Ecco la nuova scuola elementare di Savogna, super efficienza in 900 mq

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Ecco la nuova scuola elementare di Savogna, super efficienza in 900 mq

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 21 Dic 2022
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La sede potrà accogliere fino a 130 studenti, ingresso da gennaio. Attesa anche la nuova materna.

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I bambini di Savogna d’Isonzo hanno finalmente la loro nuova scuola. È stata una grande festa, quella tenutasi oggi pomeriggio per il taglio del nastro della primaria “Peter Butkovič”, che ora sorge a poca distanza del precedente plesso e davanti al sito dove sorgerà la futura materna. La cinquantina di allievi vi entrerà da gennaio. In tanti non hanno voluto mancare all’avvenimento definito “storico” dal sindaco Luca Pisk, dopo un lungo iter di oltre tre anni appesantito dalla pandemia e dal rincaro dei prezzi delle materie prime.

L’immobile è ampio 900 metri quadri per quanto riguarda l’interno, a fronte dei 500 precedenti. Il tutto è stato progettato dallo studio Artes, predisponendo cinque aule che potranno accogliere fino a 130 studenti. Presenti anche due aule interciclo, una biblioteca da 95 metri quadri e una mensa da 70 metri quadri, mentre si presenta ad elevata efficienza energetica. Grazie ai pannelli fotovoltaici sul tetto, infatti, il plesso riuscirà a soddisfare il 64% del suo fabbisogno, mentre si stima una riduzione del 74% di emissioni di CO2.

“Alcuni anni fa - ha ricordato il primo cittadino davanti alle tante famiglie, amministratori ed enti intervenuti - dopo una verifica sismica, è emerso che la scuola richiedeva una messa in sicurezza. La precedente amministrazione ha deciso di realizzare questo nuovo edificio, iniziando così il viaggio verso il completamento del parco urbano dove si tengono le principali attività della città, che vede già la palestra, il Kulturni dom, il campo di calcio e ora manca solo materna. Nei prossimi mesi verrà collocata la sua prima pietra”.

“È un traguardo storico per la nostra comunità - ancora Pisk - lasciamo ai nostri figli un posto dove crescere e diventare adulti”. Ha evidenziato poi che, oltre agli aspetti strutturali e di arredamento - che attendono ulteriori integrazioni sia all’interno che all’esterno, da qui ai prossimi anni - ci sono anche quelli didattici. In questo senso, si inserisce il doposcuola, nato in collaborazione con l’Istituto scolastico di Doberdò del Lago e l’associazione dei genitori. “Questo edificio potrà acquistare vivacità e dialogo per la comunità”.

Rimarcata anche l’importante lavoro svolto dal dirigente comunale Paolo Nonino. In tutto, l’intervento ha richiesto circa 3 milioni di euro, coperti dal finanziamento del ministero dell’Istruzione per 1,8 milioni e 370mila euro giunti dalla Regione, mentre ulteriori risorse sono state messe direttamente dal Comune - in particolare per gli interventi sul tetto - a seguito degli aumenti dei costi, dalla Fondazione Carigo e istituti di credito. Dal canto suo, la dirigente scolastica Sonja Klanjšček ha riaccolto studenti, famiglie e docenti.

“La scuola - ha spiegato - è costruita per diventare luogo dove sentirsi sicuri e ben accolti. Ogni cultura e lingua sono valore aggiunto, il compito della scuola è di formare nelle giovani generazioni questo aspetto, vivendo in pace. A scuole e in famiglia si impara a dire grazie, anche per le cose che sembrano dovute ma non lo sono. La cittadinanza attiva acquista i suoi spazi”. Soddisfazione è stata espressa anche dal prefetto, Raffaele Ricciardi, nonché dal consigliere regionale Diego Bernardis, confermando supporto per ulteriori interventi.

Plauso anche dall’Ufficio scolastico regionale, mentre la direttrice generale della Carigo, Rossella Digiusto, ha ricordato i legami tra povertà educativa e condizione socio-economica dei ragazzi. Aspetti su cui l’ente ha nuovamente voluto dare il proprio contributo. Infine, il console generale di Lubiana a Trieste, Gregor Šuc, ha auspicato grande fiducia nel futuro grazie all’inaugurazione di questo plesso in lingua slovena. Ad animare il pomeriggio, sono stati gli stessi bambini che si sono esibiti in canti natalizi, passando quindi al rinfresco.

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