l'intervista
VIDEO/Elezioni a Gorizia, la cultura alla base delle idee di Antonio Devetag
L'ex assessore rilancia sui rapporti internazionali, «insieme al ballottaggio per un nuovo governo».
Era nato come blog di approfondimento politico e culturale, decidendo alla fine di costituirsi in una lista civica. Alla guida di Gorizia 3.0 c'è il candidato sindaco Antonio Devetag, sostenuto alle urne anche da Azione, già assessore alla cultura con Ettore Romoli nonché ex presidente del Mittelfest. Classe 1950, l'aspirante primo cittadino ha basato molti punti del proprio programma e campagna elettorale sugli obiettivi da raggiungere nel 2025. Un impegno che è “sociale, civile e culturale per far rinascere Gorizia”.
Per Devetag, la città “sta vivendo un periodo di grandissima decadenza, che noi vogliamo arrestare”. Motivazioni "che a volte ci portano a essere polemici ma anche sempre costruttivi. Le nostre proposte degli ultimi 3 anni sono quelle alla base del dibattito politico tra tutti i candidati”. Non fa mistero di aver avviato un dialogo, prima della sua candidatura, “con persone del Pd e altri movimenti civici per unirci ma non è stato possibile. Al ballottaggio, però, ci saranno tutte le condizioni per poterci unire e dare un nuovo governo alla città ”.
La Capitale della cultura sarà sicuramente determinante nella prossima consigliatura, ma il capoluogo “deve risaldare i legami con il suo territorio. Non può guardare solo a est ma anche a ovest, riappropriandosi il ruolo di guida della provincia, nonché stringere i rapporti con Nova Gorica. Le due devono diventare non una città unica, ma senz'altro unita nei servizi e nel piano regolatore, diventando il centro di una zona più vasta” che unisca la Goriška e l'ex provincia. Il tutto “sotto l'egida del Gect allargato, che faccia di questo territorio un insieme importante”.
Una strategia per "dialogare e imporre le sue condizioni a Roma e Lubiana". Sulla vocazione della città , Devetag parla di errore nel “cedere la vocazione industriale con il relativo consorzio a Monfalcone, ma si può comunque riprendere, anche se la vocazione di Gorizia è il turismo culturale. Che non si fa solo con la cultura e il paesaggio, ma anche con l'enogastronomia. Il Mercato coperto dovrebbe diventarne la vetrina, valorizzando i prodotti del Collio e della vicina Slovenia”. L'aspirante primo cittadino guarda poi alla Mitteleuropa.
“Bisogna riappropriarsi dei nostri rapporti con l'Austria e quell'area di Europa, diventando nuovamente protagonisti. Gorizia non è figlia di un dio minore rispetto a Udine, Pordenone e Trieste, anzi in alcuni ambiti è anche più importante degli altri tre capoluoghi”. In questo senso, punta a far tornare comunale la gestione dei musei, costruendo una rete museale e un percorso cittadino “che possa fa beneficiare anche il commercio”.
Il candidato sindaco ha inoltre organizzato per domani, mercoledì 8 giugno, un dialogo su Gorizia in rapporto con l'Unione europea in vista della Capitale europea della cultura e sulla situazione internazionale. Con Devetag dialogherà Alessandro Maran, già segretario della commissione Esteri della Camera dei Deputati, alle 18.30 nella sede elettorale di via Oberdan 9/a.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











