Ecco il Murale dedicato a Germano Masetti, costruito assieme e in ceramica da bambini e adulti

Ecco il Murale dedicato a Germano Masetti, costruito assieme e in ceramica da bambini e adulti

IL PERSONAGGIO

Ecco il Murale dedicato a Germano Masetti, costruito assieme e in ceramica da bambini e adulti

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 10 Apr 2026
Copertina per Ecco il Murale dedicato a Germano Masetti, costruito assieme e in ceramica da bambini e adulti

Il progetto ‘Le mani della comunità’ ha ricordato la figura dell’artista bisiaco scomparso nel 1979. La scuola da lui fondata funziona ancor oggi.

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È con il progetto “Le mani della Comunità” che il comune di San Pier d’Isonzo ha, negli scorsi mesi, avviato una serie di iniziative in memoria dell’artista Germano Masetti, ideatore e primo insegnante all’interno della Scuola di Ceramica annessa alla scuola elementare locale. Unica scuola di ceramica pubblica in territorio regionale, è tutt’oggi attiva con la terza generazione di insegnanti. Dopo Germano, infatti, fu la figlia Paola a prenderne le redini e oggi è Elisabetta Braidot.

Da oggi, invece, tassello del più ampio ventaglio di iniziative già realizzate e ancora in fieri, il lato sud del palazzo municipale è abbellito da un murale realizzato in ceramica dalla locale scuola e dedicato proprio a Masetti. Inaugurato alla presenza degli alunni della primaria Giacomo Venezian è stato ideato dall’illustratrice Teresa Manferrari, goriziana di origine e da anni trapiantata a Bologna dove vive e lavora, e realizzato dai bambini assieme ai propri nonni e genitori in un lavoro corale. Il murale rappresenta cinque alunni che, in altrettanti anni della scuola primaria, si avvicinano in modo diverso alla lavorazione della ceramica, dai primi rudimenti con l’argilla fino alla lavorazione, alla pittura e alla cottura. L’ultima bambina raffigurata, grazie all’ausilio di colori e fantasia, fa librare in aria un colibrì. Ad arricchire l’inaugurazione anche un laboratorio di lettura immersiva per giovani e adulti a cura di Ester e Noemi dell’associazione Centro Studium di Gorizia, nel progetto Librilliamo.

«Abbiamo fortemente voluto ricordare il centenario dalla nascita di Masetti – così il sindaco, Denise Zucco – che cadeva nel 2025. Importante è stato coinvolgere nonni e nipoti per la creazione del Murale, a testimonianza che l’arte è per tutte le generazioni». Masetti «ha fatto tanto per la sua comunità – così la figlia ed ex insegnante, Paola – e San Pier è sempre stato un comune molto innovativo, tanto da aprire la scuola di ceramica perché il suo sogno era proprio quello di portare l’arte all’interno delle scuole. È riuscito a farlo con il costante coinvolgimento delle insegnanti».

Come detto, l’iniziativa non è isolata, ma si è inserita in un percorso culturale costruito dal Comune insieme al Consorzio culturale del Monfalconese e ad altre realtà del territorio, che nell’ultimo anno e mezzo hanno dato vita a incontri, mostre, produzioni video e attività partecipative per restituire alla comunità il profilo di un artista centrale per la Bisiacaria. Nato nel 1925 e scomparso prematuramente nel 1979, Masetti è stato un autore poliedrico, capace di muoversi tra pittura, scultura e ceramica, linguaggi che seppe fondere in una ricerca originale, sospesa tra neorealismo e tensioni più astratte. Il suo esordio risale alla fine degli anni Cinquanta, quando si fece notare con i quadri a olio, vincendo nel 1958 un importante concorso a Monfalcone e attirando l’attenzione della critica per l’innovazione dei suoi soggetti legati al paesaggio carsico.

Una svolta decisiva arrivò nel 1965, durante un viaggio a New York: qui Masetti si avvicinò alla ceramica, intuendone le potenzialità espressive e facendone negli anni successivi uno dei cardini della propria produzione artistica. Proprio a San Pier d’Isonzo lasciò una delle eredità più significative, fondando la scuola di ceramica comunale, che ancora oggi porta il suo nome e rappresenta un punto di riferimento per la trasmissione di saperi artigianali e artistici Il progetto avviato per il centenario ha avuto come obiettivo principale quello di ricostruire questa eredità, non solo sul piano storico ma anche come esperienza viva e unica. Tra ottobre e novembre 2025 si sono susseguiti incontri pubblici tra Ronchi dei Legionari e San Pier, con interventi di storici dell’arte, testimonianze familiari e momenti di riflessione sul ruolo della scuola di ceramica tra passato e futuro.

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