VIDEO/Elezioni a Gorizia, Zotti contro il sistema: «Tutti a casa»

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l'intervista

VIDEO/Elezioni a Gorizia, Zotti contro il sistema: «Tutti a casa»

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 10 Giu 2022
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Il candidato sindaco invita al voto disgiunto: «La gente è stufa».

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Ha voluto trasmettere il suo messaggio fin dal nome della sua lista, Zotti contro tutti. A guidarla è il consigliere comunale uscente Franco Zotti, classe 1959 e autista di autobus di linea, eletto cinque anni fa con la Lega e da tempo uscito dal gruppo e dalla maggioranza. Una decisione, quella di correre come candidato sindaco a Gorizia, presa dopo aver “vissuto in questi cinque anni delle cose oscene, da corso Italia all'albero di Natale, e ho pensato che bisogna mandarli a casa tutti. Non sono degni di gestire una città ”.

Un attacco frontale all'attuale giunta che punta il dito verso “marciapiedi rotti, strade che non esistono e non c'è il lavoro. Se non c'è lavoro, come fa la gente a vivere? Mi sono messo in gioco con la mia lista e puntiamo al grande risultato, sono convinto ci sarà  un voto di protesta perché le persone sono stufe di questo sistema. Io lo voglio cambiare anche se sarà  difficilissimo, ma ho fiducia nei goriziani, soprattutto in quelli che non vanno a votare da anni. Avranno uno stimolo perché li abbiamo provati tutti, dai neri ai rossi ai blu”.

La sfida del 2025 all'orizzonte richiederà  impegno e l'aspirante primo cittadino ha già  delle idee chiare. “Io andrei a Matera un paio di giorni per capire come fare e poi ci mancano gli alberghi. Dove mettiamo a dormire anche solo mille persone? La Slovenia ha fatto da anni i suoi programmi, d anni tante strutture hanno chiuso. Se non crei attrazione in una città , gli alberghi chiudono. àˆ tardi, perché la data è praticamente domani”. Critico invece sui progetti dei parcheggi, “non riusciremo nemmeno a finirli, bisogna iniziare a lavorare”.

Zotti rimarca quindi che “la Capitale della cultura non l'ha vinta Gorizia ma Nova Gorica. Quindi i soldi saranno gestiti da loro e noi dovremo fare il contorno per acchiappare la gente. Dovremo trovare qualcosa di diverso rispetto alla Slovenia e non è facile, invito i giovani e chi ha un po' di fantasia a studiare qualcosa per tenere la gente a Gorizia. Finché non avremo anche la tassazione uguale a loro, anche a livello industriale, noi saremo svantaggiati”. C'è quindi da chiedersi su cosa deve puntare la città  per il futuro.

“Non è possibile che un capoluogo di provincia non abbia un negozio che vende elettrodomestici. I commercianti dovrebbero dire che c'è qualcosa che non funziona. Se poi non riapriamo le fabbriche, è l'operaio che fa vivere il commercio. Abbiamo perso il treno del centro commerciale 30 anni fa, mentre oltreconfine lo hanno fatto in un anno. Qui, nello stesso periodo di tempo, puoi fare sì e no i permessi”. C'è poi il tema dei costi tra negozi di prossimità  e supermercati, “quando uno ha pochi soldi sta molto attento a come li spende”.

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