Elezioni a Monfalcone, le priorità di Orlando sono commercio, sanità e grandi aziende

Elezioni a Monfalcone, le priorità  di Orlando sono commercio, sanità  e grandi aziende

L'intervista

Elezioni a Monfalcone, le priorità  di Orlando sono commercio, sanità  e grandi aziende

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 26 Mag 2022
Copertina per Elezioni a Monfalcone, le priorità  di Orlando sono commercio, sanità  e grandi aziende

Il candidato, sostenuto da VeLA e Territorio e libertà , punta il dito su alcune questioni annose.

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Incontriamo il candidato sindaco Francesco Orlando, sostenuto dalle liste VeLA e Territorio e Libertà , nel rione operaio di Panzano in una giornata baciata dal sole, così come il banchetto elettorale appositamente predisposto a pochi passi dal cantiere e dalla Marcelliana. A unire i candidati consiglieri di entrambe le liste la situazione pandemica degli ultimi due anni ma anche la gestione della recente guerra russo-ucraina.

“La narrazione che tutti facevano e continuano a fare su Covid e guerra è la stessa, ovvero fare paura alle persone. Non si dovrebbe creare terrorismo ma agevolare chi combatte la propria battaglia contro il virus così come la guerra. L'Italia dovrebbe ripudiarla, secondo l'articolo 11 della Costituzione, noi, invece, non solo abbiamo aumentato le spese militari ma anche inviato armi all'Ucraina”, esordisce Orlando.

C'è poi la questione di grandi aziende e della riconversione della centrale A2A con una scadenza nel breve periodo, ovvero il 2025. “La critica che noi muoviamo – prosegue Orlando – è soprattutto verso la Regione, più che verso l'amministrazione uscente, che permette di passare da 360 megawatt a 860. Ora il Governo ha chiesto di ricominciare con la produzione di energia a carbone vista la guerra in atto e non vorremmo che la scusa fosse quella di triplicare la centrale solo con questa fonte di energia. Siamo un polo industriale di grande rilievo a livello regionale, l'8% del pil regionale arriva dal nostro territorio. Non vogliamo ulteriore spazzatura nel nostro territorio”.

Non dimenticano nemmeno la questione immigrazione e i vari problemi sociali: “Monfalcone ha delle difficoltà  maggiori rispetto ad altre città . Gli stranieri, ormai, sono il 30% e possono essere una risorsa ma c'è un problema per quanto riguarda l'integrazione – con gli errori di Altran, che è andata tutta dalla parte degli immigrati, e di Cisint, che ha fatto il contrario – che, ad oggi è difficile, ma va avviato un dialogo”.

Sul piatto Orlando e i suoi mettono anche il centro storico e la viabilità : “Il centro è in difficoltà  proprio per la presenza dei negozi “etnici” che non hanno la qualità  di quelle che c'erano prima. Allora vogliamo dare un'impronta al commercio partendo dalla viabilità : aprendo la piazza si può cercare di portare nuova linfa al Corso del Popolo e via Sant'Ambrogio. Quindi, con i commercianti, pensare a un piano della viabilità  e della sosta assieme a uno del commercio”.

Orlando non si sottrae alla questione sanitaria. “Da anni la situazione è in difficoltà  â€“ chiosa il candidato – proprio per la questione degli immigrati. Detto questo, è necessario agire in sinergia con gli altri comuni, al di là  delle divergenze politiche, per fare massa critica”. Tra le problematiche sottolineate di Orlando le liste d'attesa, “che arrivano anche a mesi”, e l'invio dei pazienti in altri comuni anche lontani nel territorio regionale: “Non si può pensare che una persona sola e anziana possa andare fino a Tarcento o a Tarvisio”. La proposta, in tal senso, è quella di utilizzare i fondi del Pnrr, “anche spostando qualcosa dai fondi per la parità  di genere: non che sia poco importante ma la salute viene prima di tutto”.  

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