si sono rivolte per la prima volta al servizio. Un elemento che, come sottolineano gli operatori, evidenzia un certo ricambio tra i beneficiari, con nuclei familiari che utilizzano l’Emporio per superare momenti di difficoltà temporanea, interrompendo poi l’accesso una volta ristabilita una maggiore stabilità economica.

Fondamentale per il funzionamento degli Empori è la rete di collaborazioni attivata sul territorio. Tra i principali sostenitori figura la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che accompagna il progetto fin dalla sua nascita nel 2011. Accanto ad essa operano diversi enti pubblici, tra cui gli Ambiti territoriali Carso - Isonzo - Adriatico e Collio e Alto Isonzo, oltre al Comune di Cervignano del Friuli e a numerose amministrazioni locali coinvolte nel sostegno dell’Emporio di Cormòns.

A contribuire sono anche realtà del credito come la Cassa Rurale ed Artigiana del Friuli Venezia Giulia e Credifriuli, insieme a una vasta rete di imprese, supermercati e aziende agricole. La maggior parte dei prodotti distribuiti, infatti, deriva da donazioni: un modello che favorisce sia la responsabilità sociale d’impresa sia l’economia circolare, riducendo sprechi e invenduto.

Un ruolo chiave è svolto anche dal Banco Alimentare, che attraverso il progetto Siticibo funge da intermediario con la grande distribuzione e gestisce anche i prodotti acquistati tramite il Fondo Sociale Europeo. A questo si aggiungono le raccolte promosse dalle parrocchie e il contributo della Croce Rossa Italiana, in particolare nei comitati di Gorizia e Monfalcone.

Dietro i numeri c’è il lavoro quotidiano di 94 volontari e 6 operatori dell’associazione La Ginestra aps, ente gestore degli Empori. Dalla raccolta dei prodotti allo stoccaggio, fino all’accoglienza delle famiglie, il servizio si fonda su una rete organizzata e capillare. Determinante è anche l’attività dei Centri di Ascolto Caritas, che intercettano i bisogni e valutano l’accesso al servizio.

Ma gli Empori della Solidarietà non sono soltanto luoghi di distribuzione di beni materiali. Come evidenzia la stessa Caritas, rappresentano soprattutto spazi di relazione, in cui l’incontro tra volontari e beneficiari diventa occasione per contrastare non solo la povertà economica, ma anche quella relazionale. Un gesto, un dialogo, una presenza possono contribuire a restituire senso di appartenenza e dignità a chi vive momenti di fragilità.

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